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sabato 18 luglio 2009

L'after Jacko

A distanza di 3 settimane dalla morte di Jacko, non si spegne l'attenzione mediatica su di lui a conferma, se qualcuno ne avesse dei dubbi, che ad andarsene è stato uno dei più grandi e rappresentativi personaggi degli ultimi decenni. E anche noi non possiamo fare a meno di ritornare sull'argomento. L'indiscusso re del pop e , a sua volta, il pop, l'indiscusso re della musica moderna. Per la proprietà transitiva potrei azzardare che Jacko si possa considerare il re della musica moderna.
Sulle pagine dei giornali e sulle schermate della stampa on-line continuano a susseguirsi indiscrezioni sulla morte, sulla vita privata: ora nessuno più crede che sia stato un pedofilo, le ipotesi che vanno per la maggiore riguardano la sua presunta omosessualità e sono colorite con tutti i cliché- si vestiva da donna! - che ancora fanno presa sulla morbosità di qualcuno. Poi spunterà l'ipotesi dello sciupafemmine con un numero di amanti disseminate per il globo da far invida al nostrano Califfo.
Per lo meno la gente comune ha conservato ancora il buon senso ed è proprio dalla gente comune, che esprime commentando i video su youtube o scrivendo pensieri su facebook, che vengono le uniche parole che in circostanze come queste non stonano mai: RIP - Rest in Peace, Michael Jackson.
Un augurio a cui personalmente mi unisco per il semplice rispetto che si deve alla vita e alla morte e per la mera gratitudine verso un artista che ha saputo regalarmi bellissime colonne sonore che hanno accompagnato varie fasi della mia vita. Che tu possa, dove ti trovi, ricordare il calore del tuo pubblico adorante, quel calore che spero ti abbia consolato in vita, che abbia lenito i tormenti del successo che porta sempre con sè due rovesci della medaglia..
Non dimenticherò mai Billie Jean, inciso su quel 45 giri che era il pezzo forte dei compleanni che festeggiavamo in famiglia, nè il toccante impegno di USA for Africa concretizzatosi con We Are The World con il fascino di tutti i big riuniti per l'occasione (tra i tanti, Lionel Ritchie, Tina Turner, Cindy Lauper, Stevie Wonder, Bob Geldof, Bruce Springsteen, Diana Ross, Bob Dylan, Ray Charles, Paul Simon). Non dimenticherò i brividi del video di Thriller e le risate del video di Fat, la parodia firmata Weird Al Yankovic di Bad. Non dimenticherò Beat it, Black or White, Dirty Diana, The Way You Make Me Feel e Smooth Criminal. Soprattutto non dimenticherò le incredibili movenze di Jacko e il geniale moonwalk, se geniale si può definire un'espressione del corpo e non della mente ma altra definizione non ho.
Proprio del moonwalk è scoppiata la mania e gente di tutto il mondo si è cimentata, con risultati sempre simpatici anche se più o meno (o molto meno che meno) riusciti, del celebre passo di danza: su Eternal Moonwalk i video ricevuti sono stati montati in successione. Quale migliore tributo per Jacko?


MOONWALK

Billie Jean @ Motown

sabato 11 luglio 2009

They really care about JackO


Un blog incentrato sui miti degli anni 80 che indugi così tanto prima di spendere qualche parola su Michael Jackson, tanto più dopo la notizia della sua inaspettata scomparsa, può sembrare sospetto e tardivo. Ebbene, oggi si cercherà di rimediare in parte a questa mancanza, dovuta semplicemente a vari impegni personali dei suoi gestori (sottoscritto compreso).
In verità, di "Jacko" si è ormai detto e riepilogato tutto, nelle ultime due settimane. Molti erano già al corrente della sua crociata legale contro le accuse di pedofilia, dalle quali fu peraltro prosciolto. E quasi tutti hanno avuto modo di ironizzare e giudicare le sue estrosità estetiche, evidentissime sia nei suoi numerosi e spettacolari videoclip (spesso incentrati sulla metamorfosi) che nelle tribolate vicissitudini corporali legate allo sbiancamento ed ai molteplici interventi invasivi che lo hanno reso negli anni sempre più irriconoscibile e, se possibile, grottesco.
Inutile elencare i suoi pezzi più famosi o i suoi meriti artistici. Superfluo, più che altro.
Quello che più può riguardare la Fortezza, a questo punto, è constatare come un'altra icona del suo pantheon - trasversale ed eclettica come poche - si è spenta, spandendo una scia di polemiche, lutti, celebrazioni e speculazioni degna di una delle più controverse star di questo e dello scorso secolo.
E lo dico da non-fan, anzi, da persona che forse più di altre ha mal sopportato Jackson dal punto di vista umano alla luce della sua controversa (e vagamente sporca) immagine mediatica.

Per rispettare la tradizione celebrativa con un video, ho scelto un pezzo forse non fra i più amati ma che all'epoca mi colpì molto. Forse per la sorpresa che ebbi quando scoprii, al lancio del relativo videoclip anni fa, che Jacko aveva pagato non so quanti soldi la mafia locale del posto per permettergli di girare lì.
Che tipo...