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domenica 23 agosto 2026

Carletto il principe dei mostri che, tra risate, educa al rispetto della diversità

Oggi parliamo di un anime popolarissimo nonostate nel nostro Paese sia stato relegato alle TV locali: Carletto il principe dei mostri. Un cartone molto popolare non solo in Italia ma anche nel resto dell'Europa, distribuito anche in Paesi dove molti altri anime per noi imprescindibilmente legati all'infanzia non sono mai arrivati. Come dice il nome stesso, il protagonista di questo anime è Carletto (Taro nell'originale), il principe di un regno, Mostrilandia, abitato da vampiri, licantropi e tutti i classici mostri del mondo horror. Ma Carletto De Mostris - questo il nome per intero - vive in Giappone, è sulla Terra per una sorta di vacanza studio finalizzata a conoscere meglio gli umani (e un po' per sfuggire all'autorità di una padre austero), in una dimora chiaramente spaventosa, insieme ai suoi tre amici e sottoposti, Frankstein (detto Frank), il maggiordomo in stile Lurch della famiglia Addams, che si esprime con il solo suono "Mehehe", il conte Dracula dall'accento francese e la R moscia e il cuoco uomo-lupo (detto Wolf) dal marcato accento TETESCHO. Il cartone animato è uno dei più esilaranti e comici del panorama degli anime a dispetto e in contrasto con l'ambientazione horror, per tutta una serie di facili equivoci che si sviluppano puntata per puntata. In realtà ogni puntata è composta da due storie brevi, quindi potremmo dire che le 94 puntate si traducono in 188 episodi. Storie in cui Carletto dapprima sviluppa un'amicizia con Hiroshi, un bambino del vicinato sveglio e intraprendente anche se all'inizio scioccato e intimorito dalla banda di mostriciattoli:  successivamente, insieme a Hiroshi, è coinvolto in tante storie di vita quotidiana ma bizzarre e surreali, interagendo con una miriade di personaggi che abitano il quartiere oppure vengono da Mostrilandia. A dispetto della natura di mostri, Carletto, Frank, Lupo e Dracula sono tutti personaggi buoni e positivi. Certo, Carletto a volte può essere dispettoso, capriccioso e vendicativo ma in generale è mosso da buone intenzioni, Frank è semplicemente il goffo maggiordomo più pacifico del mondo, Wolf a volte è nervosetto ma si spende sempre per tutti e Dracula, chiamato anche semplicemente il Conte, beve succo di pomodoro anziché sangue umano ed è trés chic. La banda non nega mai il suo aiuto a chi glielo richiede, il più delle volte Hiroshi, spesso alla prese con una sorella Sis incontentabile, ma anche alcuni ospiti da Mostrilandia che si portano dietro sulla Terra qualche triste storia. E a quest'ultimo proposito, i mostri di Mostrilandia hanno personalità completamente diverse: alcuni buoni, alcuni cattivi, alcuni animati da buone intenzioni, alcune venuti con il manifesto desiderio di fare del male, alcuni piagnoni, alcuni divertenti, alcuni incapaci, alcuni brillanti, a dimostrare che persino in altri mondi, tutto il mondo è Paese, mai generalizzare, concetto che si integra perfettamente con il tema del cartone che è quello di superare la paura della diversità per scoprire che l'amicizia è possibile anche tra persone che vengono da mondi diversi. Tema già visto con Ransie la Strega, cartone dalla struttura e trama molto differenti, ma con cui  questo anime condivide molte cose a partire dalla presenza di queste creature mutuate dalla letteratura classica dell'orrore, la comicità e il messaggio inclusivo. Ma torniamo alla quotidianità di Carletto e i mostri che vivono in casa con lui: tutti hanno dei poteri che devono cercare di nascondere per una pacifica accettazione e convivenza nel quartiere, motivo per cui Frank, Wolf e Dracula si fanno vedere in giro il meno possibile e, in particolare Wolf, deve essere attento ad una repentina manifestazione della luna piena che lo trasformerebbe in licantropo davanti a tutti. Compito più semplice per Dracula che, come da tradizione vampiresca, esce solo di notte o per Frank che è timido di natura e quindi preferisce passare il tempo in casa. E ancora più semplice per Carletto che ha le sembianze a tutti gli effetti di un bambino al netto delle orecchie ad antenna parabolica e l'outfit ridicolo, sembianze quasi normali dietro le quali si nascondono poteri straordinari: può allungare gli arti di lunghezze considerevoli e può cambiare l'aspetto della sua faccia in qualsiasi cosa, semplicemente strofinandosela. Abbastanza semplice è immaginare come le varie trasformazioni della faccia di Carletto costituiscano momenti di pura ilarità. Che altro aggiungere oltre, al solito, proporre la galleria delle foto dei personaggi e la sigla, questa volta due, perché c'è ne è una di testa e una di coda e tutte e due meritano!!
Ah ecco, non tutti sanno che il cartone di Carletto è basato su una manga degli stessi creatori di Doraemon, Nino il mio amico ninja e Superkid ossia Hiroshi Fujimoto e Motoo Abiko che hanno collassato i loro nomi in un unico pseudonimo: Fujiko Fujio.  Sulla base di questo manga, prima della serie TV a colori, era stata realizzata una serie in bianco e nero mai arrivata in Italia.
Non si finisce mai di scoprire nuove cose su questo blog, vero?
I personaggi principali, da sinistra a destra: la sorella di Hiroshi (notate la somiglianza con i personaggi femminili di Doraemon e Nino), Lupo/Wolf, Frank con in spalla Hiroshi a sinistra e Carletto a destra, il Conte.
Sigla di apertura (bellissima la intro dei fiati presente nella canzone completa ma tagliata nella versione televisiva) e chiusura, da guardare su Youtube, cliccando sull'immagine, perché i contenuti non possono essere visualizzati su questa piattaforma:








