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sabato 12 gennaio 2008

Sondaggio: il robottone preferito!

In attesa che scriva un post ad hoc per commentare i risultati del sondaggio, ormai conclusosi, circa i migliori interpreti di sigle dei cartoni animati, propongo i risultati (e relativo commento)di un sondaggio sui robottoni preferiti che lanciai tempo fa su Libera Cittadina.

Pochini i votanti (solo 18 per un sondaggio di diverse settimane!), sicuramente un campione di popolazione non significativo e non in grado di rispecchiare una realtà in cui SICURAMENTE avrebbe vinto Il Grande Mazinga.
Non ho nulla contro il Daitarn III anzi il suo pilota, il fighissimo Haran Banjo con i pettorali così ben disegnati, ha accompagnato i sogni un po’ maliziosi di una bambina che incominciava a diventare donna. Ma il Grande Mazinga è il Grande Mazinga! Con la spada diabolica, i raggi gamma e quello fotonico, il doppio fulmine, il grande boomerang, i pugni atomici e il missile centrale, che un giapponese come Go Nagai non poteva collocare quasi nella zona pubica se non per un mero caso, in battaglia era un leone, più di Beralios il felino cibernetico che componeva il petto del Daltanious. Altro che le vittorie conquistate con un freddo attacco solare che poteva essere lanciato sin dall’inizio senza farci sorbire le ridicole smorfie facciali del Daitarn III!.
Invece, l’esiguo campione di votanti ha preferito la comicità al temperamento tutto-cazzimma teztuyano (da Teztuya Tzurugi, pilota del grande mazinga).
A parte gli scherzi, la serie di Daitarn III è una gran bella serie, originale perché scanzona le altre serie robotiche facendone le parodie degli elementi ricorrenti. Chiunque abbia una buona cultura di cartoni animati e riveda ora la serie, non più con gli occhi di un bambino, coglierebbe scene dissacranti in tal senso. E’ anche una parodia di James Bond di cui Haran Banjo scimmiotta gli atteggiamenti, accompagnandosi non a caso da belle donne quali Reika e Beauty. Emblematico il suo indossare lo smoking sotto la tutina da combattimento, un po’ come James Bond indossava lo smoking sotto la muta.
E poi la sigla di Daitarn III resta sicuramente tra le più belle mai realizzate. A tale proposito la curiosità che vi voglio raccontare è che fra i suoi interpreti risulta certo Marco Ferradini, proprio lui, quello di Teorema (“Prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore…”). Si sono piazzati a pari merito Mazinga Z, Il grande Mazinga, Jeeg e Goldrake (2 voti) che insieme ai Getta Robot (1 voto, ma ne varrebbe almeno 3 solo per l’episodio della morte di Musashi) sono tutte creature del succitato Go Nagai (genio di cui mi onoro di aver stretto la mano!!). Risultato un po’ sorprendente se si tiene conto che l’Italia è un Paese decisamente goldrakizzato, dal nome dell’unico robot che ha avuto il privilegio di essere trasmesso in RAI. A pari merito con I Getta anche Golion/Voltron (vale la pena sottolineare che si legge go-la-ion) e il superfantastico e divertente Trider G7. In coda, Godsigma, Zambot III e, a sorpresa, il robot per definizione, Gundam. L’unico che in Giappone è diventato un vero cult, il robottone per eccellenza, il più riprodotto dall’industria del giocattolo, quello che ha dato vita ad un vero e proprio universo Gundam.

venerdì 11 gennaio 2008

Menù cartoni

Riposti cristalli e limoge nella credenza, con i gomiti abbassati dopo numerosi brindisi: riprendiamo i contatti con la realtà e vediamo cosa ci propone il palinsesto TV in questo inizio d'anno.

La miniguida dello scorso mese è ancora valida, c'è solo qualche piccola novità che tengo a comunicarvi.

