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domenica 3 agosto 2008

Lupin è musica per le mie orecchie!

Lupin, il ladro gentiluomo, nato dalla fantasia di Monkey Punch, non ha bisogno di presentazioni essendo uno degli anime da sempre più seguito, anche dai grandi, anche da quelli non proprio appassionati di cartoni animati. Un grandissimo successo planetario probabilmente inaspettato dato che in Giappone questo anime, alla sua uscita, stentava a decollare, anzi, si potrebbe dire che fu un vero e proprio flop. Quali gli ingredienti di tanta popolarità? La simpatia e la furbizia di Lupin, la malizia di Fujiko, i rocamboleschi inseguimenti di Zenigada, la tradizione giapponese che rivive in Goemon ma sopratutto avventure sempre nuove: ogni puntata è diversa con nuove sfide, nuove idee, nuovi ben congeniati piani e il finale non è sempre scontato, come nella maggiorparte delle produzioni.
Questo è particolarmente vero per la prima serie quella di Lupin in giacca verde, perché la "giacca" è stata universalmente presa ad indicatore della progressione della serie: verde per la prima, rossa per la seconda, rosa per la terza, per ritornare a esser verde in alcuni più recenti lungometraggi.
La prima serie è, infatti, la mia preferita perché meno edulcorata rispetto alle successivo: i personaggi sono più veri, Lupin è meno leggero, Fujiko è più cattiva, seducente e passionale, le sparatorie sono più reali tanto da necessitare la mano impietosa della censura, i nemici sono più credibili e si respirano le atmosfere psichedeliche degli anni '70. Questo almeno nei primi episodi perché poi la stessa prima serie va via via ammorbidendosi di pari passo alla figura di Fujiko che diventa meno prorompente (le accorcianoo anche i meravigliosi capelli!).

Ma quello su cui questa volta vorrei porre l'accento è un'altra dimensione del cartone animato che tutti, più o meno consapevolmente, apprezziamo: la dimensione uditiva. Esaltata da un doppiaggio eccezionale e inebriata da colonne sonore fantastiche.
Il doppiaggio storico ha due colonne portanti: una è la voce di Lupin del compianto Roberto Del giudice (VIDEO), l'altra è la voce di Zenigada dell'altrettanto compianto Enzo Consoli (VIDEO). Entrambi scomparsi nel 2007.


Le colonne sonore comprendono sigle indementicabili ma anche tanti brani che si ascoltavano durante il cartone forse meno noti ma non di minore fattura. Mi riferisco in particolare a quelle della prima e seconda serie, davvero ricchissime, con un sottofondo musicale per ogni situazione. Riporto solo i più significativi: riportarli tutti (sono circa 300!!) sarebbe una bella impresa, senza contare che alcuni brani sono stati oggetto di diversi arrangiamenti, fino a diventare brani jazz o addirittura metal!

Le sigle sono:
Planet O di Daisy Daze and the Bumble Bees (1979) - Sigla della prima serie
Il Valzer di Lupin dell'Orchestra di Castellina Pasi - Sigla della seconda serie
L'incorreggibile Lupin di Enzo Draghi - Sigla della terza serie
Lupin ladro gentiluomo - Sigla inedita de I Cavalieri del Re
SPEGNETE IL PLAYER A DESTRA!!!



I TEMI DELLA PRIMA SERIE:

SIGLA PLANET O

Planet 0

TEMA DI APERTURA

Lupin III OP Theme

TEMA DI CHIUSURA

LUPIN III END THEME

NICE GUY LUPIN

NICE GUY LUPIN

LUPIN WALKIN'

LUPIN WALKIN

THEME LUPIN THE 3RD

THEME

AFRO LUPIN '68

AFRO"LUPIN68"

THEME SCAT VERSION

Theme(Scat version)

THEME (bellissimo!)

Theme

YEAH!

