domenica 4 settembre 2016

Lista dei cartoni animati trasmessi in Italia (da inizio secolo ai primissimi '90)

Siamo stati fuori a lungo, non abbiamo aggiornato questo blog per anni. Ciò non significa che non abbiamo lavorato per voi. Con molta fatica, siamo riusciti a mettere insieme una lista - sicuramente non esaustiva - ma probabilmente la più completa in circolazione di oltre 520 cartoni animati della mia e vostra infanzia, ossia quelli trasmessi nei favolosi anni '80 fino ai primissimi anni '90. Una fornitissima carrellata che comprende anche grandi classici persino della prima parte del secolo scorso. E' impensabile, naturalmente, che mi vada a linkarli uno per uno alle relative immagini  Del resto bastano gli strumenti google per dare una immagine a ciascuno di questi nomi. E non sono così paranoica da andare, per ognuno, a verificare se il titolo è corretto, virgola più e virgola meno. Attendiamo i vostri commenti ed eventuali segnalazioni!

4WD AUTOMODELLI I PEANUTS QUELLI DI BEVERLY HILLS
A TUTTO GAS I POPPLES RAHAN IL FIGLIO DEI TEMPI SELVAGGI
AGATON SAX I PREDATORI DEL TEMPO RAMBO
AL LUPO AL LUPO I PUFFI RANMA 1/2
ALBERTONE I SELVAGGI RANSIE LA STREGA
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE I SIMPSON RASCAL IL MIO AMICO ORSETTO
ALLA SCOPERTA DI BABBO NATALE I SUPERAMICI (SUPERFRIENDS) RAYDEEN
ALVIN SUPER STAR I TRE ALLEGRI NAVIGANTI (BEANY AND CECIL) RE ARTU' E I CAVALIERI DELLA TAVOLA QUADRATA
ANDROMEDA GALASSIA PERDUTA I TRE MARMITTONI REMI' LE SUE AVVENTURE
ANGIE GIRL I TRE MOSCHETTIERI RICHIE RICH
ANNA DAI CAPELLI ROSSI IL CLAN DI CHARLIE CHAN RITORNO AL FUTURO
ARBEGAS IL CONIGLIO CON LE ORECCHIE A SCACCHI ROBOCOP
ARCHIE'S IL CUCCIOLO ROBOTECH
ARRIVANO GLI SNORKY IL DRAGO VOLANTE ROBOTTINO
ARRIVANO I SUPERBOYS IL FANTASMA BURLONE (THE FUNKY PHANTOM) ROCKET ROBIN HOOD
ARTIGLIO PAZZO IL FANTASTICO MONDO DI PAUL ROCKY E BULLWINKLE
ASPETTANDO IL RITORNO DI PAPA' IL FEDELE PATRASH ROCKY JOE
ASTRO ROBOT CONTATTO Y IL GIOVANE SANSONE E GOLIA ROGER RAMJET
ASTROBOY IL GIRO DEL MONDO DI WILLY FOG ROSA ALPINA
ASTROGANGA IL GIRO DEL MONDO IN 79 GIORNI RUFF E REDDY
ATLAS UFO ROBOT GOLDRAKE IL GRANDE MAZINGA RUY PICCOLO CID
ATTACK OF THE KILLER TOMATOES IL GRANDE SOGNO DI MAYA RYO UN RAGAZZO CONTRO UN IMPERO
BABAR IL LIBRO CUORE RYU IL RAGAZZO DELLE CAVERNE
BABIL JUNIOR IL MAGICO MONDO DI GIGI SALLY LA MAGA
BALATACK IL MAGO DI OZ SAM IL RAGAZZO DEL WEST