Dal lunedì al venerdì alle 17.20 su Boing torna L'ape Maia, di cui abbiamo un contributo:


In streaming, e dunque cliccando i link indicati potrete gustarvi il seguente menù:

Aperitivo domenicale
He-Man e i dominatori dell'universo
Telecolor, dal lunedì al venerdì 6.20 (GUARDA)

Antipasto
I fantastici viaggi di Fiorellino
Lazio TV, domenica 9.35 (GUARDA)

Primo piatto
Bryger
TRS TV, dal lunedì al sabato 16.45 (GUARDA)

Secondo piatto
Getta Robot
D1 Television, dal lunedì al sabato 17.35 (GUARDA)

Frutta
Mechander Robo
Retesole, tutti i giorni 18.35 (GUARDA)

Dolce
Transformers
D1 Television, dal lunedì al sabato 19.15 (GUARDA)

Caffè
Le avventure di Lupin III
Telesirio, tutti i giorni 22.40 (GUARDA)

Ce n'è per tutti i gusti, a me non resta altro che augurarvi BUON APPETITO!

mercoledì 21 novembre 2007

Incontro con una LEGGENDA al Comicon 2007

Ripropongo uno dei primi post che ho scritto su Libera Cittadina

Vorrei scrivere di uno degli incontri più emozionanti della mia vita: quello con GO NAGAI, il Maestro, la Leggenda Vivente per tutti quelli che sono più o meno appassionati di manga & anime o anche di chi, semplicemente, ripensa con nostalgia ai pomeriggi passati davanti alle tv locali a guardarsi i cartoni animati e le serie robotiche in particolare.
Forse il nome Go Nagai potrebbe non suggerirvi nulla, ma potete immaginare di quale mito stia parlando pensando a cult come MAZINGA Z, IL GRANDE MAZINGA, JEEG ROBOT D’ACCIAIO, GOLDRAKE, DEVILMAN, GETTA ROBOT, GAIKING: Go Nagai è il loro papà, colui che ne ha creato il soggetto e ne ha curato il disegno!!!
L’ho incontrato al Comicon, l’annuale fiera partenopea sul fumetto e l’animazione, che quest’anno si è svolta nei giorni 27-28-29 aprile nella suggestiva cornice di Castel Sant’Elmo (al Vomero).
La sua ospitata è stata il fiore all’occhiello di questa manifestazione che ha accolto fumettisti di grandi e piccole case editrici italiane e ha ospitato gli stand di moltissime fumetterie, tutti stracolmi di giocattoli, action figures, t-shirt e gadget di ogni tipo.
Mi ci voleva proprio un po’ di tempo dedicato ad una delle mie più grandi passioni: non sapevo dove guardare, c’era da sbavare su tutti quei modellini , statuette dei supereroi, quei giocattoli originali degli anni 80, il poster originale di Guerre Stellari, intere collezioni di manga.
Ci siamo andati in una comitiva di 5 notstalgici e per non dilapidarci un patrimonio io e Pig M siamo partiti già con un budget limitato altrimenti saremmo tornati con il portabagagli pieno di quelle cianfrusaglie che noi consideriamo vere e proprie opere d’arte . Ci siamo dovuti accontentare di un cappellino di Yattaman (con il simbolo della banda Dronio ben in vista), dei bellissimi modellini snodabili di Gaiking e di Mazinkaiser, dei tre modellini dei Getta Robot, due poster di Lady Oscar, il peluche di Doraemon e un numero non esagerato di fumetti, più i disegni che siamo riusciti a farci fare e dedicare da quei poveri fumettisti che “abbiamo messo in croce”. Molto pittoresca la parata dei figuranti che partecipavano al Cosplay (gara fra concorrenti mascherati) tra cui eccellevano, per il dettaglio nella realizzazione del costume e per somiglianza fisica, le maschere di Devilman e del mostro meccanico Garada G7 (il primo avversario di Mazinga Z). Ma erano molto ben fatti anche i costumi (e questi non partecipavano al Cosplay) dell’Imperatore delle tenebre (che in realtà era un giudice di gara), della regina Imika e del generale Flora, tutti personaggi di Jeeg. C’erano i Ghostbuster (uno di loro era anche un ragazzo di colore molto somigliante all’originale) con fantasmino annesso, c’era Bia, c’era Creamy, un esercito di personaggi di Naruto, l’intera comitiva di Ranma ½ (Ranma uomo, Ranma donna, Mousse, Kodachi, Pi-chan,..), la maga Sally, Kyashan, il signor Grande Mazinga in persona, Hiroshi con Miwa, Sayaka, personaggi dal mondo fantasy e tanti altri. Ma di Go Nagai neanche l’ombra. Sarebbe stato presente al Cosplay che si sarebbe tenuto nel pomeriggio ma sarebbe stato inarrivabile posizionato in giuria. Delusione, sapevamo che non saremmo riusciti ad ottenere autografi: erano stati rilasciati in numero limitato solo su prenotazione. Ma continuavamo a sperarci.
