Oggigiorno rivedere uno dei tanti cartoni animati che ci hanno accompagnato durante i gloriosi anni ottanta è tutt'altro che impossibile: cofanetti dvd, raccolte abbinate a fascicoli in edicola, eMule (ops!) ed ora la possibilità si scaricare gli episodi ad 1,49 euro cadauno attraverso il sito Rivideo di Mediaset. La scelta dei titoli al momento è limitata (sono certa che ben presto verrà ampliata): Pollon , Mila & Shiro e Nanà tanto per citarne alcuni disponibili. Per il momento l'idea di rendere gli episodi dei cartoni animati fruibile ad un prezzo modico mi sembra buona, ma sapremo solo tra qualche mese se l'iniziativa avrà preso il volo. Il mercato ormai è agguerrito i titoli negli scaffali dei dvd sono tantissimi, da Heidi , ai Puffi , da Tiger Man a Remì passando per Lady Oscar , fare la spesa è un piacere per tutti i gusti. giovedì 19 febbraio 2009
Metti un cartone nel carrello.
Oggigiorno rivedere uno dei tanti cartoni animati che ci hanno accompagnato durante i gloriosi anni ottanta è tutt'altro che impossibile: cofanetti dvd, raccolte abbinate a fascicoli in edicola, eMule (ops!) ed ora la possibilità si scaricare gli episodi ad 1,49 euro cadauno attraverso il sito Rivideo di Mediaset. La scelta dei titoli al momento è limitata (sono certa che ben presto verrà ampliata): Pollon , Mila & Shiro e Nanà tanto per citarne alcuni disponibili. Per il momento l'idea di rendere gli episodi dei cartoni animati fruibile ad un prezzo modico mi sembra buona, ma sapremo solo tra qualche mese se l'iniziativa avrà preso il volo. Il mercato ormai è agguerrito i titoli negli scaffali dei dvd sono tantissimi, da Heidi , ai Puffi , da Tiger Man a Remì passando per Lady Oscar , fare la spesa è un piacere per tutti i gusti. martedì 27 gennaio 2009
Non chiamatelo Popeye!
Mi ricollego ai post precedenti su moda & cartoon che non potevano che essere proposti dalla nostra chicchissima socia che ha voluto dare risalto al fenomeno delle ultime stagioni dei nostri eroi a cartoni stampati su indumenti e accessori, in particolar modo, su t-shirt e borse.
Non che il fenomeno sia nuovo. Ricordo ancora con nostalgia la maglietta rossa con heidi che indossavo da piccola e, ancor di più, il salvagente di barbalalla, che mi piaceva così tanto da usarlo anche se sapevo già nuotare. Era bellissimo: non aveva la semplice stampa di barbalalla ma era tutto verde e aveva la testa di barbalalla in rilievo, con la sua tipica ghirlanda di fiori rosa. E poiché i barbapapà avevano la caratteristica di prendere qualsiasi forma, nell'immaginario infantile, per me poteva benissimo essere la stessa barbalalla che aveva preso la forma della ciambella.
Tuttavia, nel corso degli anni il binomio moda & cartoon ha per lo più interessato la moda bambino e si è andato stringendo il legame con un un settore di essa: la moda scuola. Ogni anno abbiamo visto, pubblicizzati in TV, zaini, astucci, diari con, in successione, He-man, le tartarughe ninja, dragonball, fino ad arrivare alle winx di oggi. Nelle ultime stagioni, invece, le vetrine si sono riempite di indumenti e accessori rivolti proprio agli adulti, almeno dal punto di vista fisico, con i barbapapà ritornati in auge, con mio grande piacere. Una vera e propria tendenza che ha contagiato anche i non appassionati. Perché gli appassionati le t-shirt taglia adulto le mettono e le reperiscono indipendentemente dalla moda: non è infatti da queste ultime stagioni che è possibile trovare nelle fumetterie, nelle fiere e nei siti specializzati le t-shirt e i gadget di una vasta gamma di eroi. E chi voleva risparmiare ricorreva alla stampa fai-da-te.
