Il nostro lettore Queto_Deamone ci ha segnalato una curiosa notizia riguardante uno (o più?) redivivo Naoto Date alias Uomo Tigre che dona, sotto tale identità, generosi regali e laute offerte in denaro ai bambini che vivono negli orfanotrofi sparsi per il Giappone.
La notizia merita prontamente un post perché è in linea non solo con i temi di questo blog ma soprattutto con il suo spirito, dato che è una eccellente riprova degli alti valori che i nostri cartoni hanno saputo trasmettere, anche, e forse soprattutto, quando i contenuti erano di carattere violento, perché la violenza, che ci piaccia o no, fa parte del mondo e non sarà un pokemon o una formula magica a farla scomparire bensì la volontà, la tenacia, la forza d'animo, la ribellione alle ingiustizie. Inoltre, certe notizie scaldano il cuore e a diffonderle si incoraggiano positivi fenomeni di emulazione che, infatti, in Giappone si stanno già verificando.Con la degenerazione portata quotidinamente in TV, sui giornali, nella politica, è sempre più raro imbattersi in episodi che sono testimonianza di sani principi e anche per questo ringrazio per la piacevole segnalazione:)
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venerdì 28 gennaio 2011
mercoledì 26 gennaio 2011
Generazione Superboys
Tendo a suddividere i fruitori dei cartoni in Italia in tre generazioni: quelli che hanno conosciuto goldrake con la RAI, quelli cresciuti a pane e Bim Bum Bam e poi una terza generazione non ben identificabile, se non con una generica collocazione temporale post '90, che guardano cartoni non ben differenziati fra di loro. E' alle produzioni care alle prime due generazioni che si dedica la Fortezza, rinunciando a incursioni nel desolante panorama più recente che, comunque, in mezzo a tanti prodotti scialbi offre qualche perla come Berserk.
Correndo il rischio essere semplicista, identificherei la prima generazione con i cartoni passati principalmente sulle TV locali, geniali e genuini quelli americani (si pensi alla produzione Hanna & Barbera), più a tinte forti quelli giapponesi, spesso maliziosi e violenti (si pensi al primo Lupin, a Bem, l'Uomo Tigre, Judo Boy...) e sempre in grado di lasciare un segno indelebile nei nostri ricordi. La seconda generazione è quella del boom, l'associo all'espansione delle reti mediaset, è quella di una nuova serie ad ogni stagione, prodotti generalmente più edulcorati ma con storie non meno appassionanti perché spesso interpretano i sogni dei bambini e li proiettano verso il loro futuro, verso quello che vorrebbero fare da grandi, nelle mille possibilità offerte dalle maghette di turno che possono trasformarsi in rockstars (Creamy), prestigiatrici (Magica Emi), ecc. oppure nei campioni degli sport più variegati. E a proposito di sport e, in particolare a proposito di quello che nel nostro Paese è lo sport per eccellenza, si potrebbe confrontare tali generazioni attraverso i loro due cartoni calcistici più rappresentativi: Arrivano i superboys e Holly & Benji.
In questi due anime riconosco le contrapposizioni: più crudo realismo e introspezione da una parte, più sogno e magia dall'altra. Arrivano i superboys è,a mio parere, un anime con l'anima, dove i sacrifici e gli allenamenti hanno un ruolo più centrale rispetto alle partite vinte, i protagonisti hanno personalità profondamente demarcate anche con i loro egoismi e impulsività (altro che buoni sentimenti e buonismi di Holly & Co) e, nonostante i famosi tiri ovalizzanti e ad effetto di Shingo Tamai, siamo lontani dalle coreografie fini a sè stesse delle catapulte dei fratelli Derrick. Sarà che ai miei tempi si giocava per strada e Arrivano i superboys interpreta meglio il calcio vissuto ai bordi di periferia, ma io lo preferisco di gran lunga a Holly & Benji (che peraltro ha la grave pecca dei ritmi lentissimi!), facendomi identificare ancora una volta in quella che potrei definire la Generazione Superboys. A dispetto di quanto stabilirebbe l'età anagrafica.
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venerdì 31 ottobre 2008
Risultati sondaggio
L'ultimo sondaggio dati alla mano ha riscosso un notevole successo, abbiamo ricevuto tantissimi voti e per questo vi ringraziamo ora però diamo un'occhiata ai risultati ottenuti alla seguente domanda:
quale cartone animato ti piacerebbe vedere sul grande schermo?
