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venerdì 14 novembre 2008

Sondaggio: quale cartone giapponese trovi più esilarante?

Pensavo che è da tanto che non proponiamo un nuovo sondaggio. Ergo rimedio subito.

Questa volta siete chiamati ad eleggere l'anime più esilarante. L'anime giapponese, perché i cartoni di Hanna & Barbera sono fuori concorso.
E' stato imbarazzante scegliere una rosa di cartoni da proporre. Sono, infatti, moltissimi quelli che regalano siparietti divertenti: Lamù, Ranma, City Hunter, Sailor Moon, Giatrus il primo uomo, tanto per citare i più popolari.

Abbiamo preferito - parlo al plurale perché ogni sondaggio è votato a maggioranza da tutto lo staff (ma quale è la maggioranza in uno staff di due persone?) - scegliere quei cartoni particolarmente buffi, il cui aspetto comico è prevalente sugli altri aspetti.

Vi rinfresco la memoria, semmai ce ne fosse bisogno, sulle varie opzioni di scelta:

1) Gigi la trottola - L'unico esemplare di nano capace di crescere in un istante, in genere, in virtù del suo stato emozionale. La sua abilità in qualsiasi disciplina sportiva è seconda solo ai suoi poteri di "ragno": qualsiasi ragazza incontri sulla sua strada, soprattutto se di bianche mutandine vestita, è destinata a un pressing degno solo di un campione.

2) Carletto il principe dei mostri - Il simpatico principino, con la sua allegra compagnia formata da Frank(stein), il conte Dracula e Wolf (l'uomo lupo), dotato di molteplici poteri: può cambiare faccia, restringersi, allagarsi, allungarsi fino a 7 metri e 33. Rettifico: gigi non era l'unico esemplare. In più, con le orecchie che si ritrova, può prendere i canali satellitari senza parabola.

3) Coccinella - Anche lei, neanche a dirlo, una nana (e poi dicono che i nani sono malefici!). E' famosa per avere il piede con l'alluce e le restanti quattro dita tutte attaccate. Sembrerebbe la sorella brutta di Mayumi (la quale è la sorella di Hiroshi, di Jeeg) ma al momento non esistono prove di tale parentela, a parte, come peculiarità di entrambe, il dente unico centrale . Ha pure una bella pancia gonfia da camionista alcolizzato.


4) Fantazoo - (Ox Tales - Storie di Bovini) L'unico anime giapponese ambientato tra la Toscana e il Lazio, stando all'accento dei protagonisti. Infatti, Alvaro lo stravagante toro con la tutina rossa ha un accento spiccatamente romanesco mentre Camilla, detta Gnappetta, la fida tartaruga, parla fiorentino ( "o he tu fai?"). Divertentissimo! Come potrebbe essere altrimenti un cartone in cui la giraffa si chiama Modigliani e il pavone Technicolor?


5) Ransie la strega - Quasi una commedia degli equivoci, con quella capacità di Ransie, figlia di Boris il Vampiro e della Donna Lupo, di trasformarsi in qualsiasi cosa morda. Alla conquista dell'amato Paul, è la storia di una strega molto umana alle prese con una tremenda rivale, Lisa, che è invece una umana molto strega. E poi si scopre che Paul non è umano. E che poi, no, invece è umano. Non ci sto capendo più niente.

6) C'era una volta Pollon - L'apprendista dea che può fare veramente miracoli nel rendere il guaio che si appresta a risolvere in un guaio ancora peggiore.
Figlia di Apollo e di madre ignota, è nota, insieme all'inseparabile amico Eros, meglio noto come l'ombelico del mondo, per il timbro di voce insopportabile.



