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martedì 20 ottobre 2026

Alla ricerca del titolo misterioso: Lupenio per Commodore 64

Interrompo eccezionalmente la pubblicazione settimanale per una edizione speciale, nata dall'urgenza di condividere una scoperta che ho fatto appena in questi giorni.
Per molti anni, mi sono chiesta il titolo di un videogame a cui giocavo su Commodore 64. Mio fratello minore, il proprietario della consolle e custode gelosissimo dei suoi giochi, non amava condividerli. Io, quindi, ci giocavo di nascosto. Lui chiamava quel gioco "Lupin" ma ero convinta che fosse un nome affibbiato al protagonista, un ladruncolo mascherato, in omaggio al ladro gentiluomo più famoso del mondo. A rafforzare questa convinzione era arrivata, anni dopo, la mia esperienza con  gli emulatori arcade come il MAME: avevo trovato vari titoli ispirati al celebre ladro ma nessuno aveva delle schermate somiglianti a quelle schermate impresse nelle memoria. Schermate a cui associo un particolare sottofondo musicale, un giro di basso inconfondibile  che si è registrato in maniera perpetua nella mia memoria non volatile. Mi è entrato proprio nelle sinapsi o - come si direbbe a Bari - si è menato proprio alla centralina! Poi il post di Riky mi ha riacceso la curiosità e la nostalgia: ho quindi deciso di dare finalmente un titolo a questo gioco. Riky ha ipotizzato "Casa dolce casa" (Henry's house):  in realtà la dinamica del gioco era simile, ha ben compreso il genere, ma la grafica  del mio gioco era decisamente più spartana e meno colorata.
Ho raccolto gli elementi ancora a disposizione nella NoVRAM presente nella mia cassa cranica.

Indizio n.1. Il gioco era parte dell'unica cassetta che possedevano (o meglio, il fratello possedeva) di quelle allegate alle riviste (tutte le altre cassette erano copie fornite da amici, la pirateria esisteva anche allora!);

Indizio n.2.  Nella cassetta c'era anche un gioco che si chiamava Fire Drill: in questo gioco, armati di joystick, abilità e pazienza, bisognava coordinare un'operazione dei vigili del fuoco. Nel primo quadro bisognava buttare i pompieri giù per la pertica prima che il timer scadesse mentre loro tentavano di tornarsene a letto. Nel secondo bisognava guidare il mezzo dei vigili del fuoco scansando le numerose bottiglie di vetro sull'asfalto, una abilità che è utile sviluppare si da bambini dato lo stato pietoso delle nostre strade piene di fossi, almeno nel territorio in cui vivo. Nel terzo bisognava posizionarsi con una barella sotto le finestre di un orfanotrofio in fiamme per salvare i bambini che si buttavano dalle finestre, una cosa spensierata...spensierata. E poi dal 4 quadro si ripartiva dalla pertica ma con aumentata difficoltà.

Indizio n.3. Il gioco dal titolo misterioso aveva come protagonista un personaggio basso e tarchiato, evidentemente un ladro, considerata la mascherina presa in prestito dalla Banda Bassotti, che portava sul visto e si muoveva goffamente e furtivamente in perfetta sintonia con il giro di basso.

Indizio n.4. Ogni quadro era rappresentato da una casa a più piani di cui era rappresentata la sezione dove gli ambienti erano separati da muri a barriera e passaggi bloccati che richiedevano delle chiavi per essere aperti e dare accesso alle rampe di scale/ascensori per i piani superiori. Qua e là erano disseminate delle trappole tra cui un nastro trasportatore che portava il ladruncolo direttamente su una rete elettrizzata.

Indizio n.5: quando il protagonista veniva fulminato o comunque subiva un danno mortale, appariva il suo scheletro come rappresentabile su una radiografia.

Indizio n.6 (falso indizio): grafica molto spartana, per lo più in bianco e nero. Questo era un falso ricordo. La grafica non era così ricca e colorata come quella del succitato "Casa dolce casa" ma quando ho recuperato il titolo e ho cercato le schermate, riconoscendolo all'istante, mi sono resa conto che non era così spartano e privo di colore come me lo ricordavo. Memory corrupted. 
Ecco una delle schermate:



Mettendo in campo le mie capacità investigative, dopo aver vagliato varie ipotesi (Lock 'n Chase, The Heist, ...) alla fine sono arrivata alla soluzione, la più ovvia e scontata, il titolo era proprio Lupenio.
Il nome era sempre stato lì, nascosto nella memoria di mio fratello e nei mei ricordi. Eppure lo avevo escluso  perché quando avevo chiesto aiuto all'intelligenza artificiale, mi era stata mostrata  una schermata che non riconoscevo. Forse l'immagine fornita non era corretta o forse perché era una schermata di livelli a cui non sono mai arrivata perché il gioco era parecchio difficile: propendo per la prima ipotesi perché il protagonista in tale immagine aveva un aspetto completamente diverso.

Una volta però individuato il titolo, l'intelligenza artificiale si è riscattata rivelandomi che il gioco faceva parte di una Cassetta SIPE del maggio 1988  e che la cassetta raccoglieva altri titoli quali Fire Drill come già ricordavo, Color Mind, Pirati e Slinky in Moroder. Non ricordo praticamente nulla degli ultimi due, ma ora ricordo che a Color Mind ci giocavo e mi piaceva un sacco: adoro l'enigmistica, i giochi di intelligenza e questo era una variante del classico Mastermind.

Sono molto contenta di aver dato un titolo a questo ricordo: rivedendolo mi sono ricordata di ulteriori dettagli, come i topi da saltare, muri da abbattere a suon di bombe. E mi sono ricordata di quanto fosse buffo il ladro quando lo facevo abbassare per evitare i pipistrelli:   sembrava intento a defecare. Strano che abbia dimenticato questo dettaglio, allora mi faceva scompisciare dal ridere! 
Rivendendolo ho anche capito come quel gioco, che mi piaceva tanto, abbia plasmato i miei gusti videoludici: era un gioco del genere "raccoglitutto"  in cui si raccoglievano gli oggetti lungo la strada (in primis, chiavi ma anche bombe ed altro) perché sarebbero prima o poi stati necessari. Un concetto antesignano di quello alla base delle avventure punta e clicca che sono state il mio vero grande amore in materia videogiochi con titoli come Leisure Suite Larry, Broken Sword e soprattutto Monkey Island!