Yeah


I TEMI DELLA SECONDA SERIE (E ALCUNI LUNGOMETRAGGI):

IL VALZER DI LUPIN - ORCHESTRA CASTELLINA PASI

Il valzer di Lupin

SUPERHERO

Superhero

TEMA INSTRUMENTAL '78

Lupin The 3rd Theme '78 -

LOVE THEME

Love Theme

MILCHKAFFEE

03 Milchkaffee

LUCKY

Lucky

DON'T BE SO SHY, ZENIGADA!

Dont be so shy, Zenigata

ANGEL'S DANCE

Angel Dance.mp3

BERSAGLIO ROSSO

Bersaglio rosso

LOVE IS EVERYTHING

Love Is Everything


SIGLA "L'INCORREGGIBILE LUPIN"

Lincorreggibile Lupin

SIGLA INEDITA DE I CAVALIERI DEL RE

Lupin ladro gentiluomo


03/08/2008

giovedì 20 dicembre 2007

Addio Lupin!

Mi ha colpito molto la notizia, per la verità ormai di diverse settimane, che riporto di seguito (tratta dal sito http://antoniogenna.wordpress.com/). La TV è fatta di uomini noti che prestano il loro volto ma anche di uomini meno noti, il cui volto è a noi sconosciuto; ma non per questo questi ultimi sono incapaci di suscitare emozioni destinate a fissarsi nella nostra memoria. E’ il caso dei doppiatori, voci senza un volto, che attraversano i nostri canali percettivi e si fissano al punto di identificare un personaggio con quella voce. Se c’è un avvicendamento nel doppiaggio e a quel personaggio cambiano la voce, il personaggio ci appare snaturato. Questo è doppiamente vero quando la voce in questione è così singolare, così caratteristica come quella di Lupin III. Molti hanno titolato “Addio alla voce di Lupin III”; io titolo “Addio Lupin III”, perché senza la voce del suo storico doppiatore, Lupin non sarà più lo stesso.


E’ scomparso nella serata di ieri [25 novembre] a Roma all’età di 68 anni e dopo una lunga malattia il doppiatore e direttore del doppiaggio Roberto Del Giudice, nato a Milano il 25 settembre 1940 e noto al pubblico dell’animazione italiana per essere la storica voce di Lupin III, storico personaggio creato da Monkey Punch, in tutte le serie e i film d’animazione dedicati al personaggio (fino alla recente riedizione della scorsa estate de “Il castello di Cagliostro”).Negli ultimi anni Del Giudice operava principalmente come direttore del doppiaggio (le serie Supernatural e Close to Home - Giustizia ad ogni costo sono i suoi ultimi lavori), ruolo che già rivestiva da molti anni e che gli ha permesso di annoverare nel suo curriculum le direzioni di film come “Nikita”, “Allucinazione perversa”, “Il padre della sposa”, “Nemico pubblico”, “Fuori in 60 secondi” e di telefilm come La signora in giallo, Genitori in blue jeans, Walker, Texas Ranger, Beverly Hills, 90210, Xena Principessa guerriera e le prime tre stagioni di Dr. House - Medical Division.Tra i suoi doppiaggi cinematografici, Steve Park in “Fargo” e Gailard Sartain in “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”, ma anche diversi personaggi animati come Zazu nei film della serie Disney “Il Re Leone”, Benny il taxi in “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” e Miss Piggy nei film dei Muppets; tra i suoi ben più numerosi doppiaggi televisivi, quelli degli attori Lee Majors nelle serie L’uomo da sei milioni di dollari, La donna bionica e La grande vallata, Michael Horton in La signora in giallo (nel ruolo di Grady Fletcher, nipote della protagonista), Lee Curreri in Saranno famosi (Bruno Martelli) e Michael Landon nella western Bonanza. Infine, tra i tanti cartoni animati doppiati ricordo i personaggi Roberto Sedinho nelle prime serie di “Holly e Benji, due fuoriclasse”, Lupo de Lupis nell’omonima serie Hanna & Barbera, e più recentemente la Morte in alcuni episodi de I Griffin.