La Masnada rappresentava anticamente, nel Medioevo, un gruppo di uomini armati con cui il Signorotto si accompagnava per garantirsi la protezione personale. Potremmo definire una masnada il gruppo formato da Suke e Kaku a protezione dello Shogun Mitsukuni Mito o, in accezione negativa, il gruppo dei bravi di Don Rodrigo a rappresentare una compagnia di furfanti e violenti. E' un termine di uso a dir poco inconsueto: infatti l'ho scoperto per la prima volta quando ho guardato il cartone animato I due masnadieri e non l'ho mai sentito ripetere in nessun altro contesto. Come titolo di questo cartone, il termine è usato con una accezione scherzosa ad indicare una banda di briganti quali i due protagonisti del cartone sono: il leone Lippy e la iena Hardy da cui il titolo originale Lippy the Lion & Hardy Har Har. Due nomi già autoparlanti rispetto alla personalità dei protagonisti. Lippy, nello slang, è un aggettivo che sta per impudente, una persona priva di contegno; mentre Hardy è traducibile come resiliente, resistente. E infatti Hardy deve mostrare notevole resistenza per sopportare le situazioni in cui viene a trovarsi a causa della esuberanza e faciloneria di Lippy, un inguaribile ottimista sempre alla ricerca di metodi veloci e poco ortodossi per arricchirsi. Inoltre, deve tollerare le battute di cui è il bersaglio e le buffonate alle quali reagisce com impassibile sopportazione.
Entrambi, nella versione italiana, sono doppiati dal compianto Roberto Del Giudice meglio noto come la iconica e indimenticata voce di Lupin III.
Ciascuna puntata evolve attorno al tema della proattività di Lippy che ha una nuova idea per arricchirsi o comunque ottenere vantaggi da altri animale e un poco entusiasta Hardy che già sa che andrà a finire male e infatti è sempre quello a rimetterci le penne...anzi, il pelo.
Nella sua leggerezza è una crudele metafora della vita reale dove la fortuna spesso premia persone poco oneste e/o irresponsabili a discapito di onesti e prudenti che finiscono per pagare il prezzo delle azioni sconsiderate dei primi.
Questo sfondo di ingiustizia è però stemperato dallo spirito di avventura del cartone e dalla amicizia che lega, nonostante tutto, i due protagonisti, entrambi intelligenti, astuti e dotati di senso dell'umorismo che in Hardy raggiungono un tono più sarcastico. Questo ne fa un cartone animato gradevole e apprezzabile per tutte le età.
La serie, di 52 episodi, è un altro dei lavori di Hanna e Barbera dei cui cartoni mi piace parlarne spesso:
1) perché li adoravo...ma non è una motivazione sufficiente in quanto adoravo molti di quelli giapponesi (non la totalità come nel caso degli H&B)
2) perché li adoravo (l'ho già detto?)
3) perché sono pieni di riferimenti alla ccultura pop e di parodie dei personaggi dei loro tempi, diventando occasione per spaziare in quel contesto, riferimenti e parodie rinforzati dalla scelta dei specifici doppiatori;
4) sono zeppi di giochi di parole, paradossi e un umorismo sottile che a volte sfugge ma poi sorprende e fa sorridere a distanza.
Prendiamo ad esempio Hardy, questa Iena Ridens, di primo acchito sembra un animale antropomorfo come tanti nei cartoni, poi a un certo punto noti che non ride mai e ha sempre l'espressione costipata. Un capovolgimento degli stereotipi, una iena ridens portata alla malinconia e a un pessimismo cosmico come un Leopardi a quattro zampe. E come dargli torto, visto che poi in tutte le avventure in cui viene suo malgrado trascinato è sempre quello che ne soffre le conseguenze. E' proprio vero che un pessimista è un ottimista con l'esperienza.
Intorno ai due protagonisti ruotano altri personaggi sia animali che umani; i due protagonisti fanno parte, insieme ad altri noti personaggi H&B (Top Cat, Ernesto Sparalesto, Peter Potamus,...), de L'Allegra banda di Yoghi. Siglaaa!