Naturalmente io non faccio eccezione e solo nell'ultimo viaggio a NY sono ritornata con, in valigia, le t-shirt di Betty Boop, Woody Woodpecker e Kermit del Muppet Show. Quest'ultima abbinata alla borsa e al pupazzo che ha preso posto nel lunotto posteriore della mia auto.
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Non chiamatelo Popeye!
Personalmente, trovo accattivante, per la sua stranezza e bruttezza, l'immagine di uno dei personaggi minori delle vicende di Popeye: Alice the Goon (Alice la svitata o forse la gorilla) che fa la sua comparsa prima come schiava della Strega del Mare (o strega Bacheca) e poi, una volta liberata, come saltuaria baby sitter di Pisellino.
Credo che troverei una t-shirt con Alice the Goon molto originale e non esiterei ad indossarla.
Curiosità: nella mia ricerca di info su questo importante traguardo di Braccio di Ferro mi sono resa conto che per quanto le sue vicende si sembrino prive di qualsiasi elemento contestabile dai ben pensanti, anche questo cartone ha sollevato dei polveroni. In particolare, alcune parole e comportamenti di Olivia, per alcuni simbolo del femminismo, sono sembrate prese di posizione a favore dell'aborto. Inoltre, per più di uno gli spinaci, che non compaiono nelle primissime apparizioni del marinaio, sarebbero la metafora della marijuana.
lunedì 23 giugno 2008
Heidi compie trent'anni, l'orso Yogi cinquanta. Ma restano degli evergreen.
Ma non ci siamo dimenticati, cari fans di Heidi (e lo sappiamo bene che tra di voi ci sono tanti maschietti), che la bambina dalle gote dipinte di rosso vivo compie, come il robot alieno, 30 anni di presenza nei palinsesti televisivi nazionali.
Ben sei lustri, nonostante i quali l’anime continua ad esser ritrasmesso con successo, a dimostrazione della sua essenza sempreverde. Insomma, la bambina, creata dalla fantasia dell’autrice svizzera Johanna Spyri, compie 30 anni ma non li dimostra affatto e non ha ancora stancato il pubblico con le sue capriole, la gioiosa esuberanza, le-caprette-che-fanno-ciao e la sua fissa per i pascoli, le “sue” montagne, le erbe per fiocco di neve, gli stambecchi che saltellano tra i dirupi, il latte bevuto direttamente dalle mammelle delle sue capre.Inutile riportare la trama, tutti conosceranno le sue vicende nella cornice fresca, pura e incontaminata delle Alpi Svizzere prima, in quella grigia e austera di Francoforte poi, e, infine, di nuovo lassù, in quella baita all’ombra del grande abete, con gli uccellini e l’acqua gelata, con Peter e, soprattutto, il NONNO.
E a proposito di ORSI c’è un compleanno molto speciale: quello di Yogi che compie mezzo secolo.
E pensare che è nato (1958), dalla fantasia incredibilmente fervida di Hanna & Barbera, come personaggio secondario del Braccobaldo Show, incentrato attorno alla figura di un’altra creatura Hanna & Barbera, per l’appunto Braccobaldo Bau (Huckleberry Hound).
Ma la simpatia premia e in breve tempo Yogi è diventato una celebrità tale da meritare diverse serie TV e persino un film per il grande schermo (Hey there, it's Yogi bear!).Yogi è stato ispirato ad un personaggio vivente, peculiarità, questa, anche di altri personaggi creati dalla mitica coppia. In particolare è ispirato a Art Carney della serie TV The Honeymooners anche se il nome, Yogi Bear, fa riferimento al campione del baseball Yogi Berra. Yogi è infatti ben caratterizzato con, come marcia in più, l’intonazione di voce particolarissima, resa molto bene da noi dal doppiatore Francesco Mulé.
