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martedì 8 febbraio 2011

Le pile (s)cariche

"Quel che promesso è promesso, quel che è promesso va mantenuto!" così Heidi e Clara recitavano ad alta voce, incrociando i mignoli. E oggi, anche se con un ritardo notevole, sono qui a mantenere una promessa fatta (un milione di anni o forse due?) ai promettenti musicisti di una band molfettese che personalmente, per bravura, fedeltà agli originali e per scelta del repertorio, metto in cima alla mie preferenze in fatto di covers delle sigle dei cartoni animati. Meglio tardi che mai; peraltro, "la fortezza" ha di recente conosciuto il periodo di inattività più lungo mai registrato.
Questo post vuole quindi essere un piccolo, breve ma sentito, tributo a un gruppo di ragazzi dalle belle voci e dall'ottimo orecchio a cui mi sento accomunata geograficamente (conterrOnei anche del nostro Giangidoe) e dalla passione verso i miti con cui siamo cresciuti. Il loro nome d'arte che - non vi sarà certo sfuggito - omaggia la sigla di Carletto il principe dei mostri dovrebbe però essere leggermente mutato poiché con l'energia e il ritmo con cui si esibiscono - ho avuto modo di vederli all'arci37 di Giovinazzo - "le pile cariche" sarebbe un nome più adeguato. Bravi, bravissimi, non tutti si arrischiano a proporre Il Grande Mazinga (pur da profana, credo che non sia affatto semplice arrangiarla) e poi Fantaman, Conan, Ken il guerriero, Gatchaman e tanto altro!
La formazione a salire sul palco è composta da:
Gaetano Petruzzella(basso voce)
Rossella Ferrero (voce)
Benedetto Gesmundo (chitarra cori)
Maurizio Vilardi(chitarra cori)
Mauro Spaccavento (tastiere)
Michele de Trizio (batteria)
Angelo Binetti (video e effetti)
La coverband Le pile scariche ha una pagina su facebook e una su myspace con tanti video e curiosità dal Sol Levante!

domenica 3 maggio 2009

Corrado Castellari e Melody, la melina verde on-line

Uno dei miti che mi onoro di avere tra la cerchia dei miei amici su my space è Corrado Castellari, cantautore e compositore che può vantare collaborazioni con artiste del calibro di Mina, Ornella Vanoni e l'indimenticata Stefania Rotolo (insomma, mica pizza e fichi e fantasia) ma che noi omaggiamo come il compositore delle dolcissime e vivaci sigle de Le Mele Verdi.
Sigle alle quali, in qualche caso, ha prestato la voce: in Belfy e Lillibit è proprio Corrado Castellari a recitare "Ma che strano! così tu non sai che un lillipuziano è un po' folletto..." come è sempre lui a fare il verso del ranocchio nella fantastica sigla de La banda dei ranocchi ("Demethan, e le rane dello stagno...").
Ma il contributo di Castellari al Le Mele Verdi, gruppo che abbiamo già ricordato con estremo affetto, non si è fermato solo al piano artistico. Ci ha messo anche del suo: una figlia, Melody, diventata una melina verde.
Oggi, maturata la melina, Melody continua ad occuparsi con successo di musica, portandosi dentro con orgoglio l'invidiabile e fortunata esperienza di esser appartenuta a quel glorioso gruppo di ragazzine scalmanate e tenere al tempo stesso, tanto da cantarne un omaggio musicale.
E' stato proprio Corrado Castellari a mettermi al corrente del fatto che Melody ha un blog che tutti i fans de Le Mele Verdi, ancora numerosissimi, dovrebbero tener d'occhio (e che mi permetto quindi di consigliare) visto lo spazio che Melody dedica ai suoi ricordi di "melina" e ad eventi e reunion che si sono tenute (e presumibilmente si terranno) e che hanno coinvolto le sue ex-colleghe.
www.melodycastellari.com

Vi posto uno dei video della Giornata delle Mele Verdi tenutosi pochi giorni fa. La qualità del video è tutt'altro che eccelsa. Non di meno è toccante per chi sa apprezzarne la nostalgica poesia.

sabato 28 giugno 2008

Sigle e presunti plagi: Vince Tempera sta a Boney M come Zucchero sta a Michele Pecora.

[Per godervi questo post stoppate il player a destra]
Oggi voglio parlare della carriera di quel mago delle sigle che è il maestro Vince Tempera che, insieme a Luigi Abertelli, ha formato una coppia molto prolifica per la composizione delle musiche e dei testi anche di sigle per i cartoni animati: la colonna sonora di Goldrake la quale è formata da un congruo numero di canzoni, Capitan Harlock e tante altre. Considerato che questo blog:
- almeno per quanto concerne le sciccherie postate dalla sottoscritta, non ha la pretesa di essere né politically correct, né imparziale (w il grande mazinga);
- non si piega davanti alla grandezza di nessuno se non davanti all’autorità del Grande Maestro;
e, soprattutto, premesso che:
- non è fatto per essere preso sul serio;
oggi della indiscutibile bravura di Vince Tempera voglio metterne in risalto la maestria nella poco nobile arte del plagio. Un mago, quindi, sì, ma delle imitazioni. Peggio, o meglio che dir si voglia, dei cinesi. Quel furbacchione infatti sta ai Boney M come Zucchero sta a Michele Pecora.
Vediamo infatti come il repertorio dei Boney M. sia stato "saccheggiato":
cominciamo con il plagio più noto, la bellissima sigla di Anna dai Capelli Rossi, “leggermente” identica a Rivers of Babylon dei Boney M. Ascoltate e credete alle vostre orecchie!!


