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martedì 11 agosto 2009

Diabolik: La reĝo de la teroro


Ieri, con un certo stupore, ho scovato questa notizia sul sito ufficiale di Diabolik:


Il primo racconto di Diabolik in lingua Esperanto: "La reĝo de la teroro", nella versione del remake realizzato da Alfredo Castelli e Giuseppe Palumbo, edito da Edistudio.
144 pagine, con la prima storia del genio del male tradotta nella lingua internazionale proposta da L.L.Zamenhof, corredata da schede che presentano l'evoluzione del personaggio e il mondo del collezionismo che lo circonda.
L'albo è disponibile presso Edistudio, presso la Federazione Esperantista Italiana e la Gioventù Esperantista Italiana, e sarà presto reperibile anche presso gli stand del Diabolik Club durante le varie fiere del fumetto.

Per info:
www.edistudio.it (info@edistudio.it)
www.esperanto.it (info@esperanto.it)
iej.esperanto.it (iej@esperanto.it)



Una iniziativa molto interessante. Dal punto di vista mediatico, fumettistico e culturale tout court.
Al di là delle solite speculazioni sull'opportunità dell'esperanto e sulle modalità di detrazione del dominio linguistico angloamericano.
Peccato solo non poterlo leggere. O meglio, capire.
Si tratta comunque - spero - di una piccola chicca per il pubblico della Fortezza, da qualche mese a questa parte sempre più latitante (come il Re del Terrore!)...

PS: post pubblicato anche sul mio blog personale, e leggermente modificato per La Fortezza

giovedì 30 aprile 2009

Hiro o heroes?


Hiro è un canale a pagamento di Mediaset Premium che fa parte del pacchetto Fantasy (Hiro,Playhouse Disney, Cartoon Network) ovviamente dedicato ai cartoni animati, il bello è che non ci sono esclusivamente personaggi nuovi che ahimè per ovvi motivi generazionali non conosco, ma il palinsesto riserva sempre qualche collocazione agli evergreen degli anni ’80 e non solo, in questo periodo ad esempio sono in programma due personaggi del calibro di Capitan Harlock e Lupin

Un ladro d’eccezione presente nel palinsesto ben confezionato di Hiro è Diabolik, che poco ha a che fare con gli anni ottanta ma altrettanto amato (almeno da me e dalla mia socia). Non è il fumetto anni ’60 delle geniali sorelle Giussani ma un remake a cartoni (a colori) del 2000 (credo!) che nonostante non abbia lo stesso fascino è pur sempre interessante e appassionante. 

Diabolik, uno dei personaggi più famosi nella storia del fumetto, è ora protagonista di questa serie di cartoni animati, che ci permette di scoprire un nuovo lato del suo carattere facendo un viaggio nel passato per capire cosa lo ha spinto a lottare contro lo spietato Dane...

Ancora in fasce, Diabolik viene trovato naufrago su una spiaggia da King, che lo adotta crescendolo insieme al suo figlio naturale, Dane. Grazie a un addestramento mirato, ma anche alle sue doti di astuzia e agilità, Diabolik diventa un campione del furto, un ladro inafferrabile al servizio dell'organizzazione messa in piedi da King e poi gestita da Dane. Quest'ultimo però, geloso di Diabolik, è deciso a sbarazzarsi di lui. Dane convince il padre ad affidare a Diabolik una missione che va contro il suo codice d'onore: dovrebbe infatti eliminare un uomo, il signor Kant, padre di Eva, una splendida ragazza che Diabolik ha già avuto modo di conoscere. 

Poiché Diabolik si rifiuta, Dane convince King ad espellerlo dall'organizzazione. Poi Kant viene eliminato e la colpa ricade su Diabolik, che viene imprigionato in un carcere di massima sicurezza. Una volta libero Diabolik promette a se stesso che dedicherà la sua vita a contrastare l'organizzazione di Dane. Quindi rivela a Eva la verità sulla tragica scomparsa di suo padre e tra i due giovani nasce un forte sentimento, tanto che Eva decide di seguirlo nelle sue missioni, anche in quelle più pericolose. Diabolik, essendo un evaso, deve poi fare i conti con Ginko, l'ispettore di polizia, che gli sta costantemente alle calcagna, nella speranza, un giorno o l'altro di riuscire a prenderlo...
Photo Credit: Repubblica.it