E’ superfluo postare una clip delle avventure di Yogi, Bubu e l’irritabile ranger Smith, tale è la loro popolarità.
Meglio dare la parola ad Homer de I Simpson – del resto, anche la sua natura sembra orsina e la voce ricorda molto quella di Yogi - in una sua magistrale interpretazione (tratta dalla puntata When you dish upon a star) del vecchio-sempre-giovane-ladro-di-cestini-da-picnic, affiancato da Bart nel ruolo di Bubu e il pudico Ned Flenders nel ruolo del ranger Smith.
giovedì 21 febbraio 2008
Sondaggio: quale personaggio meriterebbe uno spin-off?
Lo vogliamo dedicare non ai soliti protagonisti, alle prime donne e ai primi uomini di cartoonlandia, ma ad alcuni personaggi secondari che riteniamo meritevoli di attenzione e che avrebbero potuto offrire spunto per uno spin-off.
Ecco la domanda da dieci milioni di dollari: quale, secondo te, fra i seguenti personaggi, avresti scelto come protagonista per uno spin-off?
1) la signorina Rottermeier di “Heidi”
2) l’investigatore Joe Curuma di “Hurricane Polymar”
3) Susanna Marlowe di “Candy”
4) Pizza e le Misfits di “Jem e le Holograms”
5) Il ranger Smith dell’ "Orso Yogi"
6) Sakura di “Lamù”
La signora Rottermeier, detta “signorina Misericordia!”, per via della frequenza con cui utilizza tale locuzione, è la scassap…. ops.. severa istruttrice/governante di Clara, la migliore amica di Heidi. Porta sempre un fazzoletto sotto il naso come se dovesse proteggere i preziosi nari da chissà quale sgradevole olezzo. Da questo atteggiamento è nato il famoso detto “avere la puzza sotto il naso”.Crediamo che non ci sia bisogno di aggiungere altro, visto che parliamo di uno dei cartoni animati più noto e longevo della storia della TV.
L’investigatore privato Joe Curuma è un buffo personaggio della serie “Hurricane Polymar”. Presso di lui lavora il giovane e apparentemente codardo Takeshi che, grazie a tale lavoro, riesce ad essere costantemente informato sulle minacce provenienti da varie bande criminali per poter quindi intervenire trasformato in Polymar.Joe Curuma, immemore dei suoi ripetuti fallimenti, è davvero convinto di essere un grande e invidiato detective e la sua comica superbia è irresistibile. Indimenticabile la puntata in cui viene rapito da un “collezionista” che vuole averlo come esemplare più stupido del genere umano.
Susanna Marlowe è una giovane e bella attrice innamorata del suo collega Terence (…diamo per scontato che sappiate chi è Terence!) . Un giorno, per salvare Terence da dei riflettori che gli stanno cadendo addosso, ha un incidente in seguito al quale le viene amputata una gamba. Candy, commossa e colpita dalla forza dell’amore di questa donna nei confronti di Terence, decide di rinunciare a lui per lasciarle campo libero.Nel finale televisivo, non esistente nel manga, Susanna comprende di non poter tenere legata a sé Terence con la pietà e decide di lasciarlo, cosicché possa tornare dalla sua Candy. Ovviamente, in questa storia, il parere del diretto interessato, Terence, è ininfluente.
Pizza e le Misfits sono le antagoniste della pop-band tutti lustrini di Jem e le Holograms. Il loro modo di porsi è molto aggressivo e fatto dai colori sgargianti e dalle acconciature ultra cotonate tanto in voga negli anni 80 . Pizza (…vorrei conoscere i genitori che le hanno scelto questo nome!), la frontwoman, sembra Joe Tempest travestito, con un look a metà tra Pete Burns, il leader dei Dead or Alive, e Ivan Cattaneo. Per sconfiggere Jem e le Holograms, le Misfits sono disposte a tutto sono disposte a tutto, soprattutto a giocare sporco.
