venerdì 13 giugno 2008

Acerbe eppur dolcissime Mele Verdi!

Probabilmente a molti di voi il nome Le Mele Verdi non dirà nulla; eppure sono convinta che molti voi hanno provato un’infinita tenerezza nell’ascoltare le loro dolcissime canzoni, riportate nel seguito, che vi invito a riascoltare.




Era il tempo delle mele verdi e c’erano dei giovanissimi cantanti, quasi tutte ragazze per la verità, di incredibile vivacità, sotto la direzione della bravissima compositrice e direttrice di coro Mitzi Amoroso che è stata per questo gruppo una guida come la Mariele Ventre lo è stata per molti anni per i bambini dello Zecchino. La formazione ha subito dei cambiamenti nel corso degli anni, dalla nascita nel 1974 e allo scioglimento nel 1987, ma la maggiore attività del gruppo è concentrata negli anni dopo l'80, con quella che è considerata la formazione storica con Stefania Bruno, Stefania Mantelli, Rony Lucido, Cristina Paiocchi, Alessandra Maldifassi,Paolino, Melody Castellari(qui la storia dettagliata). Il loro repertorio comprende diverse sigle dei cartoni animati ma anche sigle per telefilm (rin tin tin) e graziosi pezzi indirizzati a un pubblico di giovanissimi. Hanno svolto attività teatrali con spettacoli divertenti, dei musical che sapevano di fiaba, tra cui lo spettacolo "Fichi e Fantasia", citato in alcune loro canzoni.
Vantano collaborazioni importanti: con Roberto Vecchioni per la sigla de I Barbapapà, con Riccardo Zara, che ha poi fondato I Cavalieri del Re, per la sigla di Woobinda, con I cavalieri del re per "la mela verde" e con Lino Toffolo per il brano "Andiamo a ballare".
Il gruppo era formato da diversi coristi e da diverse voci soliste che si alternavano nell’interpretazione dei vari brani. Fra di esse merita una particolare menzione la voce dolce, pacata, quasi matura e anche un po’ sexy di Stefania Mantelli, solista di Madamoiselle Anne, che trovo superlativa, mi ricorda quella della divina Georgia Lepore che canta «Un milione di anni fa o forse due…».
Fra di esse, però, io sono particolarmente legata a due voci. Quella di Paolino, il figlio di Mitzi, l’unico maschietto a esser costantemente presente nella formazione, la splendida e genuina voce che, ne La banda dei ranocchi, avverte «Occhio all’occhio del ranocchio, occhio, occhio, occhio…teniamolo sott’occhio!», nonché impertinente e irresistibile voce de Gli gnomi delle montagne e solista di Belfy e Lillibit.

ASCOLTA LA SIGLA DI BELFY E LILLIBITASCOLTA LA SIGLA DE GLI GNOMI DELLE MONTAGNE


ASCOLTA LA SIGLA DE LA BANDA DEI RANOCCHIASCOLTA LA SIGLA DI MADAMOISELLE ANNE

E poi quella di Stefania Bruno per la sublime interpretazione, con Paolino, de “la banda dei ranocchi”, una sigla che in molti considerano il capolavoro de Le Mele Verdi. E io sono d’accordo.
In molte canzoni interviene una voce maschile adulta, quella, per intenderci che interpreta Ippotommaso (ascoltala) e anche la parte finale di Belfy e Lillibit: è Corrado Castellari, autore musicale e arrangiatore, nonché padre di Melody. Tra le altre sigle de Le Mele Verdi Lo Scoiattolo Banner (ascoltala), la prima sigla di Hallo Sandybell (ascoltala), Ikkyusan il piccolo bonzo (ascoltala)
Ma il pensiero più dolce non può che rivolgersi alla piccola e deliziosa Alessandra Maldifassi, solista di Pat la ragazza del Baseball che vediamo in questo video-omaggio. Le voci de Le Mele Verdi oggi non esistono più, trasformate dalla pubertà, rubate al pubblico dall’anonimato della vita adulta. Ma la voce di Alessandra Maldifassi si è spenta ancora con la freschezza della giovinezza: ella ci ha lasciato già da molti anni, dopo una terribile e fulminea malattia, portandosi con sé un bagaglio di progetti e sogni infranti. Aveva solo 22 anni.





Concludo segnalandovi una pagina web su Le mele verdi, realizzata da un loro accanito fan. Una pagina semplice da cui emerge tutto il tenero affetto per un gruppo che ha fatto della spensieratezza, della grazia, delle leggerezza le sue virtù. Con lui ho avuto uno scambio di mail attraverso le quali mi ha messo al corrente di un progetto web più grande, che ospiti degnamente le nostre acerbe ma dolcissime mele verdi! Perché il tempo delle mele verdi, nonostante tutto, non è ancora finito.

P.S. Al solito per l’ascolto delle sigle proposte e per la visione del video, è necessario mettere in pausa il player nella sidebar a destra.

Le foto delle copertine dei dischi sono prese da La tana delle tigri
Posta un commento