ECCO QUINDI I CONCORRENTI IN ORDINE DI PRESENTAZIONE:




E ORA...VOTATE!!

venerdì 31 ottobre 2008

Risultati sondaggio

L'ultimo sondaggio dati alla mano ha riscosso un notevole successo, abbiamo ricevuto tantissimi voti e per questo vi ringraziamo ora però diamo un'occhiata ai risultati ottenuti alla seguente domanda:
quale cartone animato ti piacerebbe vedere sul grande schermo?
Lady Oscar (29.6%)
Jem e le Olograms (17.5%)
L'uomo Tigre (17.0%)
Sam il ragazzo del west (14.6%)
Ryu il ragazzo delle caverne (13.1%)
Forza Sugar (8.3%)
Dobbiamo ammettere una piccola svista che vi avevamo fatto notare a suo tempo: un film avente come protagonista Lady Oscar esiste già e se non ricordo male dovrebbe essere una produzione francese del 1979, un remake sarebbe doveroso visto che nessuno di noi se lo ricordava e soprattutto visto il film.
Pensando a quali attori potrebbero interpretarne i ruoli da protagonisti, per Oscar mi viene in mente il nome di Amanda Seyfried la talentuosa protagonista del musical Mamma Mia ed ex Mean Girl: figura slanciata, occhioni cerulei, chioma dorata, direi che il ruolo potrebbe calzarle a pennello, forse servirebbe una donna un po' meno femminile ma con il trucco e gli abiti giusti potrebbe funzionare. Nel ruolo di Andrè da adulto ci vedrei bene Johnny Depp, lui riesce a calarsi benissimo nei panni di chiunque e persino del fedele tuttofare innamorato (un bell' Andrè giovane invece potrebbe essere uno degli Heroes più interessanti Milo Ventimiglia). Per il conte di Fersen invece avrei pensato ad un attore dall'aspetto più intrigante, il bravo (e bello!) James Franco. Mi mette in crisi Maria Antonietta, chi la potrebbe interpretare?
Ed ora divertimento assicurato con uno spezzone del film già visto di Lady Oscar (Versailles no bara):
Proprio ora mentre mi accingo a scrivere la conclusione di questo post, mi viene in mente un'idea: che ne dite di scegliere uno dei titoli sopracitati per il sondaggio e crearne il vostro cast cinematografico ideale come quello che ho fatto io per Lady Oscar? Dopodichè si potrebbe pensare anche ad un vincitore per il cast più bello, più innovativo, più interessante, naturalmente il premio in palio sarebbe una bella cippa.

Ma a proposito sapete tutti che cos'è una cippa?


Il nuovo sondaggio sarà online a breve, tornate presto a trovarci.

domenica 7 settembre 2008

La rosa cresce fra le spine

Tempo fa lanciammo un sondaggio su quale anime sarebbe stato bello vedere sul grande schermo, tradotto in una produzione cinematografica non animata. I nostri lettori non hanno avuto dubbi: hanno scelto Lady Oscar (61 su 206 voti), la rosa di Versailles, probabilmente la storia d'amore più struggente da quando è stata inventata l'animazione.
Non sto qui a ripetere la trama, sullo sfondo storico della rivoluzione francese e basata sul manga di Ryoko Ikeda, che - credo - tutti conosciamo. Una storia che ci ha fatto commuovere con i suoi grandi amori impossibili, che ci ha infuocato con i suoi romantici eroi dal sorriso velato di malinconia, che ci ha scandalizzato con gli intrighi alla corte di Versailles, che ci ha indignato con l'estrema povertà di un popolo affamato e sbeffeggiato da aristocratici arroganti e cinici. Non c'è che dire, ci sono tutti gli ingredienti per una produzione di successo, anzi per un vero e proprio colossal, fermo restando che la reazione del pubblico è sempre imprevedibile. Infatti, lo stesso anime, alla sua uscita, nonostante l'enorme popolarità del manga, fu un clamoroso flop e solo la popolarità acquisita  dal bravissimo character disegner Shingo Araki con la serie I cavalieri dello Zodiaco riuscì a trainarlo verso il successo (clicca qui per saperne di più ).
Un successo più che meritato: personalmente colloco Lady Oscar in cima alle mie preferenze, considerandolo una spanna sopra tantissime produzioni animate degli stessi anni, un po' per lo spazio dato ai sentimenti, un po' per i disegni dettagliati, con quegli occhi profondi dalle ciglia lunghissime che sono il preludio alla caratura e allo spessore dei personaggi. Questo il mio giudizio, nonostante alcune scelte nella versione italiana abbiano, al solito, snaturato e fatto passare in secondo piano alcuni aspetti importanti dell'anime, con un'opera di demolizione messa in atto attraverso il doppiaggio. Infatti, la versione giapponese gioca molto di più con l'ambiguità uomo-donna di Oscar: sono molte le damigelle a corte che credono il colonello Oscar un uomo e ne sono affascinate; anche l'attrazione provata da Rosalie nei suoi confronti è molto più enfatizzata. E questa ambuità è alla base anche di sospetti e illazioni: c'è una scena censurata in cui Jean Maillot, processata per lo scandalo della collana, accusa la regina di avere una relazione gay con Oscar la quale, si vestirebbe da uomo, proprio per compiacere la sovrana. Questa accusa provoca uno scatto d'ira in Oscar che sui nostri schermi abbiamo visto senza comprenderne le reali ragioni. In Italia, infatti, con la scelta di appellarla "madamigella Oscar" sembra che la natura femminile della protagonista sia di dominio pubblico....
All'eccellenza del prodotto, secondo me, contribuisce non poco la colonna sonora, composta di vari temi, pertinentissimi al momento che vanno ad accompagnare. Oltre alla bellissima siglia italiana cantata da I Cavalieri del Re, rimpiazzata, purtroppo, da Una spada per lady Oscar di Cristina D'Avena, sono degnissimi di menzione quei motivi, tra cui un magnifico crescendo, che esaltano la tragicità degli eventi, l'eroicità delle battaglie, l'infelicità dei respinti, gli stenti di chi muore di fame, i pomeriggi tranquilli nelle tenute aristocratiche.
Ecco la sigla e alcune BGM (Background Music):