Il ranger Smith è quasi famoso come il suo collega Walker Texas Ranger ma è più simpatico se non altro perché, a differenza di quest’ultimo, non ci martella le scatole con le circa un miliardo-seicentoquarantatremilioni-trecentosettantunomiladuecentoottantaquattro puntate collezionabili in un cofanetto di quasi ventuno milioni di DVD e trasmesse da Rete 4 dalla notte dei tempi. Il ranger Smith ha l’ingrato compito di tenere in ordine il parco nazionale dello Yellowstone e impedire i repentini furti di merende dei turisti attuati da Yogi e Booboo. Questa cattiva attitudine dei due amici orsi ha fatto nascere il modo di dire “compagni di merende” usato oggi per indicare un gruppo di persone, complici, coinvolti in fatti delittuosi (e il furto della merenda lo è senz’altro!). Non affrettatevi a verificare sulla rete! Questa è un’informazione che non si trova su altre fonti che, invece, attribuiscono la nascita di tale modo di dire a delle dichiarazioni di Vanni durante il processo sul mostro di Firenze.
Sakura è probabilmente il personaggio più conturbante tra le tante ragazze sinuose del cartone, oltre alla stessa Lamù. E’ una sacerdotessa esperta nello scacciare gli spiritelli maligni (e spesso anche buffi) con cui di tanto in tanto i personaggi della serie vengono a contatto. Svolge anche il ruolo di addetta all’infermeria nel liceo frequentato da Lamù, Ataru e altri protagonisti della serie accendendo la fantasia degli studenti che, per poter godere delle sue cure, si infortunano volontariamente. Insomma, Sakura sta al cartone animato Lamù come Edvige Fenech sta alla commedia sexy anni 80. E’ la nipote di Sakurambo, il mostriciattolo più irritante che la matita umana abbia potuto disegnare.ESPRIMETE LA VOSTRA PREFERENZA MA, SOPRATTUTTO, RACCONTATECI LA STORIA DI CUI RENDERESTE PROTAGONISTA IL PERSONAGGIO CHE AVRETE SCELTO!
giovedì 13 dicembre 2007
Mini guida ai cartoni animati in TV
Ieri facendo zapping alla ricerca di un telegiornale, mi sono casualmente imbattuta nelle note della sigla di Occhi di gatto sulle quali mi sono prontamente esibitapochi minuti dopo sotto la doccia. Divagazioni nel mio privato a parte, sempre sotto la doccia (a quanto pare è li che mi vengono le idee migliori) ho pensato che potrebbe essere una cosa carina segnalare sul blog alcuni cartoni animati, anni '80 e dintorni, in onda in TV.
Dando una sbirciatina ai palinsesti ho letto alcuni titoli, in onda per lo più su canali satellitari, che avevo completamente rimosso dalla memoria: She-Ra la principessa del potere, BraveStarr, Albertone, Kyashan il ragazzo androide. Voi li ricordate ?
Boing ha una programmazione tradizionale, con cartoni sicuramente più popolari: Memole dolce Memole, L'incantevole Creamy, Magica magica Emi, Ti voglio bene Denver, così come Italia 1 che quotidianamente trasmette i maghi dello share: Heidi e I Puffi.
Su Italia 1:
Heidi lunedì/venerdì 16.50 (fino al 14/12)lunedì/venerdì 7.20 (dal 18/12) Occhi di gatto lunedì/venerdì 18.00
I Puffi sabato 7.15 - domenica 8.05
Siamo fatti così - sabato/domenica 8.40
Scuola di Polizia - sabato 9.20
Inoltre su Boing (digitale terrestre):
Holly e Benji due fuoriclasse lunedì/venerdì 16.15 sabato/domenica 10.55
Il Dr. Slump e Arale lunedì/venerdì 18.15 (Nebbia in val Padana, ma chi diavolo è il Dottor Slump?)