Giriamo e rigiriamo, incantati, tra gli affollatissimi e stretti corridoi dei castelli, resi ancora più angusti da stand e bancarelle. Giungiamo su un terrazzino dove troviamo delle indicazioni per una mostra. Ci ritroviamo di nuovo in stretti corridoi, questa volta molto meno affollati e giungiamo in una sala chiusa con una transenna sulla quale si accalcano una quarantina di persone. Notiamo sulle pareti un sacco di disegni: Cutie Honey, l’arpia Silen, Devilman, Koji Kabuto. Ma sono tutti disegni di Go Nagai!! Ci informiamo e ci dicono che in quella saletta, in maniera molto discreta, Go Nagai avrebbe a breve rilasciato un intervista a una qualche tv, perciò dovevamo fare il massimo silenzio e evitare di disturbare facendo foto con il flash. Leggevo sui volti di tutta la gente presente – i bambini degli anni 80 – l’emozione di incontrare chi ha fatto storia seppure in un ambito limitato che è comunque un ambito culturale che ha molto contribuito, almeno per come la penso io e di sicuro anche gli altri presenti, a farci crescere e diventare come oggi siamo. Ma silenzio! Arriva lui… il Grande Maestro!! Me lo immaginavo più vecchio dato che negli anni 60 già la sua produzione di fumetti era fiorente! Forse la sua fervida immaginazione, la sua fantasia (le storie dei robot sono state davvero rivoluzionare all’epoca della loro uscita, per non parlare della blasfema storia originale di devilman!) l’ hanno conservato un po’ bambino. Lo vediamo, mentre risponde alle domande, così pacato, così sorridente, così posato, sembra una tradizionale maschera giapponese… Dobbiamo avere un suo autografo! Con grande faccia tosta chiediamo ai ragazzi della security di intercedere per noi ma ci rispondono che da tre giorni sono lì e non sono riusciti ad avere un autografo neanche per sé stessi. Non mi meraviglia, intorno a sé quel Go Nagai ha un alone di inarrivabilità tipico delle leggende. Ma noi non ci arrendiamo e intrufolatici vicini alla transenna– a costo di disturbare l’intervista – incominciamo con ripetuti saluti sia all’indirizzo del nostro mito che di una giapponesina che reputiamo essere la sua signora. Go Nagai si accorge di noi e continua imbarazzato l’intervista. Noi continuiamo a dispensargli sorrisi e saluti a cui lui risponde con garbo.
Finita l’intervista si avvicina alla transenna per salutare i suoi fans, tenendosi a debita distanza. Noi gli porgiamo la mano e lui risponde con un cenno quasi a dire “non mi avvicino ma fai finta che ti ho stretto la mano”, ma noi insistiamo e lui ripete il cenno, e insistiamo ancora…. Buttiamo le buste per terra e incominciamo scherzosamente a supplicarlo e fare finta di rimanerci male. Dovevate vedere Pig M. con quale convinzione interpretava la sua sceneggiata!! Go Nagai sorride divertito da questo teatrino, si avvicina, ci porge la mano……………EVVAI!!!! Gli unici a essere riusciti in questa mission impossibile!! Insomma, anche con Go Nagai siamo riusciti a fare quello che ci riesce meglio: “metterci a pressione”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!





Foto del Maestro, a un metro e mezzo da me, scattata con la mia Fuji


FOTO DEL COSPLAY



...................................Ecco devilman!!!



Insieme a Ranma 1/2 uomo-donna, Akane,Shampoo, P-Chan, Mousse, Tatewaki Kuno e Ukyo





















Hiroshi Shiba nella posa per la trasformazione in Jeeg e l'androide Kyashan


Tra la regina Imika e il generale Flora, personaggi del cartone Jeeg.





















Garada G7 (primo avversario di Mazinga Z) e Yojimbo di Final Fantasy (su gentile suggerimento di Gilbert:-))