Lady Oscar (29.6%)
Jem e le Olograms (17.5%)
L'uomo Tigre (17.0%)
Sam il ragazzo del west (14.6%)
Ryu il ragazzo delle caverne (13.1%)
Forza Sugar (8.3%)
Lady Oscar (29.6%)
Jem e le Olograms (17.5%)
L'uomo Tigre (17.0%)
Sam il ragazzo del west (14.6%)
Ryu il ragazzo delle caverne (13.1%)
Forza Sugar (8.3%)
Dobbiamo ammettere una piccola svista che vi avevamo fatto notare a suo tempo: un film avente come protagonista Lady Oscar esiste già e se non ricordo male dovrebbe essere una produzione francese del 1979, un remake sarebbe doveroso visto che nessuno di noi se lo ricordava e soprattutto visto il film.
Pensando a quali attori potrebbero interpretarne i ruoli da protagonisti, per Oscar mi viene in mente il nome di Amanda Seyfried la talentuosa protagonista del musical Mamma Mia ed ex Mean Girl: figura slanciata, occhioni cerulei, chioma dorata, direi che il ruolo potrebbe calzarle a pennello, forse servirebbe una donna un po' meno femminile ma con il trucco e gli abiti giusti potrebbe funzionare. Nel ruolo di Andrè da adulto ci vedrei bene Johnny Depp, lui riesce a calarsi benissimo nei panni di chiunque e persino del fedele tuttofare innamorato (un bell' Andrè giovane invece potrebbe essere uno degli Heroes più interessanti Milo Ventimiglia). Per il conte di Fersen invece avrei pensato ad un attore dall'aspetto più intrigante, il bravo (e bello!) James Franco. Mi mette in crisi Maria Antonietta, chi la potrebbe interpretare?
Ed ora divertimento assicurato con uno spezzone del film già visto di Lady Oscar (Versailles no bara):
Proprio ora mentre mi accingo a scrivere la conclusione di questo post, mi viene in mente un'idea: che ne dite di scegliere uno dei titoli sopracitati per il sondaggio e crearne il vostro cast cinematografico ideale come quello che ho fatto io per Lady Oscar? Dopodichè si potrebbe pensare anche ad un vincitore per il cast più bello, più innovativo, più interessante, naturalmente il premio in palio sarebbe una bella cippa.
Ma a proposito sapete tutti che cos'è una cippa?
Il nuovo sondaggio sarà online a breve, tornate presto a trovarci.
Ma a proposito sapete tutti che cos'è una cippa?
Il nuovo sondaggio sarà online a breve, tornate presto a trovarci.
martedì 26 agosto 2008
Olimpiadi in diretta cartoon.

Trascinata dallo spirito olimpico che ancora mi pervade nonostante Beijing 2008 abbia definitivamente chiuso i battenti, mi sono messa a pensare ai cartoni animati che hanno appunto lo sport come filo conduttore della storia. Va da se che per una certa personale passione Mimì e la nazionale di pallavolo e Mila & Shiro siano i primi due cartoni che mi sono venuti in mente, dopodichè ci sono Holly e Benjy, Lotti, Hillary e Gigi la Trottola.
A mano a mano che scrivo i loro nomi, le vecchie glorie dello sport di quei bei tempi si materializzano davanti agli occhi e mi fanno sorridere, mi piacevano tanto. Chissà come saranno diventate da grandi Mila e Mimì, avranno avuto figli degni di portare i colori della loro nazionale alle olimpiadi? Poi magari chissà, un giorno, potremmo leggere un manga che racconta le gesta eroiche dei pargoli delle nostre paladine.
Ma vediamo di fare un po' di chiarezza e riepilogare quali sono gli sport olimpici e non che negli anni '80 hanno riempito i pomeriggi invernali davanti alla TV.
