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lunedì 16 maggio 2011

Il ritorno di Capitan Tsubasa

Con notevole ritardo rispetto a blogs e portali internet, anche non tematici come la nostra Fortezza, non possiamo esimerci dal contribuire a fare rimbalzare per la rete questa simpaticissima parodia del popolarissimo Holly e Benji. Perdonateci l'intempestività, ma difficilmente i tempi di noi bloggers seguono quelli delle notizie.

mercoledì 26 gennaio 2011

Generazione Superboys


Tendo a suddividere i fruitori dei cartoni in Italia in tre generazioni: quelli che hanno conosciuto goldrake con la RAI, quelli cresciuti a pane e Bim Bum Bam e poi una terza generazione non ben identificabile, se non con una generica collocazione temporale post '90, che guardano cartoni non ben differenziati fra di loro. E' alle produzioni care alle prime due generazioni che si dedica la Fortezza, rinunciando a incursioni nel desolante panorama più recente che, comunque, in mezzo a tanti prodotti scialbi offre qualche perla come Berserk.
Correndo il rischio essere semplicista, identificherei la prima generazione con i cartoni  passati principalmente sulle TV locali, geniali e genuini quelli americani (si pensi alla produzione Hanna & Barbera), più a tinte forti quelli giapponesi, spesso maliziosi e violenti (si pensi al primo Lupin, a Bem, l'Uomo Tigre, Judo Boy...) e sempre in grado di lasciare un segno indelebile nei nostri ricordi. La seconda generazione è quella del boom, l'associo all'espansione delle reti mediaset, è quella di una nuova serie ad ogni stagione, prodotti generalmente più edulcorati ma con storie non meno appassionanti perché spesso interpretano i sogni dei bambini e li proiettano verso il loro futuro, verso quello che vorrebbero fare da grandi, nelle mille possibilità offerte dalle maghette di turno che possono trasformarsi in rockstars (Creamy), prestigiatrici (Magica Emi), ecc. oppure nei campioni degli sport più variegati.  E a proposito di sport e, in particolare a proposito di quello che nel nostro Paese è lo sport per eccellenza, si potrebbe confrontare tali generazioni attraverso i loro due cartoni calcistici più rappresentativi: Arrivano i superboys e Holly & Benji.
In questi due anime riconosco le contrapposizioni: più crudo realismo e introspezione da una parte, più sogno e magia dall'altra. Arrivano i superboys è,a mio parere, un anime con l'anima, dove i sacrifici e gli allenamenti hanno un ruolo più centrale rispetto alle partite vinte, i protagonisti hanno personalità profondamente demarcate anche con i loro egoismi e impulsività (altro che buoni sentimenti e buonismi di Holly & Co) e, nonostante i famosi tiri ovalizzanti e ad effetto di Shingo Tamai, siamo lontani dalle coreografie fini a sè stesse delle catapulte dei fratelli Derrick. Sarà che ai miei tempi si giocava per strada e Arrivano i superboys interpreta meglio il calcio vissuto ai bordi di periferia, ma io lo preferisco di gran lunga a Holly & Benji (che peraltro ha la grave pecca dei ritmi lentissimi!), facendomi identificare ancora una volta in quella che potrei definire la Generazione Superboys. A dispetto di quanto stabilirebbe l'età anagrafica.

mercoledì 17 dicembre 2008

La fortezza in tour: Casa España

Querele "ingiustificate" a parte io credo che youtube sia una grandiosa fonte di ispirazione non che una risorsa multimediale enorme e soprattutto a portata di mouse, non tutti hanno la fortuna di poter consultare l'immenso archivio del  Museum of  Television and Radio di New York quotidianamente.
Non fosse stato per youtube come potrei ad esempio mostrarvi la sigla spagnola di Holly e Benjy  anzi di Oliver y benji,Campeones che altro non è che l'adattamento della sigla italiana del nostro Lupin? Non ci credete? Guardate un po' qua:






Per la gioia di tutti i pallavolisti che sono cresciuti a nutella e Mila & Shiro  la sigla spagnola è identica a quella italiana, unica differenza i nomi dei protagonisti che i cugini calienti hanno ben pensato di chiamare Juana & Sergio decisamente più legati alle loro tradizioni.