SIGLA DE I CAVALIERI DEL RE





Questi sono invece alcune dei titoli assegnati in italiano alle BGM. Le trovate tutte in questa playlist.

-  "ADDIO"
- "LA PRINCIPESSA AUSTRIACA"
- "VERSAILLES NO BARA"
- "NOTE DI CLAVICEMBALO"
- "LA MISERIA A PARIGI"
- "POMERIGGI TRANQUILLI"
- "LE CORSE A CAVALLO"
- "LA ROSA ROSSA DELLA PASSIONE"
- "LUCI ED OMBRE DELL'AMORE"
- "NOTTE D'AMORE"
- "OSCURO COMPLOTTO"
- "RICEVIMENTO A CORTE"

Qui vi propongo "Addio" e altre più ricorrenti:





domenica 27 aprile 2008

Sondaggio: quale anime vorreste vedere sul grande schermo?

Prima di presentarvi il nuovo sondaggio, illustriamo il verdetto di voi lettori al sondaggio Quale personaggio meriterebbe uno spin-off con le seguenti opzioni di risposta:
1) la signorina Rottermeier
2) Joe Curuma;
3) Susanna Marlowe;
4) Pizza e le Misfits;
5) Il rangerSmith
6) Sakura


I lettori di questo blog hanno decretato that...the winner is... Joe Curuma di Hurricane Polymar! Neanche le curve pericolose dell'affascinante sacerdotessa Sakura sono riuscite ad impedirgli di ottenere il primo gradino del podio!
E noi plaudiamo perché un personaggio così esilarantemente sbruffone così deliziosamente imbranato (eccetto nel lancio del cappello in cui è un vero asso...), così marcatamente privo di perspicacia non potrebbe non fornire numerosi spunti per uno spin-off tutto da ridere!

Ed ecco che noi de La fortezza delle scienze abbiamo già pensato a come deliziarvi con uno nuovo sondaggio. E vi chiediamo di rispondere sinceramente (mi raccomando: la verità e nient'altro che la verità!) a questa domanda: dopo Kyashan, Alvin Superstar e, a breve, Super Auto Mach 5 quale cartone vorreste vedere al grande schermo magari tradotto, come nei casi suddetti, in un film non d'animazione? VOTATE!
Le opzioni che vi proponiamo sono le seguenti:





)
1) Sam il ragazzo del West
Se avete sognato con i film western di Sergio Leone e la sera non andate a dormire prima di una sana lettura di Tex, questo sarebbe il film per voi. Immaginiamo già i territori del Grand Canyon, tra mese e puebli, percorsi in lungo e in largo da un mezzosangue giapponese che, alla ricerca del padre, trova il tempo di occuparsi di terribili cricche di banditi, seminando giustizia per il Far West.
2) Forza Sugar
Il tenace ragazzino con il gran talento da boxer potrebbe passare da principale concorrente televisivo di Rocky Joe a principale concorrente cinematografico dell'intramontabile Rocky Balboa.Un film che ripercorrerebbe la lunga strada per raggiungere un sogno: quello di diventare un gran campione e sconfiggere l'avversario che ha ucciso suo padre.
3)Ryu, il ragazzo delle caverne
Un milione di anni fa o forse due... a quei tempi risalirebbe l'ambientazione di un film con tutta la primitiva fauna di Jurassic Park. Di certo ad un eventuale regista non mancherebbero le occasioni per divertirsi con gli effetti speciali di cui l'industria cinematografica - soprattutto quella hollywoodiana - è capace. Verrebbe un gran bel film a meno che non preferiate gli effetti poco speciali e molto trash alla Megaloman
4) L'uomo tigre
E' incredibile pensare che le major cinematografiche americane non abbiano ancora dato al mitico Naoto Date lo spazio che merita sul grande schermo, magari con la partecipazione straordinaria di veri idoli del Wrestling. In fondo l'uomo tigre è sempre stato un personaggio di successo a partire dal manga al cartone animato in TV, fino ad arrivare al clone umano Satoru Sayama che salì sul ring del Wrestling con il viso coperto dalla maschera felina. Come Spiderman e come Batman è un eroe che si batte, anzi che combatte per aiutare gli orfani che si trovano nelle stesse condizioni disagiate che Naoto stesso conosce molto bene.
5)Lady Oscar
Un lungometraggio animato esiste già e adesso, pensandoci, un cassettino della memoria, come dice Gerri Scotti, si è aperto: c'è dentro il vago ricordo di una versione cinematografica, molto probabilmente francese e un po' sui generis (i film francesi mi lasciano sempre un po' interdetta) con Lady Oscar come protagonista.
Appurato su imdb che il film francese esiste ed è pure vecchiotto, si può prevedere che una cover hollywoodiana o meglio ancora una parodia stile Scary Movie non sarebbero idee da scartare.

6)Jem e le Holograms.
Non crediamo sia mai stata trasmessa in Italia la Serie TV americana tratta dal fortunato cartone, certo sul grande schermo il parruccone rosa di Jem e gli orecchini glitterati sarebbero tutta un'altra storia. Sulla scia degli effetti speciali del famoso teletrasporto "trekkiano" potrebbero basarsi le apparizioni degli ologrammi, che immaginiamo in scene tecno e colorate come nel video clip di Strong Enough di Cher. Per quanto riguarda Energy, il computer che fa da mamma a Jerrica/Jem si potrebbe recuperare quello utilizzato nel 2002 per il film S1m0ne con Al Pacino (un caso, una citazione o una copiatura?

[post scritto da entrambe le autrici del blog]

giovedì 21 febbraio 2008

Sondaggio: quale personaggio meriterebbe uno spin-off?

Siori e siore, è con sommo orgoglio che vi presentiamo il nostro nuovo sondaggio!
Lo vogliamo dedicare non ai soliti protagonisti, alle prime donne e ai primi uomini di cartoonlandia, ma ad alcuni personaggi secondari che riteniamo meritevoli di attenzione e che avrebbero potuto offrire spunto per uno spin-off.
Ecco la domanda da dieci milioni di dollari: quale, secondo te, fra i seguenti personaggi, avresti scelto come protagonista per uno spin-off?

1) la signorina Rottermeier di “Heidi
2) l’investigatore Joe Curuma di “Hurricane Polymar
3) Susanna Marlowe di “Candy
4) Pizza e le Misfits di “Jem e le Holograms
5) Il ranger Smith dell’ "Orso Yogi"
6) Sakura di “Lamù

La signora Rottermeier, detta “signorina Misericordia!”, per via della frequenza con cui utilizza tale locuzione, è la scassap…. ops.. severa istruttrice/governante di Clara, la migliore amica di Heidi. Porta sempre un fazzoletto sotto il naso come se dovesse proteggere i preziosi nari da chissà quale sgradevole olezzo. Da questo atteggiamento è nato il famoso detto “avere la puzza sotto il naso”.
Crediamo che non ci sia bisogno di aggiungere altro, visto che parliamo di uno dei cartoni animati più noto e longevo della storia della TV.