PALLAVOLO: Mimì e la nazionale di pallavolo; Mila & Shiro due cuori nella pallavolo; Mimì e le ragazze della pallavolo (da non confondersi con la prima Mimì - pasticci di doppiaggio)
BASEBALL: Pat la ragazza del baseball; Il fichissimo del Baseball, Mr. Baseball, Tommy la stella dei Giants
GOLF: Tutti in campo con Lotti;
TENNIS: Jenny la tennista;
CALCIO: Holly e Benji; Arrivano i superboys; Palla al centro per Rudy (e altri più recenti);
WRESTLING: Uomo Tigre; Uomo Tigre II;
PUGILATO: Rocky Joe; Forza Sugar;
PALLACANESTRO: Gigi la Trottola; (di recente più Slam Dunk);
A mano a mano che scrivo i loro nomi, le vecchie glorie dello sport di quei bei tempi si materializzano davanti agli occhi e mi fanno sorridere, mi piacevano tanto. Chissà come saranno diventate da grandi Mila e Mimì, avranno avuto figli degni di portare i colori della loro nazionale alle olimpiadi? Poi magari chissà, un giorno, potremmo leggere un manga che racconta le gesta eroiche dei pargoli delle nostre paladine.Ma vediamo di fare un po' di chiarezza e riepilogare quali sono gli sport olimpici e non che negli anni '80 hanno riempito i pomeriggi invernali davanti alla TV.
PALLAVOLO: Mimì e la nazionale di pallavolo; Mila & Shiro due cuori nella pallavolo; Mimì e le ragazze della pallavolo (da non confondersi con la prima Mimì - pasticci di doppiaggio)
BASEBALL: Pat la ragazza del baseball; Il fichissimo del Baseball, Mr. Baseball, Tommy la stella dei Giants
GOLF: Tutti in campo con Lotti;
TENNIS: Jenny la tennista;
CALCIO: Holly e Benji; Arrivano i superboys; Palla al centro per Rudy (e altri più recenti);
WRESTLING: Uomo Tigre; Uomo Tigre II;
PUGILATO: Rocky Joe; Forza Sugar;
PALLACANESTRO: Gigi la Trottola; (di recente più Slam Dunk);
JUDO: Ugo il re del Judo;
GINNASTICA ARTISTICA: Hillary.
Ad occhio e croce i "cartoni sportivi" dovrebbero esserci tutti, almeno quelli più popolari dovrei averli elencati. Uno sport che manca e potrebbe dare adito ad una storia nuova è il beach volley, negli anni '80 non era una disciplina olimpica ma oggi avrebbe certamente un fascino tutto suo, così come potrebbero averlo anche storie di nuoto, vela o scherma. A proposito di scherma, le armi bianche nei cartoni dell'epoca si vedono spesso (Lady Oscar, Il Tulipano Nero, D'artagnan e i moschettieri del re) mai però a scopo sportivo e secondo me è un peccato, sai quante Valentina Vezzali in più ci sarebbero oggi nel nostro paese?
Per quanto riguarda gli sport sia di squadra che individuali l'elemento palla è fondamentale, che essa sia da golf, da volley o da tennis, la palla è regina, la ritroviamo spesso protagonista. Essa infatti è il fulcro dello spirito sportivo ed i nostri ideatori giapponesi lo sanno bene infatti ce l'hanno propinata in tutte le salse ed in alcuni casi con ottimi risultati.
In attesa di rivedere i nostri eroi sul campo e per rinfrescarvi la memoria vi lascio con un piccolo cadeau!
GINNASTICA ARTISTICA: Hillary.
Ad occhio e croce i "cartoni sportivi" dovrebbero esserci tutti, almeno quelli più popolari dovrei averli elencati. Uno sport che manca e potrebbe dare adito ad una storia nuova è il beach volley, negli anni '80 non era una disciplina olimpica ma oggi avrebbe certamente un fascino tutto suo, così come potrebbero averlo anche storie di nuoto, vela o scherma. A proposito di scherma, le armi bianche nei cartoni dell'epoca si vedono spesso (Lady Oscar, Il Tulipano Nero, D'artagnan e i moschettieri del re) mai però a scopo sportivo e secondo me è un peccato, sai quante Valentina Vezzali in più ci sarebbero oggi nel nostro paese?
Per quanto riguarda gli sport sia di squadra che individuali l'elemento palla è fondamentale, che essa sia da golf, da volley o da tennis, la palla è regina, la ritroviamo spesso protagonista. Essa infatti è il fulcro dello spirito sportivo ed i nostri ideatori giapponesi lo sanno bene infatti ce l'hanno propinata in tutte le salse ed in alcuni casi con ottimi risultati.
In attesa di rivedere i nostri eroi sul campo e per rinfrescarvi la memoria vi lascio con un piccolo cadeau!