venerdì 14 novembre 2008

Sondaggio: quale cartone giapponese trovi più esilarante?

Pensavo che è da tanto che non proponiamo un nuovo sondaggio. Ergo rimedio subito.

Questa volta siete chiamati ad eleggere l'anime più esilarante. L'anime giapponese, perché i cartoni di Hanna & Barbera sono fuori concorso.
E' stato imbarazzante scegliere una rosa di cartoni da proporre. Sono, infatti, moltissimi quelli che regalano siparietti divertenti: Lamù, Ranma, City Hunter, Sailor Moon, Giatrus il primo uomo, tanto per citare i più popolari.

Abbiamo preferito - parlo al plurale perché ogni sondaggio è votato a maggioranza da tutto lo staff (ma quale è la maggioranza in uno staff di due persone?) - scegliere quei cartoni particolarmente buffi, il cui aspetto comico è prevalente sugli altri aspetti.

Vi rinfresco la memoria, semmai ce ne fosse bisogno, sulle varie opzioni di scelta:

1) Gigi la trottola - L'unico esemplare di nano capace di crescere in un istante, in genere, in virtù del suo stato emozionale. La sua abilità in qualsiasi disciplina sportiva è seconda solo ai suoi poteri di "ragno": qualsiasi ragazza incontri sulla sua strada, soprattutto se di bianche mutandine vestita, è destinata a un pressing degno solo di un campione.

2) Carletto il principe dei mostri - Il simpatico principino, con la sua allegra compagnia formata da Frank(stein), il conte Dracula e Wolf (l'uomo lupo), dotato di molteplici poteri: può cambiare faccia, restringersi, allagarsi, allungarsi fino a 7 metri e 33. Rettifico: gigi non era l'unico esemplare. In più, con le orecchie che si ritrova, può prendere i canali satellitari senza parabola.

3) Coccinella - Anche lei, neanche a dirlo, una nana (e poi dicono che i nani sono malefici!). E' famosa per avere il piede con l'alluce e le restanti quattro dita tutte attaccate. Sembrerebbe la sorella brutta di Mayumi (la quale è la sorella di Hiroshi, di Jeeg) ma al momento non esistono prove di tale parentela, a parte, come peculiarità di entrambe, il dente unico centrale . Ha pure una bella pancia gonfia da camionista alcolizzato.


4) Fantazoo - (Ox Tales - Storie di Bovini) L'unico anime giapponese ambientato tra la Toscana e il Lazio, stando all'accento dei protagonisti. Infatti, Alvaro lo stravagante toro con la tutina rossa ha un accento spiccatamente romanesco mentre Camilla, detta Gnappetta, la fida tartaruga, parla fiorentino ( "o he tu fai?"). Divertentissimo! Come potrebbe essere altrimenti un cartone in cui la giraffa si chiama Modigliani e il pavone Technicolor?


5) Ransie la strega - Quasi una commedia degli equivoci, con quella capacità di Ransie, figlia di Boris il Vampiro e della Donna Lupo, di trasformarsi in qualsiasi cosa morda. Alla conquista dell'amato Paul, è la storia di una strega molto umana alle prese con una tremenda rivale, Lisa, che è invece una umana molto strega. E poi si scopre che Paul non è umano. E che poi, no, invece è umano. Non ci sto capendo più niente.

6) C'era una volta Pollon - L'apprendista dea che può fare veramente miracoli nel rendere il guaio che si appresta a risolvere in un guaio ancora peggiore.
Figlia di Apollo e di madre ignota, è nota, insieme all'inseparabile amico Eros, meglio noto come l'ombelico del mondo, per il timbro di voce insopportabile.



ECCO QUINDI I CONCORRENTI IN ORDINE DI PRESENTAZIONE:




E ORA...VOTATE!!