Anna dai capelli rossi - I ragazzi dai capelli rossiRivers of Babylon - Boney M

Non solo la musica, anche il testo, scritto da Albertelli, presenta una notevole assonanza. Troppa per pensare ad una semplice coincidenza. Quello che vi è stato appena presentato è un presunto PLAGIO DEI PLAGI perché Rivers of Babylon è, a sua volta, “presumibilmente” un plagio (o una cover?) di Rivers of Babylon dei Melodians.
Ma le sorprese non finisco qui: basta accelerare la sigla di Anna dai capelli rossi per ottenere quella di Marco dagli Appennini alle Ande, sempre di Tempera-Albertelli.

ASCOLTA QUI IL CONFRONTO
ANNA DEI CAPELLI ROSSI E MARCO

Poiché di Rivers of Babylon, come del maiale, non si butta proprio niente, ecco che il suo riverbero iniziale viene riciclato per la sigla di Hello! Spank, cantata da Aiko e Company con musiche e testo ancora della coppia copiona.

ASCOLTA QUI IL CONFRONTO
RIVERS OF BABYLON - HELLO! SPANK


Prendiamo un’altra canzone - di un gruppo a caso - i Boney M. La canzone è Rasputin, ascoltiamola e confrontiamola con una altra sigla, quella di Astrorobot, scritta, sempre a caso, dalla coppia Tempera-Albertelli.
ASCOLTA QUI
ASTROROBOT
Rasputin - Boney M


A questo punto sorge il legittimo sospetto che Tempera abbia attinto a piene mani dai Boney M. Vince ha toccato il fondo? No! Non è finita qui:
ascoltate un altro brano dei Boney M, Brown girl in the ring:

Brown Girl In The Ring - Boney M

...Non vi ricorda qualcosa? Un bambino girovago che suona l'arpa, con alcuni cani e la scimmietta e il vecchio Vitali? Ma sì la canzone di Remì!
Per rinfrescarvi la memoria ascoltatela qui.
Accelerando Remì si ottiene poi Hello! Spank.

ASCOLTA QUI IL CONFRONTO
REMI'- HELLO! SPANK


Tuttavia, non si può dire che la mitica coppia non abbia saputo anche essere originale: infatti per la sigla di Nills Holgersson, cantata da I fratelli Grimm, cambiano musica e gruppo. E copiano niente-poco-di-meno-che i divini Kiss e, in particolare, I was made for loving you che è una delle loro canzoni che più apprezzo.
Questa volta l’originalità del bravo Vince si manifesta con una ulteriore variazione: anziché ricorrere all’accelerazione fa uso della decelerazione.



ASCOLTA IL CONFRONTO
NILLS HOLGERSSON - I WAS MADE FOR LOVING YOU


Ancora molta originalità nell’attingere questa volta nel repertorio disneyano: ecco infatti il confronto fra la sigla de Il fedele Patrash che sembra la versione lenta di Zip A Dee Doo dah:


ASCOLTA IL CONFRONTO
IL FEDELE PATRASH - ZIP A DEE DOO DAH


Si dice che la maggior parte dei plagi sia involontario. Un motivetto ti rimane impresso, lo immagazzini e lo tiri fuori senza accorgertene quando scrivi una canzone. Noi non dubitiamo che anche per il Vince sia stato così, magari si sarà inceppato LP dei Boney e quelle melodie si sono conficcate indelebilmente nelle sinapsi. Non te la prendere Vince, solo per quel capolavoro che è la canzone Venusia, meriti tutto il nostro affetto.
Alla mia socia che se la sta ridendo sotto i baffetti, da sostenitrice qual è di Cristina d’Avena, suggerisco di verdersi questo video.

Sailor Moon e il cristallo del cuore - "La isla Bonita" di Madonna GUARDA QUI
Ho notato la somiglianza anche fra "Petali di Stelle per Sailor Moon" e "le ragazze serie" di Masini ma non ho il supporto multimediale: ma canticchiandole....

P.S. Che nessuno se la prenda, qui si gioca con le somiglianze. Non a caso ho usato tante “virgolette”.

P.P.S. Poiché non vorremmo incorrere anche noi in una accusa di plagio, riporto la fonte che, unita al patrimonio “culturale” della sottoscritta, ha permesso la scrittura di questo post:
http://www.ineditecristina.altervista.org/

P.P.P.S: Dimenticavo! Vince Tempera ha sostenuto la battaglia RAI, condotta dal giornalista Michele Bovi, contro il plagio!