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domenica 27 aprile 2008
Sondaggio: quale anime vorreste vedere sul grande schermo?
Prima di presentarvi il nuovo sondaggio, illustriamo il verdetto di voi lettori al sondaggio Quale personaggio meriterebbe uno spin-off con le seguenti opzioni di risposta:
1) la signorina Rottermeier
2) Joe Curuma;
3) Susanna Marlowe;
4) Pizza e le Misfits;
5) Il rangerSmith
6) Sakura

I lettori di questo blog hanno decretato that...the winner is... Joe Curuma di Hurricane Polymar! Neanche le curve pericolose dell'affascinante sacerdotessa Sakura sono riuscite ad impedirgli di ottenere il primo gradino del podio!
E noi plaudiamo perché un personaggio così esilarantemente sbruffone così deliziosamente imbranato (eccetto nel lancio del cappello in cui è un vero asso...), così marcatamente privo di perspicacia non potrebbe non fornire numerosi spunti per uno spin-off tutto da ridere!
Ed ecco che noi de La fortezza delle scienze abbiamo già pensato a come deliziarvi con uno nuovo sondaggio. E vi chiediamo di rispondere sinceramente (mi raccomando: la verità e nient'altro che la verità!) a questa domanda: dopo Kyashan, Alvin Superstar e, a breve, Super Auto Mach 5 quale cartone vorreste vedere al grande schermo magari tradotto, come nei casi suddetti, in un film non d'animazione? VOTATE!
Le opzioni che vi proponiamo sono le seguenti:
[post scritto da entrambe le autrici del blog]
1) la signorina Rottermeier
2) Joe Curuma;
3) Susanna Marlowe;
4) Pizza e le Misfits;
5) Il rangerSmith
6) Sakura

I lettori di questo blog hanno decretato that...the winner is... Joe Curuma di Hurricane Polymar! Neanche le curve pericolose dell'affascinante sacerdotessa Sakura sono riuscite ad impedirgli di ottenere il primo gradino del podio!
E noi plaudiamo perché un personaggio così esilarantemente sbruffone così deliziosamente imbranato (eccetto nel lancio del cappello in cui è un vero asso...), così marcatamente privo di perspicacia non potrebbe non fornire numerosi spunti per uno spin-off tutto da ridere!
Ed ecco che noi de La fortezza delle scienze abbiamo già pensato a come deliziarvi con uno nuovo sondaggio. E vi chiediamo di rispondere sinceramente (mi raccomando: la verità e nient'altro che la verità!) a questa domanda: dopo Kyashan, Alvin Superstar e, a breve, Super Auto Mach 5 quale cartone vorreste vedere al grande schermo magari tradotto, come nei casi suddetti, in un film non d'animazione? VOTATE!
Le opzioni che vi proponiamo sono le seguenti:
![]() | 1) Sam il ragazzo del West Se avete sognato con i film western di Sergio Leone e la sera non andate a dormire prima di una sana lettura di Tex, questo sarebbe il film per voi. Immaginiamo già i territori del Grand Canyon, tra mese e puebli, percorsi in lungo e in largo da un mezzosangue giapponese che, alla ricerca del padre, trova il tempo di occuparsi di terribili cricche di banditi, seminando giustizia per il Far West. |
![]() | 2) Forza Sugar Il tenace ragazzino con il gran talento da boxer potrebbe passare da principale concorrente televisivo di Rocky Joe a principale concorrente cinematografico dell'intramontabile Rocky Balboa.Un film che ripercorrerebbe la lunga strada per raggiungere un sogno: quello di diventare un gran campione e sconfiggere l'avversario che ha ucciso suo padre. |
![]() | 3)Ryu, il ragazzo delle caverne Un milione di anni fa o forse due... a quei tempi risalirebbe l'ambientazione di un film con tutta la primitiva fauna di Jurassic Park. Di certo ad un eventuale regista non mancherebbero le occasioni per divertirsi con gli effetti speciali di cui l'industria cinematografica - soprattutto quella hollywoodiana - è capace. Verrebbe un gran bel film a meno che non preferiate gli effetti poco speciali e molto trash alla Megaloman |
![]() | 4) L'uomo tigre E' incredibile pensare che le major cinematografiche americane non abbiano ancora dato al mitico Naoto Date lo spazio che merita sul grande schermo, magari con la partecipazione straordinaria di veri idoli del Wrestling. In fondo l'uomo tigre è sempre stato un personaggio di successo a partire dal manga al cartone animato in TV, fino ad arrivare al clone umano Satoru Sayama che salì sul ring del Wrestling con il viso coperto dalla maschera felina. Come Spiderman e come Batman è un eroe che si batte, anzi che combatte per aiutare gli orfani che si trovano nelle stesse condizioni disagiate che Naoto stesso conosce molto bene. |
