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venerdì 9 maggio 2008

Il ritorno di Speed Racer



Esce oggi nelle sale cinematografiche Speed Racer , l’attesissimo (almeno per me…) film dei fratelli Wachowski ispirato a Super Auto Mach 5, il vecchio anime giapponese (1967) - un vero cult nel genere delle corse ad alta velocità - prodotto dalla Tatsunoko famosa casa, madre, fra la miriade di produzioni, delle famiglie Yattaman/I predatori del tempo/Calendarman e Kyashan/Gatchaman/Hurricane Polymar/Tekkaman.
Un film attraversato da un filo conduttore: la competizione sportiva calata in un futuristico universo variopinto e tecnologicamente stra-avanzato. Quindi, competizione e tecnologia, velocità e ingegno: praticamente gli ingredienti che caratterizzano anche l’anime dove - ricordiamo - la Mach 5, guidata dall’intrepido Speed Racer (Go), anche più della supercar televisiva, è dotata di una serie di accessori ipertecnologici che le consentono di superare trappole e scorrettezze, messe in atto dagli sgherri della scuderia Racer X, in gare automobilistiche in cui tutto è concesso, un po’come nelle più scanzonate e umoristiche Wacky Races. Nel film Speed sogna di diventare un campione in barba alle corporation che cercano di corrompere lui e l'artigianale lavoro di suo padre, costruttore della Mach 5.
Dal trailer mi sembra che nel film siano presenti anche il fratellino di Go e lo scimpanzé Chirinchi, elementi di simpatia e comicità nell’anime.
L’anime fu accolto con entusiasmo dal pubblico, soprattutto dal genere maschile (del resto, è difficile che un maschietto che non si lasci catturare dal rombo di un bolide in pista!) come accadde anche ad altre serie dello stesso genere: Ken Falco, Grandprix il supercampionissimo, Supercar gattiger, A tutto gas. Dell’anime merita una speciale menzione la sigla, interpretata dalla mitica e sempre-verde band I cavalieri del re.
Stessa fortuna mi aspetto dal film: l’attore protagonista, Emile Hirsch, reso molto somigliante al Go animato, sembra incarnarne perfettamente anche lo spirito; i fratelli Wachowski, quelli di Matrix, sono garanzia di spettacolarizzazione spinta, le auto futuristiche e le velocità da brivido annunciano coinvolgimento e divertimento per tutta la famiglia. Nel cast anche Christina Ricci nel ruolo di Trixie.
Speed racer: da oggi, al cinema

Link consigliato: http://www.speedracer.com/ - sito ufficiale dell'anime

LA VIDEOSIGLA DELL'ANIME SUPER AUTO MACH 5



IL TRAILER DI SPEED RACER



Photo-credits: http://www.tv.pop-cult.com/, http://www.popcritics.com/, www.anime.com

giovedì 21 febbraio 2008

Sondaggio: quale personaggio meriterebbe uno spin-off?

Siori e siore, è con sommo orgoglio che vi presentiamo il nostro nuovo sondaggio!
Lo vogliamo dedicare non ai soliti protagonisti, alle prime donne e ai primi uomini di cartoonlandia, ma ad alcuni personaggi secondari che riteniamo meritevoli di attenzione e che avrebbero potuto offrire spunto per uno spin-off.
Ecco la domanda da dieci milioni di dollari: quale, secondo te, fra i seguenti personaggi, avresti scelto come protagonista per uno spin-off?

1) la signorina Rottermeier di “Heidi
2) l’investigatore Joe Curuma di “Hurricane Polymar
3) Susanna Marlowe di “Candy
4) Pizza e le Misfits di “Jem e le Holograms
5) Il ranger Smith dell’ "Orso Yogi"
6) Sakura di “Lamù

La signora Rottermeier, detta “signorina Misericordia!”, per via della frequenza con cui utilizza tale locuzione, è la scassap…. ops.. severa istruttrice/governante di Clara, la migliore amica di Heidi. Porta sempre un fazzoletto sotto il naso come se dovesse proteggere i preziosi nari da chissà quale sgradevole olezzo. Da questo atteggiamento è nato il famoso detto “avere la puzza sotto il naso”.
Crediamo che non ci sia bisogno di aggiungere altro, visto che parliamo di uno dei cartoni animati più noto e longevo della storia della TV.


