Questo blog viene aggiornato settimanalmente, di domenica
domenica 26 luglio 2026
Judo boy alla ricerca con l'occhio perduto
domenica 5 luglio 2026
Ransie la strega: il romanticismo comico in una storia di licantropi e vampiri
domenica 31 maggio 2026
Pollon e la mitologia greca in TV
Da piccolina, quando la stagione non consentiva di stare tutto il giorno a giocare per strada con la mia banda di teppistelli, essendo l'austera casa in cui vivevo praticamente priva di giocattoli (solo poche bambole da esposizione), nelle fasce orarie in cui non c'erano cartoni in TV, mi assaliva una noia mortale. Se provavo a lamentarmi mia madre mi metteva a spuntare i fagiolini o a sgranare i piselli, cosa che infatti da adulta detesto fare nonostante la mia passione per la cucina; per cui per non venire impegnata in questa attività a bassissimo valore aggiunto, facevo due cose: 1) mi leggevo delle pagine a caso della enciclopedia (motivo per cui oggi ritengo di avere una infarinatura su un po' tutto il campo dello scibile); 2) mi leggevo il libro di epica di scuola media che era stato di mio zio.
E sì perché una volta a scuola si studiava e anche materie impegnative, già dai primi anni del percorso scolastico, non era tutto ridotto ad attività creativa. Adoravo quel libro dove ho imparato la mitologia greca a partire dalle origine, molto prima di Zeus con tutti gli dei dell'Olimpo, da quando il cielo (Urano) si era unito con la Terra (Gea), poi c'erano state le guerre tra titani da loro generati e in fine Cronos si era unito a Rea dando origine a tutta la stirpe degli Dei. Una storia che se ci pensate, anche dal punto di vista filosofico e fisico, è una davvero affascinante. In realtà il libro raccontava anche di altre mitologie, come quella nordica, la storia di Odino e i Nibelunghi, ma la mitologia greca rappresentava il cuore del libro con una miriade di leggende e personaggi.
Figuratevi quindi che gioia quando su Italia 1 è apparsa lei, Pollon, a raccontare e a rammentarmi, in realtà con qualche deviazione dalla mitologia classica, le storie quotidiane di questi Dei bellocci ma con le caviglie a tronco d'albero. E con tanta ironia, a partire dal fatto che sono bellocci tutti tranne lui, Eros, il Dio dell'amore, un mostriciattolo con un ombelico fuori come un balcone.
C'era una volta...Pollon è un anime di 46 episodi che ha appunto come protagonista Pollon, la figlia di Apollo, come lei sempre ci ricorda canticchiando la sua voce stonata mentre tutti gli esseri viventi intorno a lei, umani, divinità, semidivinità, animali e persino vegetali si tappano le orecchie. Lei è una bambina sveglia, scaltra, intelligente, curiosa e intraprendente che vive con un papà simpatico ma un po' irresponsabile e pasticcione che ogni giorno si alza troppo tardi per gli standard che il suo lavoro richiede: infatti a bordo di un carro guidato dall'asino triste e stressato Dosankos dovrebbe tutti i giorni trasportare il sole dal deposito al cielo per riportarlo in deposito alla sera. Ma a causa della sua pigrizia, spesso il giorno non fa mai giorno, costringendo Artemide, la dea della Luna, a fare straordinari per rimanere in attesa del cambio turno. Pollon insieme al suo migliore bistrattato amico Eros è coinvolta in mille avventure attraverso le quali ci vengono raccontate, con qualche licenza poetica, le classiche storie della mitologia greca: Giasone alla ricerca del Vello d'Oro, Arianna e Teseo nel labirinto del Minotauro, il furto del fuoco da parte di Prometeo, la punizione di Atlante, la seduzione di Leda da parte di Zeus, la discesa negli inferi da parte di Perseo, il mito di Narciso trasformato in un fiore o di Re Mida che trasforma tutto in oro. Ovviamente, l'esuberanza di Pollon, rende la storia più scoppiettante, perché il tentativo di Pollon di aiutare chiunque incontri finisce spesso che combinare guai. Ma lei deve sempre aiutare e farsi coinvolgere in qualsiasi faccenda un po' per altruismo un po' perché - inizialmente priva di poteri - vuole convincere nonno Zeus a essere trasformata in una vera dea. Attorno a questo nucleo centrale vengono poi osservate virtù e soprattutto vizi delle divinità che abitano l'Olimpo: l'infedele e donnaiolo Zeus che deve fare i conti con l'ira e la gelosia della violenta consorte Era, nonna dalle calze a rete, Afrodite sempre esageratamente attenta alla cura del suo aspetto, Apollo di cui abbiamo già è stato detto, Atena spietata e vendicativa, Poseidone il gigante buono fifone che non sa nuotare, Efesto marito per contrasto di sgradevole aspetto di Afrodite, la Dea delle Dee che guida Pollon nel suo percorso per diventare una Dea, un po' come la Fata Turchina fa con Pinocchio nel percorso per diventare umano. C'è infine il narratore Azuma-Mushi un insetto antropomorfo (Mushi significa insetto) che è probabilmente la caricatura dell'autore del manga, Azuma Hideo.