Doraemon (che non mi ha mai entusiasmata) lunedì/venerdì 20.35
L'incantevole Creamy lunedì, mercoledì, venerdì, domenica 22.40
Magica, magica Emi lunedì, mercoledì, venerdì, domenica 23.05
Ti voglio bene Denver martedì, giovedì 9.15, 10.05, 10.55, 11.45, 15.00, 15.50
Hello Spank sabato/domenica 14.35
Memole dolce Memole sabato/domenica 20.10
Nanà supergirl (prossimamente) lunedì, mercoledì, venerdì, domenica 22.40
Su La7 Cartapiù (pay per view)
Chobin il principe stellare lunedì/venerdì 8.30, 18.30 sabato 10.30
Quale segnalazione satellitare:
Su Cultoon (Sky 703)
BraveStarr lunedì/venerdì 6.00, 9.10, 15.45, 18.55, 21.05, 3.30, 5.10
Daitarn 3 lunedì/venerdì 6.25, 10.30, 17.30, 21.30, 23.50, 2.05
He-Man e i dominatori dell'universo (WOW!!!) lunedì/venerdì 7.30, 13.35, 18.30, 22.00, 3.55
Daltanious (questo mi piaceva!)lunedì/venerdì 7.55, 11.00, 16.10, 19.50, 0.20
Su Nickelodeon (Sky 604)
I Barbapapà lunedì/venerdì 7.45, 8.55, 13.05, 14.00 sabato/domenica 7.50, 9.50, 22.30
Se questa mini-guida non vi basta e volete sapere quale cartone animato è in onda proprio in questo momento, o comprate il TV Sorrisi e Canzoni oppure cliccate qui.
domenica 2 dicembre 2007
La scatola dei ricordi
Genitori, se non volete che a trent'anni i vostri figli cantino ancora sotto la doccia:
Belle è un campione (Frrrrr)
Belle ti vuole bene (Frrrrr)
canta insieme a noi viva viva i nostri eroi,
viva Belle e Sebastien
lunedì 26 novembre 2007
A quando Heidi col burqa? Sottotitolo: Sono curiosa di vedere come si arrampica sulle rocce.
Ha fatto il giro del mondo la notizia della censura subita dalla dolce pastorella Heidi e qui a la fortezza delle scienze, anche se con ritardo, non potevo non parlarne.Coperti i mutandoni che Heidi, da vera svergognata, mostra disinibita tra un saltello e una piroetta, facendo svolazzare la gonna a campana che fu il cruccio di mia madre quando da bambina mi fissai che ne volevo una uguale. Ricordo, perché quelle che avevo non svolazzavano abbastanza. Quella santa donna me la confezionò e ci rimasi molto male nello scoprire che le leggi della fisica sono tutt'altra cosa rispetto alle regole che governano il mondo dei cartoni. La gonna restava dritta e pesante sotto le ginocchia, altroché. Questo mio insano desiderio d'infanzia potrebbe essere assunto a prova della fondatezza delle ragioni di questa calata delle cesoie del censore se non fosse che, ad una analisi più approfondita, ci si rende conto che i mutandoni di Heidi, essendo l'antitesi del sex-appeal, potrebbero addirittura costituire un naturale disinibitore ed essere un valido spauracchio per giovani ansiosi di placare le prime impetuose tempeste ormonali. Quindi i mutandoni diventano da nemico da abbattere ad alleato all'educazione asessuale (con a privativa). Ma, evidentemente, qualcuno poco lungimirante non ha saputo cogliere le opportunità offerte da questi mutandoni così pieni di significato e di potenzialità; ma tant'è. Chissà come sarebbe andata se il nonno di Heidi avesse allevato maiali anziché capre. Avrebbero messo a dieta le bestiole e le avrebbero camuffate con la barbetta ispida?