Che dire invece de La Panda de Julia ? Ma come non sapete chi è Julia? Guardate un po' :




Per oggi la carrellata delle sigle in giro per il mondo termina qui, la prossima tappa della Fortezza delle scienze in tour sarà la Francia o forse il Belgio o ancora la Spagna, per scoprirlo non dovete fare altro che continuare a seguirci.

domenica 27 aprile 2008

QUIZ: Indovina la sigla!


Oggi voglio mettere alla prova la vostra memoria con questo Cartoon Quiz! Vi sfido a indovinare senza barare quale sia l'anime giapponese che ha come sigla Za Chambara di Mikio Tzukada che potete ascoltare dalla nostra playlist nella sidebar a destra! (è la dodicesima canzone, partendo dal basso; si trova tra la sigla di Holly e Benji due fuoriclasse e Forza Sugar). Su, spremete le meningi e provateci!

giovedì 20 dicembre 2007

Addio Lupin!

Mi ha colpito molto la notizia, per la verità ormai di diverse settimane, che riporto di seguito (tratta dal sito http://antoniogenna.wordpress.com/). La TV è fatta di uomini noti che prestano il loro volto ma anche di uomini meno noti, il cui volto è a noi sconosciuto; ma non per questo questi ultimi sono incapaci di suscitare emozioni destinate a fissarsi nella nostra memoria. E’ il caso dei doppiatori, voci senza un volto, che attraversano i nostri canali percettivi e si fissano al punto di identificare un personaggio con quella voce. Se c’è un avvicendamento nel doppiaggio e a quel personaggio cambiano la voce, il personaggio ci appare snaturato. Questo è doppiamente vero quando la voce in questione è così singolare, così caratteristica come quella di Lupin III. Molti hanno titolato “Addio alla voce di Lupin III”; io titolo “Addio Lupin III”, perché senza la voce del suo storico doppiatore, Lupin non sarà più lo stesso.


E’ scomparso nella serata di ieri [25 novembre] a Roma all’età di 68 anni e dopo una lunga malattia il doppiatore e direttore del doppiaggio Roberto Del Giudice, nato a Milano il 25 settembre 1940 e noto al pubblico dell’animazione italiana per essere la storica voce di Lupin III, storico personaggio creato da Monkey Punch, in tutte le serie e i film d’animazione dedicati al personaggio (fino alla recente riedizione della scorsa estate de “Il castello di Cagliostro”).Negli ultimi anni Del Giudice operava principalmente come direttore del doppiaggio (le serie Supernatural e Close to Home - Giustizia ad ogni costo sono i suoi ultimi lavori), ruolo che già rivestiva da molti anni e che gli ha permesso di annoverare nel suo curriculum le direzioni di film come “Nikita”, “Allucinazione perversa”, “Il padre della sposa”, “Nemico pubblico”, “Fuori in 60 secondi” e di telefilm come La signora in giallo, Genitori in blue jeans, Walker, Texas Ranger, Beverly Hills, 90210, Xena Principessa guerriera e le prime tre stagioni di Dr. House - Medical Division.Tra i suoi doppiaggi cinematografici, Steve Park in “Fargo” e Gailard Sartain in “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”, ma anche diversi personaggi animati come Zazu nei film della serie Disney “Il Re Leone”, Benny il taxi in “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” e Miss Piggy nei film dei Muppets; tra i suoi ben più numerosi doppiaggi televisivi, quelli degli attori Lee Majors nelle serie L’uomo da sei milioni di dollari, La donna bionica e La grande vallata, Michael Horton in La signora in giallo (nel ruolo di Grady Fletcher, nipote della protagonista), Lee Curreri in Saranno famosi (Bruno Martelli) e Michael Landon nella western Bonanza. Infine, tra i tanti cartoni animati doppiati ricordo i personaggi Roberto Sedinho nelle prime serie di “Holly e Benji, due fuoriclasse”, Lupo de Lupis nell’omonima serie Hanna & Barbera, e più recentemente la Morte in alcuni episodi de I Griffin.