BALDIOS IL MAGO PANCIONE SAMPEI RAGAZZO PESCATORE
BALTAZAR IL MIO AMICO ALF SANDY DAI MILLE COLORI
BANANA SPLIT SHOW IL MIO AMICO GUZ SASUKE IL PICCOLO NINJA
BARBAPAPA' IL MIO AMICO HUCK SCOOBY DOO
BATMAN E ROBIN IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA SECRET SQUIRREL
BELFY E LILLIBIT IL PICCOLO BONZO SHARKY AND GEORGE
BELLE E SEBASTIAN IL PICCOLO GUERRIERO SHAZZAM
BEM IL MOSTRO UMANO IL TULIPANO NERO SHIRAB IL RAGAZZO DI BAGHDAD
BETTY BOOP IN CHE MONDO STAI BEETLEJUICE? SIAMO FATTI COSI'
BIA LA SFIDA DELLA MAGIA INCH EYE OCCHIO PRIVATO SKYHAWKS
BIRDMAN AND THE GALAXY TRIO IO SONO TEPPEI SNOOPER E BLABBER
BLACKSTAR IPPOTOMMASO SPACE GHOST
BLUE NOAH MARE SPAZIALE IRIDELLA SPACE KIDETTES
BOLEK E LOLEK IRON MAN SPEED BUGGHY
BRACCIO DI FERRO ISABELLE DE PARIS SPEEDY GONZALES
BRACCOBALDO BAU I-ZEMBORG SPORT BILLY
BRAVESTARR JABBERJAW SPQR SONO PROPRIO QUASI ROMANI
BRUMILDA LA STREGA JACKSON FIVE SQUIDDY DIDDLY
BRYGER JACKY L'ORSO DEL MONTE TALLAC STANLIO E OLLIO
BUFFALO BAU JAMIE E LA TORCIA MAGICA STAR TREK
BUFORD E IL GALOPPO FANTASMA JANE E MICCI STAR WARS:  DROIDS
BUGS BUNNY E DAFFY DUCK JAYCE IL CAVALIERE DELLO SPAZIO STAR WARS: EWOKS
BUN BUN JEANIE DAI LUNGHI CAPELLI STARCOM
BUTCH CASSIDY JEANNIE STARZINGER
CALENDAR MAN JEEG ROBOT D'ACCIAIO STREE FROGS
CALVIN E IL COLONNELLO JEM E LE HOLOGRAM SUI MONTI CON ANNETTE
CANDY CANDY JENNY LA RAGAZZA DEL JUDO SUN COLLEGE
CAPITAN FATHOM JENNY LA TENNISTA SUPER GLOBETROTTERS
CAPITAN FUTURO JHONNY QUEST SUPER ROBOT 28
CAPITAN GORILLA JOE E LE FORMICHE SUPERBOOK
CAPITAN HARLOCK JOHN E SOLFAMI SUPERCAR GATTIGER
CAPITAN JET JOSIE E LE PUSSYCATS SUPERCHICKEN
CARA DOLCE KYOKO (MAISON IKKOKU) JUDO BOY SUPERKID
CARLETTO IL PRINCIPE DEI MOSTRI JULIE ROSA DI BOSCO SVICOLONE
CASPER JUNY PEPERINA INVENTATUTTO TAMAGON
CAVEMAN KARATE KAT TANSOR 5
C'ERA UNA VOLTA L'UOMO KATIE E JULIE TARTARUGHE NINJA
C'ERA UNA VOLTA POLLON KEN FALCO IL SUPERBOLIDE TATINO E PAPINO
CHALLEGNE OF THE GOBOTS KEN IL GUERRIERO TAZ
CHARLOTTE KIMBA IL LEONE BIANCO TEEN WOLF
CHE FAMIGLIA E' QUESTA FAMILY KISS ME LICIA TEKKAMAN
CHE FINE HA FATTO CARMEN SANDIEGO KISSYFUR TEMPLE E TAM TAM
CHOBIN IL PRINCIPE STELLARE KITARO DEL GEGEGE TEX AVERY SHOW
CIAO SABRINA KOLBY E I SUOI PICCOLI AMICI THE BRADY KIDS
CIBERNELLA KUM IL CAVERNICOLO THE CAVE KIDS
CIP E CIOP KWICKY IL KOALA THE CENTURIONS
CITY HUNTER KYASHAN IL RAGAZZO ANDROIDE THE DUKES OF HAZZARD
