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venerdì 17 ottobre 2025

Il mondo rosa e fucsia di Poochie


Se penso a una imponente campagna di merchandising degli anni ’80, la prima immagine che mi viene in mente è quella di Poochie e le sue codine di capelli fucsia, imponenza che si spiega facilmente con il fatto che Poochie è un personaggio della Mattel, una marchio che è una garanzia quando si tratta del lancio di un’icona e relativi gadget su scala planetaria. 
Poochie è una barboncina (“poochie” infatti deriva da “pooch”, cagnolino) dal pelo bianco, i già menzionati capelli fucsia, occhiali da sole viola e accessori dorati, che negli anni ’80 era amica fedele di ogni bambina che era capace di stare tranquilla seduta al tavolo a giocare con i timbrini tra un gira la moda e un sapientino, insomma, un target in cui personalmente non rientravo nella maniera più assoluta, con i miei capelli che mi facevano portare sempre corti (contro la mia volontà) e il Super Tele sotto il braccio. Cionondimeno mi piaceva disegnarla e ammetto che di recente, con lo stesso spirito di rivalsa per cui non taglio più i capelli, ho acquistato una bellissimissima t-shirt di Poochie che indosso con orgoglio (dovrò decidermi a fare un post su dove trovare tutte queste chicche). 
La gamma dei prodotti con l’icona di Poochie era quanto mai varia: giocattoli e peluche, zaini, borsette, cancelleria varia (quaderni, matite, righelli, astucci, diari, forbicine, porta scotch, pastelli …), scatole di latta, scatole porta merenda, scatole portasapone, accessori e cosmetici, portamonete, porta fazzoletti… persino un grembiule per pittura (potete gustarvi l’enorme varietà di tali oggetti visitando siti come ebay). Fra tutti i gadget, particolarmente popolari erano i Timbrini, con poochie o uno dei suoi amici per manico, fatti per stampare frasi affettuose come “Forever friends”, “Ti voglio bene”. La popolarità di Poochie, almeno qui in Italia, è stata tale e tanta da dedicarle una rivista “Poochie e i suoi allegri amici” che è stata stampata, udite udite, fino al 1997. A chi ha apprezzato questo post e vuole calarsi nei ricordi delle altre icone di quegli anni, consiglio questo post.




 

4 commenti:

MikiMoz Capuano ha detto...

Io ne leggevo i fumettini sulla rivista Più e il suo gioco!

Moz-

Queen Raflesia 2 La Vendetta ha detto...

Io mai comprato, preferivo il Cioè

Unknown ha detto...

La rivista Più era della Domus.. l' editore di Quattroruote, io la comprai su suggerimento di un compagno di classe (3 elementare 🥲) era la prima rivista che aveva le avventure dei Masters of the Universe a fumetti e un bel gioco in regalo. Era una pubblicazione valida, ma a suo tempo aveva una concorrenza agguerrita tra Corriere dei Piccoli, Giornalino e Topolino..in stato di grazia. Ricordo Poochie che camminando lasciava le orme a fiorellini rosa.. un po' ricorda Iridella e la recentissima Ruby Arcobaleno scoperta con i miei figli.. ma quando esce un personaggio pur carino tra tanti e non è supportato da un continuo rinnovo delle trame, purtroppo l' oblio ne scolorisce la memoria e l' interesse. Tra i miei coetanei e poco giù di là che ha avuto una sorella a casa un timbrino lo avrà ancora, sepolto da qualche parte.

Queen Raflesia 2 La Vendetta ha detto...

Onestamente questa rivista non la ricordo proprio e non ho molta familiarità con la casa editrice Domus (non acquisto Quattroruote e questo genere di riviste). Vero, quando camminava Poochie lasciava dei fiorellini... i timbrini erano troppo carini!! Invidiavo chi li aveva.