Da piccolina, quando la stagione non consentiva di stare tutto il giorno a giocare per strada con la mia banda di teppistelli, essendo l'austera casa in cui vivevo praticamente priva di giocattoli (solo poche bambole da esposizione), nelle fasce orarie in cui non c'erano cartoni in TV, mi assaliva una noia mortale. Se provavo a lamentarmi mia madre mi metteva a spuntare i fagiolini o a sgranare i piselli, cosa che infatti da adulta detesto fare nonostante la mia passione per la cucina; per cui per non venire impegnata in questa attività a bassissimo valore aggiunto, facevo due cose: 1) mi leggevo delle pagine a caso della enciclopedia (motivo per cui oggi ritengo di avere una infarinatura su un po' tutto il campo dello scibile); 2) mi leggevo il libro di epica di scuola media che era stato di mio zio.
E sì perché una volta a scuola si studiava e anche materie impegnative, già dai primi anni del percorso scolastico, non era tutto ridotto ad attività creativa. Adoravo quel libro dove ho imparato la mitologia greca a partire dalle origine, molto prima di Zeus con tutti gli dei dell'Olimpo, da quando il cielo (Urano) si era unito con la Terra (Gea), poi c'erano state le guerre tra titani da loro generati e in fine Cronos si era unito a Rea dando origine a tutta la stirpe degli Dei. Una storia che se ci pensate, anche dal punto di vista filosofico e fisico, è una davvero affascinante. In realtà il libro raccontava anche di altre mitologie, come quella nordica, la storia di Odino e i Nibelunghi, ma la mitologia greca rappresentava il cuore del libro con una miriade di leggende e personaggi.
Figuratevi quindi che gioia quando su Italia 1 è apparsa lei, Pollon, a raccontare e a rammentarmi, in realtà con qualche deviazione dalla mitologia classica, le storie quotidiane di questi Dei bellocci ma con le caviglie a tronco d'albero. E con tanta ironia, a partire dal fatto che sono bellocci tutti tranne lui, Eros, il Dio dell'amore, un mostriciattolo con un ombelico fuori come un balcone.
C'era una volta...Pollon è un anime di 46 episodi che ha appunto come protagonista Pollon, la figlia di Apollo, come lei sempre ci ricorda canticchiando la sua voce stonata mentre tutti gli esseri viventi intorno a lei, umani, divinità, semidivinità, animali e persino vegetali si tappano le orecchie. Lei è una bambina sveglia, scaltra, intelligente, curiosa e intraprendente che vive con un papà simpatico ma un po' irresponsabile e pasticcione che ogni giorno si alza troppo tardi per gli standard che il suo lavoro richiede: infatti a bordo di un carro guidato dall'asino triste e stressato Dosankos dovrebbe tutti i giorni trasportare il sole dal deposito al cielo per riportarlo in deposito alla sera. Ma a causa della sua pigrizia, spesso il giorno non fa mai giorno, costringendo Artemide, la dea della Luna, a fare straordinari per rimanere in attesa del cambio turno. Pollon insieme al suo migliore bistrattato amico Eros è coinvolta in mille avventure attraverso le quali ci vengono raccontate, con qualche licenza poetica, le classiche storie della mitologia greca: Giasone alla ricerca del Vello d'Oro, Arianna e Teseo nel labirinto del Minotauro, il furto del fuoco da parte di Prometeo, la punizione di Atlante, la seduzione di Leda da parte di Zeus, la discesa negli inferi da parte di Perseo, il mito di Narciso trasformato in un fiore o di Re Mida che trasforma tutto in oro. Ovviamente, l'esuberanza di Pollon, rende la storia più scoppiettante, perché il tentativo di Pollon di aiutare chiunque incontri finisce spesso che combinare guai. Ma lei deve sempre aiutare e farsi coinvolgere in qualsiasi faccenda un po' per altruismo un po' perché - inizialmente priva di poteri - vuole convincere nonno Zeus a essere trasformata in una vera dea. Attorno a questo nucleo centrale vengono poi osservate virtù e soprattutto vizi delle divinità che abitano l'Olimpo: l'infedele e donnaiolo Zeus che deve fare i conti con l'ira e la gelosia della violenta consorte Era, nonna dalle calze a rete, Afrodite sempre esageratamente attenta alla cura del suo aspetto, Apollo di cui abbiamo già è stato detto, Atena spietata e vendicativa, Poseidone il gigante buono fifone che non sa nuotare, Efesto marito per contrasto di sgradevole aspetto di Afrodite, la Dea delle Dee che guida Pollon nel suo percorso per diventare una Dea, un po' come la Fata Turchina fa con Pinocchio nel percorso per diventare umano. C'è infine il narratore Azuma-Mushi un insetto antropomorfo (Mushi significa insetto) che è probabilmente la caricatura dell'autore del manga, Azuma Hideo.
Che altro aggiungere? La polvere magica con cui Pollon da a tutti l'allegria è ormai storia, come del resto la sigla di Cristina D'avena, ed è difficile pensare che l'allusione non sia puramente voluta:
«Sembra talco ma non è
serve a darti l'allegria,
se lo mangi o lo respiri,
ti dà subito l'allegria!»
I personaggi principali:
| Pollon | Eros | Apollo | Zeus |
| Era | Afrodite | Artemide | Efesto |
| Poseidone | Atena | La Dea delle Dee | Azuma-Mushi |