CLUTCH CARGO LA BALENA GIUSEPPINA THE ODDBALL COUPLE
COCCINELLA LA BANDA DEI RANOCCHI THE ROAD RUNNER SHOW
COMBATTLER V LA FAMIGLIA ADDAMS THOR
CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO LA FAMIGLIA MEZIL THUNDARR IL BARBARO
CONTE DACULA LA FANTASTICA MIMI' THUNDERCATS
CORAZZATA SPAZIALE YAMATO (STAR BLAZER) LA FORMICA ATOMICA TI VOGLIO BENE DENVER
CYBORG 009 LA FURIA DI HONG KONG TIN TIN
DAIKENGO IL GUARDIANO DELLO SPAZIO LA LINEA TIP E TAP
DAITARN III LA MACCHINA DEL TEMPO TIPPETE TAPPETE TOPPETE
DALTANIOUS LA MAGA CHAPPY TITTI E SILVESTRO
DANGUARDA LA PANTERA ROSA TOM SLICK
DANNY COMBINAGUAI LA PICCOLA NELL TOM E JERRY
D'ARTACAN LA PRINCIPESSA DAI CAPELLI BLU TOMMY LA STELLA DEI GIANTS
D'ARTAGNAN E I MOSCHETTIERI DEL RE LA PRINCIPESSA SAPPHIRE TOP CAT
DASTARDLY MUTTLEY E LO SQUADRONE AVVOLTOI LA REGINA DEI MILLE ANNI TOPIPITTORI, UNA TALPA TRA LE STELLE
DAVID GNOMO LA SPADA DI KING ARTHUR TOPO GIGIO
DEVILMAN LA SPADA DI LUCE TOPOMOTO E AUTOGATTO
DEVLIN LA STREGA WINSOME TORITON DAL MARE
DICK TRACY LADY LOVELY  TORNADO KID E SONNECCHIA
DINO BOY NELLA VALLE PERDUTA LADY OSCAR TRANSFORMERS
DOLCE KATHY LALABEL TRIDER G7
DON CHISCIOTTE LAMU' LA RAGAZZA DELLO SPAZIO
L'ALLEGRO MONDO DI TALPILANDIA
TURBO TEEN
DON CHUCK IL CASTORO L'APE  MAIA TUTTI IN CAMPO CON LOTTI
DON DRACULA L'APE MAGA' TUTTI IN SCENA CON MELODY
DONNA RAGNO LASERION UFO DIAPOLON
DORAEMON LE AVVENTURE DEL PICCOLO PRINCIPE UGHETTO CANE PERFETTO / UNDERDOG
DOTAKON LE AVVENTURE DI GAMBA UGO IL RE DEL JUDO
DR SLUMP E ARALE LE AVVENTURE DI GULLIVER UGO LUPO
DRACK PACK LE AVVENTURE DI MARCO POLO ULISSE 31
DRAGON BALL LE AVVENTURE DI MINU' UN REGNO INCANTATO PER ZELDA
DRAGON'S LAIR LE AVVENTURE DI NANO PALLINO UNA SIRENETTA TRA NOI
DUCK TALES STORIE DI PAPERI LE AVVENTURE DI PENELOPE PITSTOP VICKY IL VICHINGO
DUNGEONS AND DRAGONS LE AVVENTURE DI RE LEONARDO VLADIMIRO E PLACIDO
DYNOMUTT LE AVVENTURE DI SUPER MARIO VOGLIA DI VITTORIA
E' QUASI MAGIA JOHNNY LE AVVENTURE DI TOM SAWYER VULTUS V
ELMER FUDD LE FAMIGLIE SILVANE WACKY RACES
EMERGENCY LE FIABE DI ANDERSEN WALLY GATOR
EMILIE LE FIABE DI NONNO CICCIO WHEELIE AND THE CHOPPER BUNCH
ERNESTO SPARALESTO LE NUOVE AVVENTURE DI PINOCCHIO WONDER WHEELS
ESTEBAN E LE MERAVIGLIOSE CITTA' D'ORO LE SIMPATICHE CANAGLIE WOODY WOODPECKER
EVELYN E LA MAGIA DI UN SOGNO D'AMORE LE VOCI DELLA SAVANA WOOFER E WIMPER, CANI DETECTIVE
EVVIVA MAPLE TOWN LILLI UN GUAIO TIRA L'ALTRO