Velo islamico, invece, per Clara e la signora Rottelmaier e qui la questione diventa più problematica perché c'è il rischio di combinare un gran casino e confondere il cartone animato Heidi con Tartarughe Ninja alla Riscossa e c'è da perderci la testa a capire perché Donatello, Leonardo, Raffaello e Michelangelo si trovino a Francoforte anziché agli Uffizi.
D'altra parte, una notizia come questa me l'aspettavo da un giorno all'altro. Solo che pensavo che a bandire Heidi sarebbe stata l'antidroga:tanto per riciclare vecchie storie (e battute già ritrite), è da tanto che si vocifera che fossein combutta con Pollon (Sembra talco ma non è... serve a darti...l'ALLEGRIA!). Del resto, se nella neve bianca lei vede le caprette che le fanno ciao e il buon nonno tiene il bottiglione del vino della casa sotto chiave, cosa credete che sia tutta quella neve bianca? Farina del suo sacco?
venerdì 16 novembre 2007
I bambini degli anni 80 e i cartoni
I bambini degli anni 80. Voglio parlarvi di loro, della loro infanzia, delle loro abitudini, dei loro miti, dei giochi che facevano quando nessuno ancora si preoccupava di controllare il marchio CEI sui loro giocattoli o che i pennarelli per il disegno fossero atossici. Di quando, alla fine dell’anno scolastico, ci si avvicinava con le palpitazioni a mille ai quadri dei risultati per la paura di essere bocciati o rimandati. Le bocciature potevano essere causa di belle tirate d’orecchie, di rimproveri e di punizioni ma mai causa del trauma psicologico che oggi, invece, pare il principale motivo di apprensione tra i genitori.Non posso fare a meno di chiedermi se quelli che erano bambini negli anni 80 oggi devono la loro immunità verso i suddetti traumi al fatto che vedessero cartoni animati che si chiamassero semplicemente Candy Candy o Heidi o Ufo robot e cosa sarebbero diventati se invece avessero guardato cartoni dai titoli più attuali come Curiosando nei cortili del cuore sotto un incantesimo dischiuso ai confini delle porte del tempo che già a pronunciarlo ci si compromettono le facoltà mentali.
Dovremmo ringraziare innanzitutto le emittenti locali che, oltre a farci conoscere per primi i comici che poi hanno successo a Zelig e simili, ci hanno permesso di godere delle testimonianze di una forma di arte - i cartoni animati appunto - che purtroppo non viene riconosciuta tale da un bacchettoneria diffusa che vuole vederli esclusivamente come prodotto per bambini, tra l’altro ritenuti - erroneamente - completamente incapaci di filtrare ciò che viene proposto loro. Questo bigottismo, oltre a giustificare una serie intollerabile di tagli e censure, ha portato alla completa eliminazione dai palinsesti delle reti nazionali di alcuni cartoni animati, soprattutto le serie robotiche giapponesi. Insomma, non fosse stato per queste emittenti non avremmo mai avuto la fortuna di assistere ai sanguinosi combattimenti tra uomo tigre e maschera di morte né avremmo mai potuto vedere Hiroshi Shiba che, al grido di "Miwa, lanciami i componenti!", si trasformava nel nano-robot d’acciaio Jeeg, nano robot perché, con i suoi 15 metri di altezza (come ho potuto stimare sulla base di accurate osservazioni), non arrivava neppure al ginocchio del portentoso Daitarn III alto ben 120 metri. Ora, dopo aver visto la schiena di uomo tigre infilzata da una tavola di legno, come potevamo osare lamentarci per un ginocchio sbucciato?? Quale trauma psicologico poteva scaturire da una bacchettata sulle mani da parte del maestro quando i nostri beniamini più sfigati, da Lovely Sarah a Remì, erano senza famiglia, senza un soldo, senza una casa, senza nemmeno la speranza di vincere al superenalotto e chi più ne ha più ne metta???? Onestamente il trauma più grande della mia infanzia è stato scoprire che Koji Kabuto, il pilota del Mazinga Z, che il doppiaggio italiano ha voluto rinominare Rio, è Alcor che compare in Ufo Robot.
