Da un po' di tempo - alla mia veneranda età - ho ripreso a reinvestire nella mia formazione a 360°, dopo anni spesi a investire prettamente sulla mia formazione tecnico-professionale. Imparare nuove cose, ispirarmi al detto "Apprendi l'arte e mettila da parte", cimentarmi in nuove pratiche, approcciarmi a nuovi interessi sono cose che hanno sempre fatto parte della mia personalità e ambizione, quantomeno per convogliare la notevole curiosità che la natura, come ai gatti, ha donato copiosamente. Per fortuna del mio vicinato in maniera copiosa ma inversamente proporzionale all'interesse verso la vita privata altrui e alla tendenza al pettegolezzo. Del resto i condomini sono già saturi, soprattutto dopo la legge Basaglia, di persone con disturbi ossessivi-compulsivi, ficcanaso di ogni risma, control freaks: non è necessario che mi ci metta anche io. Ma oggi reinvestire energie, tempo e denaro nell'apprendimento di qualcosa di nuovo diventa una necessità che fa sentire ancora giovani e vivi, nonché un efficace metodo di prevenzione delle demenze senili😅Tutto questo spiegone, del resto non richiesto ma confido nella umana comprensione della mia dissenteria di parole dovuta alla lunga astinenza dal blogging, per dire che ho rispolverato un sogno che avevo nel cassetto in tenera età: imparare a suonare l'ocarina! Questa è la mia di persona pirsolmemte:
E , naturalmente, cosa fece maturare questo desiderio insolito per una bambina in una marea di bimbe il cui sogno nel cassetto era possedere l'ambita casa di Barbie con l'ascensore? Vediamo se avete imparato a conoscermi attraverso i miei post ..(non vale guardare in fondo al post...)
Ma ovviamente ci può essere una sola ragione!
La dolcissima e melanconica canzone che suonava Mayu in Capitan Harlock. Sblocco il ricordo:
Quindi, non mi resta che impegnarmi a fondo per onorare al meglio questo capolavoro del defunto maestro Seiji Yokoyama.
Hiro è un canale a pagamento di Mediaset Premium che fa parte del pacchetto Fantasy (Hiro,Playhouse Disney, Cartoon Network) ovviamente dedicato ai cartoni animati, il bello è che non ci sono esclusivamente personaggi nuovi che ahimè per ovvi motivi generazionali non conosco, ma il palinsesto riserva sempre qualche collocazione agli evergreen degli anni ’80 e non solo, in questo periodo ad esempio sono in programma due personaggi del calibro di Capitan Harlock e Lupin.
Un ladro d’eccezione presente nel palinsesto ben confezionato di Hiro è Diabolik, che poco ha a che fare con gli anni ottanta ma altrettanto amato (almeno da me e dalla mia socia). Non è il fumetto anni ’60 delle geniali sorelle Giussani ma un remake a cartoni (a colori) del 2000 (credo!) che nonostante non abbia lo stesso fascino è pur sempre interessante e appassionante.
Diabolik, uno dei personaggi più famosi nella storia del fumetto, è ora protagonista di questa serie di cartoni animati, che ci permette di scoprire un nuovo lato del suo carattere facendo un viaggio nel passato per capire cosa lo ha spinto a lottare contro lo spietato Dane...
Ancora in fasce, Diabolik viene trovato naufrago su una spiaggia da King, che lo adotta crescendolo insieme al suo figlio naturale, Dane. Grazie a un addestramento mirato, ma anche alle sue doti di astuzia e agilità, Diabolik diventa un campione del furto, un ladro inafferrabile al servizio dell'organizzazione messa in piedi da King e poi gestita da Dane. Quest'ultimo però, geloso di Diabolik, è deciso a sbarazzarsi di lui. Dane convince il padre ad affidare a Diabolik una missione che va contro il suo codice d'onore: dovrebbe infatti eliminare un uomo, il signor Kant, padre di Eva, una splendida ragazza che Diabolik ha già avuto modo di conoscere.
Poiché Diabolik si rifiuta, Dane convince King ad espellerlo dall'organizzazione. Poi Kant viene eliminato e la colpa ricade su Diabolik, che viene imprigionato in un carcere di massima sicurezza. Una volta libero Diabolik promette a se stesso che dedicherà la sua vita a contrastare l'organizzazione di Dane. Quindi rivela a Eva la verità sulla tragica scomparsa di suo padre e tra i due giovani nasce un forte sentimento, tanto che Eva decide di seguirlo nelle sue missioni, anche in quelle più pericolose. Diabolik, essendo un evaso, deve poi fare i conti con Ginko, l'ispettore di polizia, che gli sta costantemente alle calcagna, nella speranza, un giorno o l'altro di riuscire a prenderlo...