 
YAKKI DOODLE
FAN BERNARDO L'INCANTEVOLE CREAMY YATTAMAN
FANTAMAN L'INVINCIBILE NINJA KAMUI YOGHI SPACE RACE
FANTASUPERMEGA L'INVINCIBILE SHOGUN YOSEMITE SAM
FANTAZOO (OX TALES) L'ISOLA DEI ROBINSON ZAMBOT 3
FELIX THE CAT L'ISOLA DEL TESORO ZERO IN CONDOTTA
FIOR DI FAVOLE LEGGENDE GIAPPONESI L'ISPETTORE GADGET ZORRO
FIORELLINO GIRAMONDO LO SCOIATTOLO BANNER ZUM IL DELFINO BIANCO
FLASH GORDON LO SPECCHIO MAGICO
FONZIE E LA HAPPY DAYS BAND L'ORSETTO MISHA
FOOFUR SUPERSTAR L'ORSO YOGHI
FORMULA 1 LOVELY SARA
FORZA SUGAR LUCA TORTUGA
FRANKESTEIN L'UCCELLINO AZZURRO
FRANKSTEIN JUNIOR LUCKY LUKE
G.I. JOE LUCY MAY
GACKEEN MAGNETICO ROBOT LULU' ANGELO TRA I FIORI
GAIKING LUNI IL LUPO CON IL DENTONE
GALAXY EXPRESS 999 L'UOMO RAGNO
GARFIELD L'UOMO TIGRE
GARY COLEMAN SHOW L'UOMO TIGRE II
GATCHAMAN LUPIN III prima/seconda/terza serie
GATTO BERNARDO E TOPO DIDI' LUPO DE LUPIS
GATTO ISIDORO MACH 5 SUPERAUTO
GENERAL DAIMOS MADAMOISELLE ANNE
GEORGE DELLA JUNGLA MAFALDA
GEORGIE MAGICA EMI
GETTA ROBOT MAGILLA GORILLA
GETTA ROBOT G MANDRAKE I DIFENSORI DELLA TERRA
GIANNI E PINOTTO MARCO DAGLI APPENINI ALLE ANDE
GIATRUS ALL'ETA' DELLA PIETRA MARINE BOY
GIGI LA TROTTOLA MARTINA E IL CAMPANELLO MISTERIOSO
GINGUISER MASK
GLI ACCHIAPPAFANTASMI MAZINGA Z
GLI ERCULOIDI MECHANDER ROBOT
GLI GNOMI DELLE MONTAGNE MEMOLE DOLCE MEMOLE
GLI IMPOSSIBILI MICROSUPERMEN
GLI INVESTIGATTI MIGHTY MIGHTOR
GLI ORSETTI DEL CUORE MIGHTY MOUSE
GLI ORSI HIPPY MILA E SHIRO DUE CUORI NELLA PALLAVOLO
GLI SCERIFFI DELLE STELLE MILLY UN GIORNO DOPO L'ALTRO
GLOYZER X MIMI' E LA NAZIONALE DI PALLAVOLO
GO GORILLA FORCE MIO MINI PONY
GOD MARS MISTER MAGOO
GODAM MISTER T
GODSIGMA MOBY DICK
GODZILLA MOBY DICK 5
GOLDIE GOLD MON CICCI'
GOLION/VOLTRON MONKEY
GOOBER E I CACCIATORI DI FANTASMI MOON MASK RIDER
GORDIAN MORK E MINDY
GORILLA LILLA / GRAPE APE MR BASEBALL
GOTRINITON SHOGUN DELLA GUERRA MR. PEABODY AND SHERMAN
GRAND PRIX MUMBLY
GRISU' MUTEKING
GROTTANGO NANA' SUPERGIRL
GUNDAM NAPO ORSO CAPO
GUSTAVO NARANJITO
GUYSLAGGER NERO CANE DI LEVA
HECKLE AND JECKLE NILS OLGERSSON
HEIDI NINJA BOY
HELA SUPERGIRL NINJA BOY
HELLO SANDYBELL NINO IL MIO AMICO NINJA
HELLO SPANK! OCCHI DI GATTO
HE-MAN E I DOMINATORI DELL'UNIVERSO ORSI RADIOAMATORI
HERCULES PAC MAN
HERO HIGH A SCUOLA DI EROI PALLA AL CENTRO PER RUDY
HILARY PANDAMONIUM
HOLLY E BENJI DUE FUORICLASSE PAPA' GAMBALUNGA
HUCK E JIM PAT LA RAGAZZA DEL BASEBALL
HULK HOGAN ROCK N WRESTLING PAT LABOR
HURRICANE POLYMAR PELINE STORY
I BOBOBOBS PEPE' LA PUZZOLA
I BON BON MAGICI DI LILLY PEPERO
I CAVALIERI D'ARABIA PETER POTAMUS
I CAVALIERI DELLO ZODIACO PICCOLA BIANCA SIBERT
I CINQUE SAMURAI PICCOLE DONNE
I DUE MASNADIERI PICCOLO LORD
I FALCHI D'ARGENTO PIMPA
I FANTASTICI 4 PINOCCHIO
I FIGHISSIMI DEL BASEBALL PIXIE E DIXIE
I FLINTSTONES PLASTIC MAN
I GATTI DI CATTANOOGA POLLYANNA
I GHOSTBUSTER PORKY PIG SHOW
I GUMMIES POUND PUPPIES
I JETSONS PRECIOUS PUPP
I MUPPET BABIES PRENDI IL MONDO E VAI

