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martedì 27 gennaio 2009

Non chiamatelo Popeye!

Moda & Cartoon oggi più di ieri.
Mi ricollego ai post precedenti su moda & cartoon che non potevano che essere proposti dalla nostra chicchissima socia che ha voluto dare risalto al fenomeno delle ultime stagioni dei nostri eroi a cartoni stampati su indumenti e accessori, in particolar modo, su t-shirt e borse.
Non che il fenomeno sia nuovo. Ricordo ancora con nostalgia la maglietta rossa con heidi che indossavo da piccola e, ancor di più, il salvagente di barbalalla, che mi piaceva così tanto da usarlo anche se sapevo già nuotare. Era bellissimo: non aveva la semplice stampa di barbalalla ma era tutto verde e aveva la testa di barbalalla in rilievo, con la sua tipica ghirlanda di fiori rosa. E poiché i barbapapà avevano la caratteristica di prendere qualsiasi forma, nell'immaginario infantile, per me poteva benissimo essere la stessa barbalalla che aveva preso la forma della ciambella.
Ricordo che a quei tempi particolarmente abusate erano le immagini della già citata Heidi e di Goldrake che, tra l'altro, dava la forma alla mia astronave preferita nella giostra per bambini sita nella villa centrale del paese.
Tuttavia, nel corso degli anni il binomio moda & cartoon ha per lo più interessato la moda bambino e si è andato stringendo il legame con un un settore di essa: la moda scuola. Ogni anno abbiamo visto, pubblicizzati in TV, zaini, astucci, diari con, in successione, He-man, le tartarughe ninja, dragonball, fino ad arrivare alle winx di oggi. Nelle ultime stagioni, invece, le vetrine si sono riempite di indumenti e accessori rivolti proprio agli adulti, almeno dal punto di vista fisico, con i barbapapà ritornati in auge, con mio grande piacere. Una vera e propria tendenza che ha contagiato anche i non appassionati. Perché gli appassionati le t-shirt taglia adulto le mettono e le reperiscono indipendentemente dalla moda: non è infatti da queste ultime stagioni che è possibile trovare nelle fumetterie, nelle fiere e nei siti specializzati le t-shirt e i gadget di una vasta gamma di eroi. E chi voleva risparmiare ricorreva alla stampa fai-da-te.
Naturalmente io non faccio eccezione e solo nell'ultimo viaggio a NY sono ritornata con, in valigia, le t-shirt di Betty Boop, Woody Woodpecker e Kermit del Muppet Show. Quest'ultima abbinata alla borsa e al pupazzo che ha preso posto nel lunotto posteriore della mia auto.



Non chiamatelo Popeye!
Braccio di Ferro, e soprattutto l'allampanata fidanzata Olivia, è stato uno dei protagonisti indiscussi di questo ritorno di moda e prevedo che sarà difficile scalzarlo: infatti, da gennaio 2009, in occasione degli 80 anni di Braccio di Ferro, sono decaduti i diritti di utilizzo della sua immagine, in quanto sono passati ormai 70 anni della morte del suo disegnatore Elzie Crisler Segar. Questo almeno in Europa, perché negli Stati Uniti, dove la normativa sul copyright fissa un termine più lungo dopo la morte dell'autore, ci vorranno altri 15 anni perché l'immagine del nerboruto marinaio appartenga a tutti. Chiunque, quindi, potrà liberamente non solo utilizzare ma addirittura commercializzare l'immagine di Braccio di Ferro & Co. a patto di non chiamarlo con il suo nome perché i diritti sul "marchio" Popeye sono e restano ancora di proprietà della King Features.
Personalmente, trovo accattivante, per la sua stranezza e bruttezza, l'immagine di uno dei personaggi minori delle vicende di Popeye: Alice the Goon (Alice la svitata o forse la gorilla) che fa la sua comparsa prima come schiava della Strega del Mare (o strega Bacheca) e poi, una volta liberata, come saltuaria baby sitter di Pisellino.
Credo che troverei una t-shirt con Alice the Goon molto originale e non esiterei ad indossarla.