L’investigatore privato Joe Curuma è un buffo personaggio della serie “Hurricane Polymar”. Presso di lui lavora il giovane e apparentemente codardo Takeshi che, grazie a tale lavoro, riesce ad essere costantemente informato sulle minacce provenienti da varie bande criminali per poter quindi intervenire trasformato in Polymar.
Joe Curuma, immemore dei suoi ripetuti fallimenti, è davvero convinto di essere un grande e invidiato detective e la sua comica superbia è irresistibile. Indimenticabile la puntata in cui viene rapito da un “collezionista” che vuole averlo come esemplare più stupido del genere umano.

Susanna Marlowe è una giovane e bella attrice innamorata del suo collega Terence (…diamo per scontato che sappiate chi è Terence!) . Un giorno, per salvare Terence da dei riflettori che gli stanno cadendo addosso, ha un incidente in seguito al quale le viene amputata una gamba. Candy, commossa e colpita dalla forza dell’amore di questa donna nei confronti di Terence, decide di rinunciare a lui per lasciarle campo libero.
Nel finale televisivo, non esistente nel manga, Susanna comprende di non poter tenere legata a sé Terence con la pietà e decide di lasciarlo, cosicché possa tornare dalla sua Candy. Ovviamente, in questa storia, il parere del diretto interessato, Terence, è ininfluente.

Pizza e le Misfits sono le antagoniste della pop-band tutti lustrini di Jem e le Holograms. Il loro modo di porsi è molto aggressivo e fatto dai colori sgargianti e dalle acconciature ultra cotonate tanto in voga negli anni 80 . Pizza (…vorrei conoscere i genitori che le hanno scelto questo nome!), la frontwoman, sembra Joe Tempest travestito, con un look a metà tra Pete Burns, il leader dei Dead or Alive, e Ivan Cattaneo. Per sconfiggere Jem e le Holograms, le Misfits sono disposte a tutto sono disposte a tutto, soprattutto a giocare sporco.




Il ranger Smith è quasi famoso come il suo collega Walker Texas Ranger ma è più simpatico se non altro perché, a differenza di quest’ultimo, non ci martella le scatole con le circa un miliardo-seicentoquarantatremilioni-trecentosettantunomiladuecentoottantaquattro puntate collezionabili in un cofanetto di quasi ventuno milioni di DVD e trasmesse da Rete 4 dalla notte dei tempi. Il ranger Smith ha l’ingrato compito di tenere in ordine il parco nazionale dello Yellowstone e impedire i repentini furti di merende dei turisti attuati da Yogi e Booboo. Questa cattiva attitudine dei due amici orsi ha fatto nascere il modo di dire “compagni di merende” usato oggi per indicare un gruppo di persone, complici, coinvolti in fatti delittuosi (e il furto della merenda lo è senz’altro!). Non affrettatevi a verificare sulla rete! Questa è un’informazione che non si trova su altre fonti che, invece, attribuiscono la nascita di tale modo di dire a delle dichiarazioni di Vanni durante il processo sul mostro di Firenze.

Sakura è probabilmente il personaggio più conturbante tra le tante ragazze sinuose del cartone, oltre alla stessa Lamù. E’ una sacerdotessa esperta nello scacciare gli spiritelli maligni (e spesso anche buffi) con cui di tanto in tanto i personaggi della serie vengono a contatto. Svolge anche il ruolo di addetta all’infermeria nel liceo frequentato da Lamù, Ataru e altri protagonisti della serie accendendo la fantasia degli studenti che, per poter godere delle sue cure, si infortunano volontariamente. Insomma, Sakura sta al cartone animato Lamù come Edvige Fenech sta alla commedia sexy anni 80. E’ la nipote di Sakurambo, il mostriciattolo più irritante che la matita umana abbia potuto disegnare.


ESPRIMETE LA VOSTRA PREFERENZA MA, SOPRATTUTTO, RACCONTATECI LA STORIA DI CUI RENDERESTE PROTAGONISTA IL PERSONAGGIO CHE AVRETE SCELTO!

giovedì 14 febbraio 2008

I migliori interpreti delle sigle: vince Cristina D'Avena!