giovedì 1 settembre 2016

Giocattoli che probabilmente non ricordi più (parte 1)

[Old Toys]
1) Gira la moda: qualsiasi bambino poteva improvvisarsi stilista usando questo un disco composto  un cerchio e due corone concentriche in grado di roteare uno intorno all'altro per ottenere un buon numero di modelli, ossia combinazioni testa-busto-gambe da colorare a proprio piacimento. Bastava ruotare le corone fino ad ottenere la combinazione desiderata, posare un foglio sul modello in rilievo così ottenuto e passarci sopra le matite colorate per trasferire magicamente il modello sulla carta. Una bella idea che è strano non venga riproposta per svariati tipi di, come direbbe Mucciaccia, attacchi d'arte.

2) Il grillo parlante: se per i bambini di oggi, i mini tablet e i mini pc portatili sono cosa scontata e forse già superata, per noi il grillo parlante, che ti faceva le domande e aspettava pazientemente che digitassi la tua risposta, era un portento della tecnologia.Imparare non è mai stato così divertente!(almeno per noi)

3) La pipa soffiasu: questa la davano insieme al dentifricio Paperino's alla fragola o alla banana. Ok, possiamo andare avanti...il fatto è che con questo giochino tutti erano bravi tranne me. Non ci riuscivo a tenere la pallina in levitazione. Proprio negata.

4) Crystal Ball: tubetti di una pastella colorata, appiccicosa e piuttosto puzzolente. Ne mettevi un po' sulla apposita cannuccia, soffiavi e venivano fuori certi palloncini colorati che tutti ne andavano matti ma, con il senno di poi, mi chiedo cosa avessero di tanto speciale rispetto ai classici palloncini di gomma da gonfiare. A parte il gusto di fare infuriare i genitori visto che macchiavano un accidenti.

5) Going: devo dire che eravamo dei bambini che si accontentavano davvero con poco se trovavamo divertente giocare ad una palla che si muoveva  da un estremo all'altro della corda che lo attraversava in base a  chi, da un lato e dall'altro,  riusciva di più ad aprire le braccia. I bambini di oggi ci giocherebbero per un minuto e mezzo. Non di più. Eppure ci eravamo tanto amati.