Che altro aggiungere? La polvere magica con cui Pollon da a tutti l'allegria è ormai storia, come del resto la sigla di Cristina D'avena, ed è difficile pensare che l'allusione non sia puramente voluta:
«Sembra talco ma non è
serve a darti l'allegria,
se lo mangi o lo respiri,
ti dà subito l'allegria!»
I personaggi principali:
| Pollon | Eros | Apollo | Zeus |
| Era | Afrodite | Artemide | Efesto |
| Poseidone | Atena | La Dea delle Dee | Azuma-Mushi |
domenica 10 maggio 2026
Ginguiser e la sfida della magia
| Goro e Miki | Tora e Zanta | Squadra con Dr.Godo |
| Grand Fighter | Spin Lancer | Bullgator |
| Mecha finale (detto WTF) | Salomé (chiromante, cattivi) | Sazoriani (intenti in un saluto romano) |
domenica 19 aprile 2026
Quell'uragano chiamato Polimar
| Takeshi | Teru | Barone |
| Joe Kuruma | Gen. Onigawara | Cattivi a caso |
domenica 22 marzo 2026
Lamù e l'inesorabile aumento di entropia
Un silenzio che è solo il la quiete prima della tempesta di caos che sta per scatenarsi ad ogni puntata ad opera dei numerosi personaggi di questa serie, Lamù la ragazza dello spazio, il cui titolo originario, Urusei Yatsura, non a caso, significa qualcosa tipo "gentaglia chiassosa". Dalle mie parti c'è un termine dialettale che utilizzerei per definire la bizzarra combriccola di questo anime: Frestéte. E' un termine sempre traducibile come chiassoso, ma non proprio chiassoso, più che chiassoso, casinista, animoso... tutte queste cose insieme.
Questo cartone, come anche Ranma 1/2 della stessa autrice Rumiko Takahashi, lo identifico proprio con queste esplosioni di caos e l'assurdità di alcune situazioni che si alternano a momenti di irrequieta lentezza, la quiete prima della tempesta.
Ma iniziamo dal principio, dalla trama.
Lamù è una ragazza molto bella e sensuale, dai capelli verdi e gli occhi dello stesso colore, in pendant. E' (s)vestita solo di succinto bikini tigrato con stivali al ginocchio, anche questi, dello stesso pattern animale, di nuovo, in pendant. Insomma, un look riconoscibilissimo che ne ha alimentato la popolarità e ne ha fatto a distanza di decenni la regina dei cosplay di tutto il mondo nonché il primo sogno erotico di molti ragazzini dell'epoca. Lamù arriva dallo spazio, dalla stella Uru, e arriva, guarda caso, in una città del distretto di Tokyo, la destinazione preferita dei conquistatori provenienti da tutti i sistemi solari dell'universo. Giunge insieme alla sua tribù di Oni -che impareremo a conoscere un po' alla volta nel corso della serie - con lo scopo di conquistare il pianeta, un'idea iper abusata negli anime, ma scordatevi la determinazione di Vegani, popoli di Micene e antichi Yamatai che attaccano il giappone a suon di missili e raggi sparati da mostri meccanici...il re degli Oni, un panzone con un ridicolo outfit tigrato come quello di sua figlia Lamù, si fa prendere subito dalla febbre della scommessa e si gioca la prospettiva di conquista. Infatti, offre subito agli umani la possibilità di salvarsi dall'invasione se un umano scelto a caso dal computer vincerà la sfida di riuscire a toccare i due piccoli corni posti sulla testa di Lamù, come tutti quei gran cornuti degli Oni. Viene sorteggiato Ataru Moroboshi, un ragazzo del liceo, poco sveglio, con molti vizi e pochi pregi, uno che insomma oggi definiremmo malessere, ma che proprio in quanto tale ha un discreto successo con le ragazze. Specificatamente, lui ci prova un po' con tutte, buscando anche quale schiaffone, ma trova anche chi gli da spago, e ha anche una fidanzata, Shinobu, che - spoiler alert - finerà per contenderselo con Lamù. Insomma, il malessere finisce al centro di un triangolo amoroso che neppure a Beautiful. Ma torniamo alla sfida e facendola in breve, Ataru si trova inizialmente in difficoltà perché non sapeva, come tutti il resto degli umani, che Lamù fosse in grado di volare ma alla fine riesce a vincere la sfida rubando il reggiseno di Lamù che è quindi impegnata a coprire le nudità. Alla fine della sfida il suo intento di sposare Shinobu viene frainteso in diretta TV come una proposta di matrimonio per Lamù, causando la rottura con Shinobu, dopo una serie di eventi, il trasferimento di Lamù nella sua casa per iniziare una convivenza forzata (per lui) che continuerà a suon di scariche elettriche (potere di Lamù) ogni volta che Moroboshi viene beccato nel tentativo di fare Lamù cornuta anche metaforicamente. La serie quindi si avvia verso puntate caotiche che raccontano le giornate al liceo di Lamù, Ataru, Shinobu o un numerosa sgangherata banda di loro compagni di classi a cui si affiancano tantissimi altri bizzarri personaggi appartanenenti agli Oni (che hanno posteggiato il disco volante nei cieli della città) e della comunità di quel distretto di Tokyo (ne intravedete diversi nelle figure a corredo di questo post, NdA).
