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mercoledì 11 novembre 2009

Stanno arrivando: sfornate le pizze!

Anche se nel fumetto originale questa caratteristica di divorare margherite e quattro stagioni a dire il vero non ce l'hanno...
Tenete d'occhio librerie e fumetterie: questa settimana (o al massimo la prossima) sfoglierete qualcosa di davvero inaspettato!

giovedì 25 giugno 2009

Cowabunga!!


Sebbene siano più strettamente legate agli anni 90, le Tartarughe ninja hanno rappresentato un vero e proprio fenomeno di culto per chi era bambino o ragazzo in quel decennio. Tralasciando la serie del 2003, che - sebbene più fedele al fumetto originale - ha per lo più scontentato i fan del cartone classico, la saga delle tartarughe mutanti trasmessa nello scorso decennio è stato uno dei più eclatanti casi di serie animate contemporanee non giapponesi a diventare di moda tra i giovani teledipendenti. Il successo delle quattro ninja turtles fu enorme, e così anche la sua penetrazione sul mercato del merchandising. Il traino televisivo portò anche ad una serie di film per il cinema (che però non riscosse grossi meriti di critica) e perfino ad una serie televisiva live-action.

Di recente, questa volta però trainato dal successo della serie animata nuova, è approdato anche nelle nostre sale anche un lungometraggio in 3D dai toni un pò dark e dalla trama abbastanza avvincente dal titolo TMNT, che subisce innegabilmente le più recenti fascinazioni orientaliste così di moda al cinema e nei fumetti.

Ma il vero motivo per cui ho deciso di rispolverare i gusci squamosi di questi quattro vecchi amici è la notizia (già di un mese va, invero) dell'imminente ristampa , da parte delle Edizioni 001, del fumetto originale delle ninja turtles di Kevin Eastman e Peter Laird. I volumi conterranno 180-200 pagine e saranno pubblicati a cadenza trimestrale/quadrimestrale. Purtroppo non è ancora pervenuto il prezzo, ma si spera possa essere relativamente contenuto...

Sul sito della casa editrice, a questo link, è possibile anche leggere il primo episodio a fumetti in lingua originale. Gli aficionados delle serie animate, anche di quella più recente, rimarranno senz'altro stupiti nello scoprire che i toni della prima serie del fumetto originale (tra l'altro, in semplice bianco e nero) sono molto più cupi e violenti di quelli a cui ci ha abituato il cartone, e che il tratto del disegno è decisamente più rozzo ed ostico. Ma confido di non essere l'unico che lo attendeva, e che in qualche modo l'effetto "curiosità" possa portare fortuna alla sua edizione italiana.


lunedì 26 novembre 2007

A quando Heidi col burqa? Sottotitolo: Sono curiosa di vedere come si arrampica sulle rocce.

Ha fatto il giro del mondo la notizia della censura subita dalla dolce pastorella Heidi e qui a la fortezza delle scienze, anche se con ritardo, non potevo non parlarne.
Coperti i mutandoni che Heidi, da vera svergognata, mostra disinibita tra un saltello e una piroetta, facendo svolazzare la gonna a campana che fu il cruccio di mia madre quando da bambina mi fissai che ne volevo una uguale. Ricordo, perché quelle che avevo non svolazzavano abbastanza. Quella santa donna me la confezionò e ci rimasi molto male nello scoprire che le leggi della fisica sono tutt'altra cosa rispetto alle regole che governano il mondo dei cartoni. La gonna restava dritta e pesante sotto le ginocchia, altroché. Questo mio insano desiderio d'infanzia potrebbe essere assunto a prova della fondatezza delle ragioni di questa calata delle cesoie del censore se non fosse che, ad una analisi più approfondita, ci si rende conto che i mutandoni di Heidi, essendo l'antitesi del sex-appeal, potrebbero addirittura costituire un naturale disinibitore ed essere un valido spauracchio per giovani ansiosi di placare le prime impetuose tempeste ormonali. Quindi i mutandoni diventano da nemico da abbattere ad alleato all'educazione asessuale (con a privativa). Ma, evidentemente, qualcuno poco lungimirante non ha saputo cogliere le opportunità offerte da questi mutandoni così pieni di significato e di potenzialità; ma tant'è. Chissà come sarebbe andata se il nonno di Heidi avesse allevato maiali anziché capre. Avrebbero messo a dieta le bestiole e le avrebbero camuffate con la barbetta ispida?
Velo islamico, invece, per Clara e la signora Rottelmaier e qui la questione diventa più problematica perché c'è il rischio di combinare un gran casino e confondere il cartone animato Heidi con Tartarughe Ninja alla Riscossa e c'è da perderci la testa a capire perché Donatello, Leonardo, Raffaello e Michelangelo si trovino a Francoforte anziché agli Uffizi.
D'altra parte, una notizia come questa me l'aspettavo da un giorno all'altro. Solo che pensavo che a bandire Heidi sarebbe stata l'antidroga:tanto per riciclare vecchie storie (e battute già ritrite), è da tanto che si vocifera che fossein combutta con Pollon (Sembra talco ma non è... serve a darti...l'ALLEGRIA!). Del resto, se nella neve bianca lei vede le caprette che le fanno ciao e il buon nonno tiene il bottiglione del vino della casa sotto chiave, cosa credete che sia tutta quella neve bianca? Farina del suo sacco?