Curiosità: nella mia ricerca di info su questo importante traguardo di Braccio di Ferro mi sono resa conto che per quanto le sue vicende si sembrino prive di qualsiasi elemento contestabile dai ben pensanti, anche questo cartone ha sollevato dei polveroni. In particolare, alcune parole e comportamenti di Olivia, per alcuni simbolo del femminismo, sono sembrate prese di posizione a favore dell'aborto. Inoltre, per più di uno gli spinaci, che non compaiono nelle primissime apparizioni del marinaio, sarebbero la metafora della marijuana.

domenica 18 gennaio 2009

A VOLTE RITORNANO

Mi piace pensare al mondo della moda come ad una ruota che gira: colori che si inseguono, modelli che ritornano, novità e classici intramontabili. 
Ad ogni collezione autunno/inverno o primavera/estate che sia, c’è sempre qualcosa (un capo, un colore, un modello) che viene ripescato dall’armadio della nonna o della cugina hippie e questo ci ha insegnato a non buttare via niente. 
Gli anni ottanta alla moda hanno dato tanto (sinceramente qualcosa potevano anche risparmiarselo) e la moda tutt’oggi sta restituendo tanto agli anni ottanta. Come?
Mettendo sul mercato bomber, All star e Roy Rogers solo per citare alcuni degli esempi più rappresentativi. C’è anche un altro fenomeno siglato ’80 che sembra aver contagiato gli stilisti: i cartoni animati (e i fumetti). La scorsa estate Hello Spank la faceva da padrone, poi sono arrivati i puffi, gli orsetti del cuore (carinissimi quelli stampati sui pigiami Oysho) ed un susseguirsi di personaggi Disney. Questi ultimi sono sempre stati presenti però oltre agli inflazionati topolino e paperino, tra gli scaffali sono spuntati in tutto il loro splendore Biancaneve e i sette nani. Negli ultimi tempi su felpe e T-shirt sta spopolando Olivia (la moglie di Braccio di ferro) un personaggio poco eighties ma molto cool
Voci di corridoio mi sono giunte e dicono che: Susanna (tutta-panna-pitu-pitum-pa) sarà la nuova Hello Kitty, la cui popolarità sinceramente non mi sembra ancora messa in discussione me onde evitare di farmi cogliere impreparata ai dettami del fashion ’09, anzi, per precorrere le mode già lo scorso Natale ho sfoggiato al collo una stupenda Susanna
Quali saranno i must della prossima estate non lo so, ma sono certa che i cartoon ’80 saranno ancora una volta prorompenti protagonisti sulle nostre T-shirt. 

Curiosità: è degli anni ’80 il gioco GIRA LA MODA che permetteva di realizzare collezioni di abiti glamourosissimi degni del miglior Valentino. Era uno dei miei giochi preferite, ne avevate qualche dubbio? 



Photo Credits: www.popeyefreshfoods.com per l'immagine di Olivia e www.mardukkina.it per Spank.

mercoledì 19 novembre 2008

The Sailor Man

Lo zapping pre-serale tra un reality e l'altro mi ha portato casualmente su Rai Gulp dove mi sono imbattuta in niente-popò-di-meno-che: Braccio di ferro.


Oddio Popeye non è che abbia molto a che fare con i cartoni animati dei mitici anni ottanta, però merita sicuramente un ruolo di tutto rispetto, benché anzianotto già trent'anni fa, ha fatto parte sia della nostra infanzia che di quella dei nostri genitori e molto probabilmente farà parte anche di quella dei nostri figli.


Il guercio e nerboruto marinaio negli ultimi mesi è tornato più che mai di gran moda, nei negozi di abbigliamento sono spuntati alcuni capi con la comicissima Olivia (primo modello di donna grissino della storia) ovviamente nel più classico stile navy le T-shirt sono a righe.




Ho controllato la programmazione, se volete farvi quattro risate con Braccio di Ferro, Olivia, Bruto, e Pisellino (il mio preferito!) l'appuntamento da non perdere è per tutti i giorni alle 15.35, alle 19.40 e per finire alle 23.50 su Rai Gulp (digitale terrestre).

lunedì 21 luglio 2008

Aggiornamento palinsesto.

Il palinsesto estivo di Italia 1 ci regala una new-entry d'eccellenza: Pollon, per una prima colazione in perfetto stile 80's l'appuntamento è tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 8.50. Fate attenzione, potreste trovarvi nel caffè un cucchiaino di sembra-talco-ma-non-è al posto dello zucchero.

Dal 4 agosto tutti i lunedì, mercoledì, venerdì e domenica alle ore 23.05 sarà la dolce Pollyanna a darci la buona notte direttamente da Boing, mentre Braccio di ferro (adoro!) sarà su Rai Gulp tutti i giorni alle 15.45 e di nuovo alle 19.45 per farci fare quattro belle e sane risate. A quasi trent'anni ridere di gusto quando in TV appare Pisellino è una cosa preoccupante?