martedì 30 agosto 2016

Ticket to Ride

[gameboards] Il primo post dedicato a questa mia recente passione per i giochi da tavolo riguarda quello che è uno dei miei giochi preferiti se non proprio il Preferito con la P maiuscola: Ticket To Ride. Ingredienti secondo me vincenti di questo mix sono:
- semplicità delle regole: 4 regole in croce che lo rendono il primo gioco che mi viene da proporre per una serata di gioco tra amici profani, i quali finiscono sempre con l'entusiasmarsi durante la partita, il fare più tardi di quanto ne avessero avuto l'intenzione e il ripromettersi di tornare per giocare ancora; - notevole importanza ai fini del risultato finale di scelte ben ponderate sul piano del rapporto rischio/beneficio rispetto ad altri fattori quali la fortuna che - certamente - serve ma, appunto, ponderando bene il rischio si può fare molto per prevenire gli effetti di una sorte avversa;
- materiali: a chi non piacerebbe muoversi su un bel tabellone di cartone doppio, maneggiando trenini colorati (di plastica o di legno nelle edizioni speciali)?
Obiettivo del gioco è totalizzare il maggior numero dei punti, acquisendo il controllo di linee ferroviarie che colleghino le città rappresentate sul tabellone. Esistono diverse varianti (Nord America, Europa, ecc.) che si differenziano per lo scenario geografico che fa da sfondo al gioco e anche per qualche variazione sulle regole.
In questo post, considero la versione Nord America che è stata la prima versione che ho provato e che mi ha conquistato per la sua semplicità. Versioni come Europa hanno delle regole in più che secondo me, non aggiungono, ma tolgono, giocabilità.
Con Ticket to Ride Nord America si gioca da 2 fino a 5. Il tabellone centrale è costituito da una mappa del Nord America con indicate le principali città. Le città sono collegate da una tratta o da una doppia tratta ferroviaria ognuna rappresentate da sezioni (da 1, quelle più corte, a 6, quelle più lunghe). Le tratte sono colorate (bianco, nero, verde, rosso, blu, giallo, rosa, arancio) o neutre (grigio chiaro). Ad ogni giocatore vengono distribuiti i 43 (se non ricordo male) vagoni di un colore assegnato (tra rosso, blu, nero, giallo, verde). Quando un giocatore acquisirà - e vedremo come - il controllo di una tratta (ossia una linea che collega due città limitrofe), egli dovrà posizionare su quella tratta tanti vagoni quante sono le sezioni di cui è composta (quindi da 1 a 6 vagoni). Il colore dei propri vagoni non ha nulla a che fare con il colore con il quale la tratta ferroviaria è disegnata sul tabellone che, invece, indica con quale colore di carte potrà essere acquisita, con la modalità spiegata nel seguito. Basti sapere che il giocatore avrà una mano di carte colorate (degli stessi colori delle tratte) che serviranno, scartandone un insieme, ad “acquistarla". Ogni volta che un giocatore acquisisce una tratta  ferroviaria ottiene un punteggio che viene immediatamente segnato sul segnapunti che circonda il tabellone. Questo punteggio è esponenzialmente proporzionale alla lunghezza della tratta: occupare una linea di 4 sezioni corrisponde a un punteggio maggiore rispetto a quello dato da due tratte da 2 sezioni ciascuna. Per ottenere dei buoni punteggi occorre quindi puntare sulle tratte più lunghe ma, e qui si propone già una prima valutazione del rischio/beneficio, più lunga è la tratta più tempo ci vorrà per avere in mano le carte che servono a riscattarla il che significa aumentare il rischio che quella tratta venga soffiata da un altro giocatore. Ma come si scelgono le tratte da acquisire? Quello di preferire tratte più lunghe a quelle più corte è solo uno dei fattori da porre sul piatto della bilancia. All’inizio della partita vengono infatti assegnate ad ogni giocatore tre carte segrete (carte "destinazione" o carte "biglietto") contenenti un obiettivo (tipo: collegare Los Angeles a New York), obiettivo che sarà raggiunto se si acquisiranno