Mi spiego meglio: a causa della mania dei nostri doppiatori di cambiare nome ai personaggi non ho colto la continuità di storia tra Mazinga Z e Ufo Robot e ho passato tutte le puntate de Il grande Mazinga a chiedermi perché avessero mandato in prepensionamento Rio (anzi Koji), rimpiazzandolo con Tetzuya, mentre in realtà egli si era trasferito in America per combattere il pericolo alieno a fianco di Actarus (anzi Duke Fleed). Un errore di doppiaggio ha portato a farmi credere che quello che era in realtà un eroe senza paura, senza macchia e soprattutto senza un attimo di sosta fosse uno scansafatiche pronto ad approfittare della prima occasione per svignarsela!Quello sì che è stato un trauma quasi al pari di quello che ho subito nello scoprire che Candy non sposa Terence ma Albert e che la storia di Lady Georgie, che è nato come un cartone animato per adulti, è stata completamente stravolta dalla censura: la vera storia della piccola cara Georgie farebbe impallidire anche i più abituati ai vergognosi scandali di Beautiful. Detto tra noi, a Georgie, Brooke le fa un baffo.
Ai nostri tempi c’erano cartoni per tutti i gusti: le già citate serie robotiche, con un filone serio (il grande Mazinga, Jeeg, Godsigma, Gundam, ecc.) e uno più parodistico (Daitarn III, Trider G7), le interminabili avventure di sfigati di vario genere (Remì, Candy, Peline,..) che spesso erano anche orfani così potevano girare il mondo senza dover dare conto a nessuno, le serie con le maghette che potevano trasformarsi da mocciose qualsiasi in rockstar o grandi prestigiatrici (magica Emi, Creamy, …). E poi, ancora, le serie sportive (Mila e Shiro, Holly e Benji e Flic&Floc vari), le guerre spaziali (Capitan Harlock, Capitan Futuro, Starzinger, …), i viaggi spazio-temporali (Calendarman, I predatori del tempo, Yattaman,..), quelle incentrate sulla vita degli animali (Don Chuck Castoro, La Banda dei Ranocchi,...) e addirittura le serie horror (Bem, Devilman) e horror-umoristiche (Kitaro del Gegege, Carletto il principe dei mostri) e altri generi ancora.

Potrei elencarvene a centinaia tanta era la varietà ma molte scelte, come quella di prendere come il leader di un gruppo di eroi sempre il più belloccio e ribelle affiancandolo con uno spilungone e un grassone, erano ricorrenti. Abbiamo imparato la storia con Lady Oscar e la mitologia greca con Pollon. Che nostalgia!
Gli esperti puntano il dito contro certi tipi di cartoni animati, accusandoli di violenza e sconsigliandone la visione ma mi chiedo che senso abbia quando, anche grazie ai reality, la volgarità è in diretta in qualsiasi fascia oraria. Non suona un po’ falso censurare l’inquadratura sulla generosa scollatura di Margot (anzi Fujiko) quando veline, letterine, schedine, paginine, libricine sono sempre meno vestite? Che senso ha far fuori Mazinga e trasmettere poi scene di violenza inaudita durante le varie trasmissioni? Di questo passo ben presto uccideranno anche Tom & Jerry oltre che l’Uomo Ragno e la cosa più grave è che ciò potrebbe diventare lo spunto per una nuova canzone degli 883. Per me si tratta della solita ipocrisia: la verità è che questi cartoni, divertendoci, ci hanno presentato come valori positivi il coraggio, la forza di volontà, l’altruismo, la lotta alle forze del male e ci hanno trasmesso un forte senso di giustizia.