![]() | 5)Lady Oscar Un lungometraggio animato esiste già e adesso, pensandoci, un cassettino della memoria, come dice Gerri Scotti, si è aperto: c'è dentro il vago ricordo di una versione cinematografica, molto probabilmente francese e un po' sui generis (i film francesi mi lasciano sempre un po' interdetta) con Lady Oscar come protagonista. Appurato su imdb che il film francese esiste ed è pure vecchiotto, si può prevedere che una cover hollywoodiana o meglio ancora una parodia stile Scary Movie non sarebbero idee da scartare. |
![]() | 6)Jem e le Holograms. Non crediamo sia mai stata trasmessa in Italia la Serie TV americana tratta dal fortunato cartone, certo sul grande schermo il parruccone rosa di Jem e gli orecchini glitterati sarebbero tutta un'altra storia. Sulla scia degli effetti speciali del famoso teletrasporto "trekkiano" potrebbero basarsi le apparizioni degli ologrammi, che immaginiamo in scene tecno e colorate come nel video clip di Strong Enough di Cher. Per quanto riguarda Energy, il computer che fa da mamma a Jerrica/Jem si potrebbe recuperare quello utilizzato nel 2002 per il film S1m0ne con Al Pacino (un caso, una citazione o una copiatura? | )
[post scritto da entrambe le autrici del blog]
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venerdì 16 novembre 2007
I bambini degli anni 80 e i cartoni
I bambini degli anni 80. Voglio parlarvi di loro, della loro infanzia, delle loro abitudini, dei loro miti, dei giochi che facevano quando nessuno ancora si preoccupava di controllare il marchio CEI sui loro giocattoli o che i pennarelli per il disegno fossero atossici. Di quando, alla fine dell’anno scolastico, ci si avvicinava con le palpitazioni a mille ai quadri dei risultati per la paura di essere bocciati o rimandati. Le bocciature potevano essere causa di belle tirate d’orecchie, di rimproveri e di punizioni ma mai causa del trauma psicologico che oggi, invece, pare il principale motivo di apprensione tra i genitori.Non posso fare a meno di chiedermi se quelli che erano bambini negli anni 80 oggi devono la loro immunità verso i suddetti traumi al fatto che vedessero cartoni animati che si chiamassero semplicemente Candy Candy o Heidi o Ufo robot e cosa sarebbero diventati se invece avessero guardato cartoni dai titoli più attuali come Curiosando nei cortili del cuore sotto un incantesimo dischiuso ai confini delle porte del tempo che già a pronunciarlo ci si compromettono le facoltà mentali.
Dovremmo ringraziare innanzitutto le emittenti locali che, oltre a farci conoscere per primi i comici che poi hanno successo a Zelig e simili, ci hanno permesso di godere delle testimonianze di una forma di arte - i cartoni animati appunto - che purtroppo non viene riconosciuta tale da un bacchettoneria diffusa che vuole vederli esclusivamente come prodotto per bambini, tra l’altro ritenuti - erroneamente - completamente incapaci di filtrare ciò che viene proposto loro. Questo bigottismo, oltre a giustificare una serie intollerabile di tagli e censure, ha portato alla completa eliminazione dai palinsesti delle reti nazionali di alcuni cartoni animati, soprattutto le serie robotiche giapponesi. Insomma, non fosse stato per queste emittenti non avremmo mai avuto la fortuna di assistere ai sanguinosi combattimenti tra uomo tigre e maschera di morte né avremmo mai potuto vedere Hiroshi Shiba che, al grido di "Miwa, lanciami i componenti!", si trasformava nel nano-robot d’acciaio Jeeg, nano robot perché, con i suoi 15 metri di altezza (come ho potuto stimare sulla base di accurate osservazioni), non arrivava neppure al ginocchio del portentoso Daitarn III alto ben 120 metri. Ora, dopo aver visto la schiena di uomo tigre infilzata da una tavola di legno, come potevamo osare lamentarci per un ginocchio sbucciato?? Quale trauma psicologico poteva scaturire da una bacchettata sulle mani da parte del maestro quando i nostri beniamini più sfigati, da Lovely Sarah a Remì, erano senza famiglia, senza un soldo, senza una casa, senza nemmeno la speranza di vincere al superenalotto e chi più ne ha più ne metta???? Onestamente il trauma più grande della mia infanzia è stato scoprire che Koji Kabuto, il pilota del Mazinga Z, che il doppiaggio italiano ha voluto rinominare Rio, è Alcor che compare in Ufo Robot.