tutte le tratte, passando per altre città nel mezzo, che consentano di creare un cammino continuo tra le suddette due città. Questi obiettivi danno diritto a parecchi punti addizionali che verranno aggiunti sul tabellone segnapunti alla fine della partita. Quindi, l’essere in testa sul segnapunti per tutta la durata della partita non è affatto garanzia di vittoria. Ogni obiettivo ha un punteggio associato proporzionale alla difficoltà dell’obiettivo stesso: se l’obiettivo non viene realizzato quel punteggio non solo non sarà sommato ma sarà addirittura sottratto. Appare chiaro quindi che per garantirsi la vittoria bisognerà scegliere oculatamente le tratte da occupare cercando di instaurare i macro-collegamenti richiesti dalle proprie carte obiettivo (o cercando di rovinare i piani degli altri). Tra le tre carte "obiettivo" assegnate all'inizio della partita il giocatore deve tenerne almeno due. Durante la partita, è possibile chiedere ancora delle nuove carte obiettivo (se gli obiettivi iniziali sono già stati completati oppure se si rinuncia a completare gli obiettivi iniziali e si vuole tentare con altri): il giocatore avrà ancora tre nuove carte obiettivo ma potrà scartarne due essendo obbligato a tenerne almeno una. Richiedere le carte obiettivo è sempre un rischio soprattutto se la fine della partita si sta avvicinando e qui ritorna ancora la necessità di ponderare il rischio sul beneficio: il rischio è ovviamente quello di non riuscire a realizzare l’obiettivo/gli obiettivi che si sceglie di tenere, con il conseguente punteggio negativo che ne deriva; il beneficio è  ovviamente quello di poter fare dei punti che potrebbero rivelarsi indispensabili per vincere la partita. Naturalmente la fortuna ha il suo peso quando si pescano tre nuovi obiettivi: sfortuna vuole che  siano tutti e tre troppo complessi per essere realizzati in un certo momento della partita (e vorremmo scartarli tutti e tre ma non possiamo); fortuna vuole, invece, che si peschino , al contrario, degli obiettivi che sono stati parzialmente o addirittura totalmente già realizzati o comunque che si incastrano bene fra loro.
Cosa contiene la scatola: tabellone con carta geografica e segnapunti, vagoni e nipple di diversi colori, mazzo di carte “obiettivo”, mazzo di carte “treno”, ossia un insieme di carte “vagone” fornite negli stessi colori delle linee ferroviarie più un certo numero di carte “locomotive” da utilizzarsi come jolly, cioè, attribuendo ad esse il colore che si vuole (non a caso sono rappresentate nei colori dell’arcobaleno). Durante il gioco verranno creati un mazzo di scarti per le carte “obiettivo” e un mazzo di scarti per le carte “treno”. Nella scatola c’è un set di vagoni di diverso colore di riserva. Preparazione: dopo aver mescolato i due mazzi di carte (carte “treno” e carte “obiettivo”) ad ogni giocatore è assegnato un nipple (segnapunti) e i vagoni del colore associato al giocatore. Ad ogni giocatore sono assegnate tre carte “obiettivo” (che restano segrete per gli altri giocatori) pescate dalla cima del relativo mazzo. Ogni giocatore ne sceglie almeno due e, se vuole, scarta il terzo nel relativo mazzo degli scarti. Ad ogni giocatore vengono assegnate 4 carte “treno” dal relativo mazzo che vanno a costituire la mano del giocatore. Da tale mazzo, vengono posizionate a terra le 5 carte in cima (in questa fase o durante la partita, se ci sono tre o più locomotive jolly, tutte e 5 le carte vengono scartate nel relativo mazzo degli scarti e rimpiazzate). Si comincia a giocare.
Svolgimento: ogni giocatore a turno fa la sua mossa, tra tre possibili azioni:
1) Pesca nuove le carte, aumentando così la sua mano (non c’è limite in questo senso), oppure
2) Scarta il set di carte necessario ad acquisire una ed una sola linea (intesa come linea che collega due città limitrofe), oppure
3) Pesca tre nuove carte obiettivo, con il vincolo di tenerne obbligatoriamente almeno una di esse.