L’investigatore privato Joe Curuma è un buffo personaggio della serie “Hurricane Polymar”. Presso di lui lavora il giovane e apparentemente codardo Takeshi che, grazie a tale lavoro, riesce ad essere costantemente informato sulle minacce provenienti da varie bande criminali per poter quindi intervenire trasformato in Polymar.
Joe Curuma, immemore dei suoi ripetuti fallimenti, è davvero convinto di essere un grande e invidiato detective e la sua comica superbia è irresistibile. Indimenticabile la puntata in cui viene rapito da un “collezionista” che vuole averlo come esemplare più stupido del genere umano.

Susanna Marlowe è una giovane e bella attrice innamorata del suo collega Terence (…diamo per scontato che sappiate chi è Terence!) . Un giorno, per salvare Terence da dei riflettori che gli stanno cadendo addosso, ha un incidente in seguito al quale le viene amputata una gamba. Candy, commossa e colpita dalla forza dell’amore di questa donna nei confronti di Terence, decide di rinunciare a lui per lasciarle campo libero.
Nel finale televisivo, non esistente nel manga, Susanna comprende di non poter tenere legata a sé Terence con la pietà e decide di lasciarlo, cosicché possa tornare dalla sua Candy. Ovviamente, in questa storia, il parere del diretto interessato, Terence, è ininfluente.

Pizza e le Misfits sono le antagoniste della pop-band tutti lustrini di Jem e le Holograms. Il loro modo di porsi è molto aggressivo e fatto dai colori sgargianti e dalle acconciature ultra cotonate tanto in voga negli anni 80 . Pizza (…vorrei conoscere i genitori che le hanno scelto questo nome!), la frontwoman, sembra Joe Tempest travestito, con un look a metà tra Pete Burns, il leader dei Dead or Alive, e Ivan Cattaneo. Per sconfiggere Jem e le Holograms, le Misfits sono disposte a tutto sono disposte a tutto, soprattutto a giocare sporco.




Il ranger Smith è quasi famoso come il suo collega Walker Texas Ranger ma è più simpatico se non altro perché, a differenza di quest’ultimo, non ci martella le scatole con le circa un miliardo-seicentoquarantatremilioni-trecentosettantunomiladuecentoottantaquattro puntate collezionabili in un cofanetto di quasi ventuno milioni di DVD e trasmesse da Rete 4 dalla notte dei tempi. Il ranger Smith ha l’ingrato compito di tenere in ordine il parco nazionale dello Yellowstone e impedire i repentini furti di merende dei turisti attuati da Yogi e Booboo. Questa cattiva attitudine dei due amici orsi ha fatto nascere il modo di dire “compagni di merende” usato oggi per indicare un gruppo di persone, complici, coinvolti in fatti delittuosi (e il furto della merenda lo è senz’altro!). Non affrettatevi a verificare sulla rete! Questa è un’informazione che non si trova su altre fonti che, invece, attribuiscono la nascita di tale modo di dire a delle dichiarazioni di Vanni durante il processo sul mostro di Firenze.

Sakura è probabilmente il personaggio più conturbante tra le tante ragazze sinuose del cartone, oltre alla stessa Lamù. E’ una sacerdotessa esperta nello scacciare gli spiritelli maligni (e spesso anche buffi) con cui di tanto in tanto i personaggi della serie vengono a contatto. Svolge anche il ruolo di addetta all’infermeria nel liceo frequentato da Lamù, Ataru e altri protagonisti della serie accendendo la fantasia degli studenti che, per poter godere delle sue cure, si infortunano volontariamente. Insomma, Sakura sta al cartone animato Lamù come Edvige Fenech sta alla commedia sexy anni 80. E’ la nipote di Sakurambo, il mostriciattolo più irritante che la matita umana abbia potuto disegnare.


ESPRIMETE LA VOSTRA PREFERENZA MA, SOPRATTUTTO, RACCONTATECI LA STORIA DI CUI RENDERESTE PROTAGONISTA IL PERSONAGGIO CHE AVRETE SCELTO!