Se alcuni link non funzionano, copiate il collegamento e incollatelo in una nuova pagina del browser.

venerdì 13 giugno 2008

Acerbe eppur dolcissime Mele Verdi!

Probabilmente a molti di voi il nome Le Mele Verdi non dirà nulla; eppure sono convinta che molti voi hanno provato un’infinita tenerezza nell’ascoltare le loro dolcissime canzoni, riportate nel seguito, che vi invito a riascoltare.




Era il tempo delle mele verdi e c’erano dei giovanissimi cantanti, quasi tutte ragazze per la verità, di incredibile vivacità, sotto la direzione della bravissima compositrice e direttrice di coro Mitzi Amoroso che è stata per questo gruppo una guida come la Mariele Ventre lo è stata per molti anni per i bambini dello Zecchino. La formazione ha subito dei cambiamenti nel corso degli anni, dalla nascita nel 1974 e allo scioglimento nel 1987, ma la maggiore attività del gruppo è concentrata negli anni dopo l'80, con quella che è considerata la formazione storica con Stefania Bruno, Stefania Mantelli, Rony Lucido, Cristina Paiocchi, Alessandra Maldifassi,Paolino, Melody Castellari(qui la storia dettagliata). Il loro repertorio comprende diverse sigle dei cartoni animati ma anche sigle per telefilm (rin tin tin) e graziosi pezzi indirizzati a un pubblico di giovanissimi. Hanno svolto attività teatrali con spettacoli divertenti, dei musical che sapevano di fiaba, tra cui lo spettacolo "Fichi e Fantasia", citato in alcune loro canzoni.
Vantano collaborazioni importanti: con Roberto Vecchioni per la sigla de I Barbapapà, con Riccardo Zara, che ha poi fondato I Cavalieri del Re, per la sigla di Woobinda, con I cavalieri del re per "la mela verde" e con Lino Toffolo per il brano "Andiamo a ballare".
Il gruppo era formato da diversi coristi e da diverse voci soliste che si alternavano nell’interpretazione dei vari brani. Fra di esse merita una particolare menzione la voce dolce, pacata, quasi matura e anche un po’ sexy di Stefania Mantelli, solista di Madamoiselle Anne, che trovo superlativa, mi ricorda quella della divina Georgia Lepore che canta «Un milione di anni fa o forse due…».
Fra di esse, però, io sono particolarmente legata a due voci. Quella di Paolino, il figlio di Mitzi, l’unico maschietto a esser costantemente presente nella formazione, la splendida e genuina voce che, ne La banda dei ranocchi, avverte «Occhio all’occhio del ranocchio, occhio, occhio, occhio…teniamolo sott’occhio!», nonché impertinente e irresistibile voce de Gli gnomi delle montagne e solista di Belfy e Lillibit.

ASCOLTA LA SIGLA DI BELFY E LILLIBITASCOLTA LA SIGLA DE GLI GNOMI DELLE MONTAGNE


ASCOLTA LA SIGLA DE LA BANDA DEI RANOCCHIASCOLTA LA SIGLA DI MADAMOISELLE ANNE

E poi quella di Stefania Bruno per la sublime interpretazione, con Paolino, de “la banda dei ranocchi”, una sigla che in molti considerano il capolavoro de Le Mele Verdi. E io sono d’accordo.
In molte canzoni interviene una voce maschile adulta, quella, per intenderci che interpreta Ippotommaso (ascoltala) e anche la parte finale di Belfy e Lillibit: è Corrado Castellari, autore musicale e arrangiatore, nonché padre di Melody. Tra le altre sigle de Le Mele Verdi Lo Scoiattolo Banner (ascoltala), la prima sigla di Hallo Sandybell (ascoltala), Ikkyusan il piccolo bonzo (ascoltala)
Ma il pensiero più dolce non può che rivolgersi alla piccola e deliziosa Alessandra Maldifassi, solista di Pat la ragazza del Baseball che vediamo in questo video-omaggio. Le voci de Le Mele Verdi oggi non esistono più, trasformate dalla pubertà, rubate al pubblico dall’anonimato della vita adulta. Ma la voce di Alessandra Maldifassi si è spenta ancora con la freschezza della giovinezza: ella ci ha lasciato già da molti anni, dopo una terribile e fulminea malattia, portandosi con sé un bagaglio di progetti e sogni infranti. Aveva solo 22 anni.





Concludo segnalandovi una pagina web su Le mele verdi, realizzata da un loro accanito fan. Una pagina semplice da cui emerge tutto il tenero affetto per un gruppo che ha fatto della spensieratezza, della grazia, delle leggerezza le sue virtù. Con lui ho avuto uno scambio di mail attraverso le quali mi ha messo al corrente di un progetto web più grande, che ospiti degnamente le nostre acerbe ma dolcissime mele verdi! Perché il tempo delle mele verdi, nonostante tutto, non è ancora finito.

P.S. Al solito per l’ascolto delle sigle proposte e per la visione del video, è necessario mettere in pausa il player nella sidebar a destra.

Le foto delle copertine dei dischi sono prese da La tana delle tigri