Fra di essi, vale la pena citare il sacerdote Sakurambo, un mostriciattolo alto un mezzo metro o giù di lì, con i suoi occhi a fessura sotto sopracciglia super arcuate, la sacerdotessa e dottoressa Sakura, sua nipote, che per uno strano mistero della genetica, è bellissima e seducente (praticamente la sorella bona di Kyoko di Maison Ikkoku), l'unica fra i tanti personaggi femminili di una sensualità pari o maggiore alla stessa Lamù. Vale la pena di citare anche il cuginetto di Lamù, Ten, anche lui tigrato vestito, un bambino pestifero in grado di volare e sputare fuoco ma i personaggi sono davvero tanti tra compagni di liceo, preside, professori, i genitori di Ataru, ammiratori di Lamù, i membri di diverse famiglie coinvolte nelle storie (le famiglie Mendo, Mizunokouji, Fujinami e i già citati Sakurambo), nonché diversi alieni Oni, tutti cornuti e vestiti con pattern tigrato (tra cui i genitori di Lamù, Rei,...) diversi alieni provenienti da altri pianeti ma tutti appartenenti al passato di Lamù tra cui diverse sue amiche. Nel corso della serie il triangolo amoroso Lamù-Ataru-Shinobu diventa un quadrilatero coinvolgendo anche Shitaku Mendo quando Shinobu inizia a manifestare interesse romantico per quest'ultimo, delusa ripetutamente da Ataru. La dinamica diventa circolare: Lamù vuole Ataru che vuole Shinobu che vuole Mendo che vuole Lamù (Annalisa ci potrebbe cantare una canzone). Il rapporto tra Ataru e Lamù resta sempre conflittuale e lui cerca sempre di riconquistare Shinobu ma, con il tempo, appare sempre più evidente che sotto sotto Ataru si sente molto attratto da Lamù e non ne potrebbe più fare a meno.
Ecco qui solo alcuni dei numerosissimi personaggi.
| Lamù | Ataru | Shinobu | Ten |
| I sigg. Moroboshi | Padre di Lamù | Madre di Lamù | Rei e Ran |
| Mendo | Sakura | Sakurambo | Compagni di classe |
| Prof. Onsen | Benten | Oyuki e Kurama | sig. Fujinami |
Di Lamù esistono anche alcuni film d'animazione: Only You, Beautiful Dreamer e altri ancora.
Una cosa che molti - ma non tutti - sanno è che c'è un vero e proprio mistero che ruota intorno alla sigla di Lamù di cui si è parlato molto sul web. Una discussione che fu iniziata dal famoso sito web Tana delle Sigle allorché qualcuno, notando l'assenza di informazioni su autori e interpreti della sigla di Lamù, ha iniziato a fare ricerche in merito, consultando doppiatori e professionisti dell'ambiente, per trovarsi di fronte a un enigma di difficile soluzione, neanche fosse il Terzo segreto di Fatima. Incomprensibilmente: è una bella canzone, e chi l'ha creata, eseguita e/o interpretata avrebbe dovuto essere orgoglioso di rivendicarla. Ma alla fine anche questo segreto, esattamente come quello di Fatima, è stato svelato.
Un'ultima menzione è alla voce di Lamù di Rosalinda Galli, riconoscibilissima, ha certamente aiutato al successo del personaggio.

















