Mi spiego meglio: a causa della mania dei nostri doppiatori di cambiare nome ai personaggi non ho colto la continuità di storia tra Mazinga Z e Ufo Robot e ho passato tutte le puntate de Il grande Mazinga a chiedermi perché avessero mandato in prepensionamento Rio (anzi Koji), rimpiazzandolo con Tetzuya, mentre in realtà egli si era trasferito in America per combattere il pericolo alieno a fianco di Actarus (anzi Duke Fleed). Un errore di doppiaggio ha portato a farmi credere che quello che era in realtà un eroe senza paura, senza macchia e soprattutto senza un attimo di sosta fosse uno scansafatiche pronto ad approfittare della prima occasione per svignarsela!Quello sì che è stato un trauma quasi al pari di quello che ho subito nello scoprire che Candy non sposa Terence ma Albert e che la storia di Lady Georgie, che è nato come un cartone animato per adulti, è stata completamente stravolta dalla censura: la vera storia della piccola cara Georgie farebbe impallidire anche i più abituati ai vergognosi scandali di Beautiful. Detto tra noi, a Georgie, Brooke le fa un baffo.
Ai nostri tempi c’erano cartoni per tutti i gusti: le già citate serie robotiche, con un filone serio (il grande Mazinga, Jeeg, Godsigma, Gundam, ecc.) e uno più parodistico (Daitarn III, Trider G7), le interminabili avventure di sfigati di vario genere (Remì, Candy, Peline,..) che spesso erano anche orfani così potevano girare il mondo senza dover dare conto a nessuno, le serie con le maghette che potevano trasformarsi da mocciose qualsiasi in rockstar o grandi prestigiatrici (magica Emi, Creamy, …). E poi, ancora, le serie sportive (Mila e Shiro, Holly e Benji e Flic&Floc vari), le guerre spaziali (Capitan Harlock, Capitan Futuro, Starzinger, …), i viaggi spazio-temporali (Calendarman, I predatori del tempo, Yattaman,..), quelle incentrate sulla vita degli animali (Don Chuck Castoro, La Banda dei Ranocchi,...) e addirittura le serie horror (Bem, Devilman) e horror-umoristiche (Kitaro del Gegege, Carletto il principe dei mostri) e altri generi ancora.

Potrei elencarvene a centinaia tanta era la varietà ma molte scelte, come quella di prendere come il leader di un gruppo di eroi sempre il più belloccio e ribelle affiancandolo con uno spilungone e un grassone, erano ricorrenti. Abbiamo imparato la storia con Lady Oscar e la mitologia greca con Pollon. Che nostalgia!
Gli esperti puntano il dito contro certi tipi di cartoni animati, accusandoli di violenza e sconsigliandone la visione ma mi chiedo che senso abbia quando, anche grazie ai reality, la volgarità è in diretta in qualsiasi fascia oraria. Non suona un po’ falso censurare l’inquadratura sulla generosa scollatura di Margot (anzi Fujiko) quando veline, letterine, schedine, paginine, libricine sono sempre meno vestite? Che senso ha far fuori Mazinga e trasmettere poi scene di violenza inaudita durante le varie trasmissioni? Di questo passo ben presto uccideranno anche Tom & Jerry oltre che l’Uomo Ragno e la cosa più grave è che ciò potrebbe diventare lo spunto per una nuova canzone degli 883. Per me si tratta della solita ipocrisia: la verità è che questi cartoni, divertendoci, ci hanno presentato come valori positivi il coraggio, la forza di volontà, l’altruismo, la lotta alle forze del male e ci hanno trasmesso un forte senso di giustizia.
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