Non credevo ai miei occhi quando ho visto i risultati del sondaggio: ha vinto Cristina D’Avena! Di un sol voto, rispetto a I Cavalieri del Re (che, detto tra noi, sono i miei preferiti, seguiti da Nico Fidenco), ma ha vinto. Al primo posto, quindi, lei, la reginetta delle sigle made in Finivest, il sindaco di Fivelandia. Seguita, nell’ordine, da I Cavalieri del Re, Nico Fidenco, i Micronauti e gli Oliver Onions. Rimonta eccezionale che non mi aspettavo data la grande caratura degli artisti in gara. Il blog sarà stato preso d’assalto da un’orda di nostalgiche fans di maghette come Creamy, Magica Emi, Evelyn, Sandy dai mille colori? O sarà stato preso di mira da una adoratrice della D’Avena che ogni giorno ha votato per la sua beniamina? O la stessa Cristina D’Avena, giunta per caso su questo blog, si è autovotata in incognito per vincere questo prestigioso riconoscimento? O, semplicemente, sarà stata opera della socia che, sotto-sotto, ha lavorato per far vincere la D’Avena boicottando I Cavalieri del Re (questa sua predilezione è l’unica cosa che non le perdono…:-P)?
Scherzo, Cristina D’Avena è molto brava e il suo repertorio è vastissimo. Alcune canzoni, le prime della sua carriera, sono veramente indimenticabili. Tra le tantissime sigle, trovo stupende le sigle di Georgie, Pollon, Kiss me Licia, Nanà Supergirl, Il tulipano nero. Non ho nulla quindi contro Cristina D’Avena anzi ha dimostrato grande autoironia nel mettersi in gioco e fare delle tournee con quei grandi mascalzoni dei Gemboy che tanto l’hanno presa in giro con la canzone “Ammazza Cristina” parodia costruita sulle note della sigla di Creamy e di Judo Boy.
Solo che non riesco a perdonarle l’interpretazione di sigle di cui potevamo fare benissimo a meno come “Una spada per Lady Oscar” imparagonabile alla “Lady Oscar” de I Cavalieri del Re che è andata a sostituire e come “Dolce Candy” , una tiritera piuttosto lagnosa che non ha nulla a che fare con la più ritmica “Candy Candy” dei Rockin’ Horse. Inoltre, la qualità delle sigle mi sembra sia andata scemando fino a diventare, negli ultimi tempi, il solito UNZ UNZ di sottofondo con due parole canticchiate. Ecco quanto riporta il sito http://www.cristinadavena.net/ a riguardo della sua biografia:

Cristina D'Avena è nata a Bologna il 6 luglio del 1964. Suo padre è medico chirurgo, la madre casalinga, ed ha una sorella più piccola di 10 anni che si chiama Clarissa.Fin da quando era piccolina dimostra inclinazione verso la musica e il canto, tant'è che una delle suorine dell'ospedale, presso cui lavorava il padre, suggerisce ai genitori di presentare la bambina alle audizioni per poter cantare allo Zecchino. Dopo una lunga serie di provini, la piccola Cristina fu scelta da Mariele Ventre per interpretare la canzone: "Il Walzer del Moscerino" (video su youtube) alla decima edizione dello Zecchino D'Oro. Cristina aveva 3 anni e mezzo, e nonostante la piccolissima età,
si dimostra molto portata per il canto ... ma c'era un piccolo problemino ... a quel tempo la piccola cantante non sapeva pronunciare la "R", ma grazie all'aiuto della
madre e di Mariele tutto si sistema. In quell'anno vinse la canzone: "44 gatti", ma poco importa!. La sua carriera inizia un po' per caso (1981), quando i responsabili della Fininvest (ora Mediaset)chiesero al Maestro Giordano Gruno Martelli di trovare una nuova cantante a cui farinterpretare la sigla di un cartone. Il Maestro chiese consiglio ai padri dell'Antoniano che fecero il nome di Cristina: "Ha veramente una bella voce e ha spesso cantato come solista durante la sua esperienza nel Piccolo Coro"! Le viene affidata l'interpretazione della sigla di Bambino Pinocchio,
serie televisiva di Canale5, canzone che ebbe un successo inaspettato, rimanendo per molte settimane nelle zone calde della hit-parade....


Non si può dimenticare – anche se francamente lo vorrei! – la parentesi da attrice in due filoni di serial televisivi. Il primo, trasmesso a puntate in diverse stagioni, dal 1986 al 1988, ("Love me Licia", "Licia Dolce Licia", "Teneramente Licia", "Balliamo e cantiamo con Licia"), sull’onda dello strepitoso successo del cartone animato Kiss Me Licia, vede Cristina D’Avena nel ruolo della protagonista: Licia. Divertentissimi le acconciature e il look dei vari personaggi. Tra i tanti interpreti diventati delle meteore, c’era pure Carlotta Brambilla, ex presentatrice di Bim Bum Bam e attualmente regina delle televendite delle ore pasti, e Marco Bellavia, anche lui riciclato in Bim Bum Bam, ex inviato di Forum e attualmente presentatore su reti minori.
Il secondo filone ("Arriva Cristina", "Cristina", "Cri Cri", "Cristina l'Europa siamo noi") è ancora trasmesso in diverse stagioni (1988-1991) ma è incentrato sulla vita di un gruppo di amici in cui Cristina riveste un ruolo centrale. Bestemmio se in un certo senso lo consideriamo un precursore di Friends? Direi di sì, ma serviva a rendere l’idea. [Presumo che chi ha votato per Cristina D’Avena non abbia mai visto queste due magnifiche opere d’arte della TV].
Elenco delle sigle interpretate da Cristina D’Avena (cerco di ricordarmele tutte ma ometto di proposito le più recenti): Georgie, Memole dolce Memole, Il tulipano nero, una spada per Lady Oscar, Dolce Candy, I puffi (varie sigle), Conte Dacula, Creamy, Magica Emi, Sandy dai mille Colori, Pollon, Hilary, Pollyanna, Sui monti con Annette, Lucy May, Evelyn magia di un sogno d’amore, Doraemon (una delle tante versioni), Principe Vaillant, Johnny è quasi magia, Prendi il mondo e vai, Il grande sogno di Maya, Jem e le Holograms, Ti voglio bene Denver, Siamo quelli di Beverly Hills, Milly un giorno dopo l’altro, Bum Bum, Kiss me Licia, Nanà supergirl, Fiocchi di cotone per Jeannie, Lovely Sarah, Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, David gnomo, Alla scoperta di Babbo Natale, Il mago di Oz, Arrivano gli Snorky, Rascal il mio amico orsetto, Occhi di gatto, Juny Peperina inventatutto. L'elenco completo lo trovate sul La tana delle sigle.
In attesa, di scrivere un post che renda onore anche agli altri mirabili interpreti delle sigle, vi proporremo a breve un nuovo sondaggio.

Links: Sito Ufficiale di Cristina D'avena
Tivulandia intervista Cristina D'Avena.

Photo Credits: www.cristinadavena.net, www.toonshill.it, www.diavoletto.it

sabato 12 gennaio 2008

Sondaggio: il robottone preferito!

In attesa che scriva un post ad hoc per commentare i risultati del sondaggio, ormai conclusosi, circa i migliori interpreti di sigle dei cartoni animati, propongo i risultati (e relativo commento)di un sondaggio sui robottoni preferiti che lanciai tempo fa su Libera Cittadina.

Pochini i votanti (solo 18 per un sondaggio di diverse settimane!), sicuramente un campione di popolazione non significativo e non in grado di rispecchiare una realtà in cui SICURAMENTE avrebbe vinto Il Grande Mazinga.
Non ho nulla contro il Daitarn III anzi il suo pilota, il fighissimo Haran Banjo con i pettorali così ben disegnati, ha accompagnato i sogni un po’ maliziosi di una bambina che incominciava a diventare donna. Ma il Grande Mazinga è il Grande Mazinga! Con la spada diabolica, i raggi gamma e quello fotonico, il doppio fulmine, il grande boomerang, i pugni atomici e il missile centrale, che un giapponese come Go Nagai non poteva collocare quasi nella zona pubica se non per un mero caso, in battaglia era un leone, più di Beralios il felino cibernetico che componeva il petto del Daltanious. Altro che le vittorie conquistate con un freddo attacco solare che poteva essere lanciato sin dall’inizio senza farci sorbire le ridicole smorfie facciali del Daitarn III!.
Invece, l’esiguo campione di votanti ha preferito la comicità al temperamento tutto-cazzimma teztuyano (da Teztuya Tzurugi, pilota del grande mazinga).
A parte gli scherzi, la serie di Daitarn III è una gran bella serie, originale perché scanzona le altre serie robotiche facendone le parodie degli elementi ricorrenti. Chiunque abbia una buona cultura di cartoni animati e riveda ora la serie, non più con gli occhi di un bambino, coglierebbe scene dissacranti in tal senso. E’ anche una parodia di James Bond di cui Haran Banjo scimmiotta gli atteggiamenti, accompagnandosi non a caso da belle donne quali Reika e Beauty. Emblematico il suo indossare lo smoking sotto la tutina da combattimento, un po’ come James Bond indossava lo smoking sotto la muta.
E poi la sigla di Daitarn III resta sicuramente tra le più belle mai realizzate. A tale proposito la curiosità che vi voglio raccontare è che fra i suoi interpreti risulta certo Marco Ferradini, proprio lui, quello di Teorema (“Prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore…”). Si sono piazzati a pari merito Mazinga Z, Il grande Mazinga, Jeeg e Goldrake (2 voti) che insieme ai Getta Robot (1 voto, ma ne varrebbe almeno 3 solo per l’episodio della morte di Musashi) sono tutte creature del succitato Go Nagai (genio di cui mi onoro di aver stretto la mano!!). Risultato un po’ sorprendente se si tiene conto che l’Italia è un Paese decisamente goldrakizzato, dal nome dell’unico robot che ha avuto il privilegio di essere trasmesso in RAI. A pari merito con I Getta anche Golion/Voltron (vale la pena sottolineare che si legge go-la-ion) e il superfantastico e divertente Trider G7. In coda, Godsigma, Zambot III e, a sorpresa, il robot per definizione, Gundam. L’unico che in Giappone è diventato un vero cult, il robottone per eccellenza, il più riprodotto dall’industria del giocattolo, quello che ha dato vita ad un vero e proprio universo Gundam.

lunedì 3 dicembre 2007

Sondaggio: i migliori interpreti di sigle di cartoni animati

Come potete vedere, a sinistra è presente un bellissimo e geniale sondaggio, non a caso proposto da me, su quali siano i migliori interpreti delle sigle dei cartoni animati.

Ho pensato di scrivere questo post per rinfrescarvi la memoria sui vari gruppi a cui potete dare la vostra preferenza, in maniera che, data l'importanza dell'esito del sondaggio, il vostro sia un voto consapevole e informato.


La fretta di pubblicare il sondaggio mi ha spinto a commettere l'imperdonabile errore di escludere dalle possibili risposte i mitici Rockin' Horse, interpreti tra le tante , della sigla di Candy Candy e di Fantaman. Pazienza, avete comunque delle valide alternative tra cui scegliere:




1) RICCARDO ZARA E I CAVALIERI DEL RE
Alcune delle sigle interpretate:

Ransie la strega

Yattaman

L'uomo tigre

Coccinella

Gigi la Trottola

Calendarman

Lady Oscar

I predatori del tempo


2) CRISTINA D'AVENA

Alcune delle sigle interpretate:

Georgie

Il Tulipano Nero

Pollon

Nanà Supergirl

Memole dolce Memole

I Puffi

Kiss me Licia



3) NICO FIDENCO

Alcune delle sigle interpretate:

Don Chuck il castoro

Jenny la tennista

Sam il ragazzo del West

Bem

Hela Supergirl



4) I MICRONAUTI

Alcune delle sigle interpretate:

Daitarn III

Capitan futuro (Capitan Futuro, gran capitano - sigla di coda)

Tekkaman



5) OLIVER ONIONS

Alcune delle sigle interpretate:

Galaxy Express 999

Doraemon

Sandokan (e un numero imprecisato di sigle dei film di Bud Spencer e Terence Hill)