La pesca delle nuove carte si effettua:
a) Pescando due carte coperte in cima al mazzo del carte treno, oppure
b) Scegliendo due carte scoperte fra le 5 a terra (solo carte colore, non locomotive jolly), oppure [le due carte scoperte vengono immediatamente rimpiazzate prendendo due carte dalla cima del mazzo – ci devono essere sempre 5 carte per terra], oppure
c) Scegliendo una carta scoperta fra le 5 a terra e una coperta [naturalmente la carta scoperta viene scelta viene rimpiazzata], oppure
d) Scegliendo fra le 5 carte a terra 1 sola carta locomotiva jolly.

L’acquisizione di una linea ferroviaria costituita da N sezioni si effettua:
a) nel caso di linea avente un determinato colore, scartando un numero N di carte di quel colore (incluse fino a N-1 carte jolly) oppure, nel caso di linea di colore neutro (grigio chiaro), scartando un numero N di un colore a scelta (incluse fino a N-1 carte jolly);
b) posizionando un vagone in dotazione del giocatore su ciascuna sezione (indipendentemente dal colore del vagone)
c) muovendo il proprio nipple sul tabellone dei punti associati, in base alla lunghezza, alla linea occupata (1 punto per 1 sezione, 2 punti per due sezioni, 4 punti per 3 sezioni, ecc., come indicato nello stesso tabellone).
Nel caso di due linee parallele che uniscono la stessa coppia di città, queste non possono essere acquisite dallo stesso giocatore.

Esempio 1: le città di Miami e Charleston sono collegate da una linea ferroviaria rosa fatta di 4 sezioni. Per riscattarla, bisognerà scartare 4 carte “vagone” rosa, oppure 3 carte “vagone” rosa e una “locomotiva” oppure 2 carte “vagone” rosa e due “locomotiva” oppure 1 carta “vagone” rosa e 3 “locomotiva”: Non è possibile utilizzare 4 “locomotiva”.

Esempio 2: la linea Saint Lois -Nashville, che è neutra e fatta da due sezioni, potrà essere acquisita con due carte “vagone” di un qualsiasi colore ma uguali fra loro oppure con una carta “vagone” di un qualsiasi colore e una carta “locomotiva”.
Esempio 3: La linea Nashville-Atlanta, neutra di una sola sezione, sarà acquisita con una carta “vagone” di qualsiasi colore (qualsiasi carta purché diversa dalla carta “locomotiva” jolly).

La pesca tre nuove carte obiettivo si effettua prendendo le tre carte in cima al mazzo (coperto) delle carte obiettivo. Il giocatore decide subito quali e quanti obiettivi trattenere e quanti scartarne (ma deve tenerne almeno uno).

Il gioco termina quando ad un giocatore rimangono solo due vagoni da piazzare: tale giocatore chiamerà il giro finale e avrà diritto a fare un’ultima mossa alla fine di tale giro, eventualmente utilizzando i vagoni di riserva se i due vagoni rimastigli non fossero sufficienti (nel frattempo i mazzi di carte "treno" e "obiettivi" potranno essere finiti e rimescolati dagli scarti più volte).
Alla fine del gioco si scoprono gli obiettivi e il nipple di ciascuno giocatore è spostato in avanti o indietro a seconda degli obiettivi realizzati o non realizzati. Per chi è riuscito a realizzare la linea continua più lunga (senza passare due volte sulla stessa tratta), c’è un bonus di 10 punti (altro criterio per la scelta degli obiettivi da tenere/scartare e delle linee da occupare).

A dispetto della semplicità delle regole, il gioco è estremamente profondo. La scelta delle tratte e la priorità con cui acquisirle, come si è già accennatto, deve essere ben ponderata, considerando il punteggio immediato assegnato, l'importanza ai fini della realizzazione degli obiettivi, la posizione di centralità, la velocità con cui si prevede che possa essere acquisita da qualcun altro, la possibilità di offrire percorsi alternativi per la realizazzione di uno stesso obiettivo, la possibilità di accedere al bonus per la linea continua più lunga.
Così come la scelta di quali obiettivi tenersi o scartare: scartare per prudenza è un buon approccio ma se poi si necessità di nuove carte obiettivi bisognerà sprecare una mossa per averli.
La stessa scelta di richiedere nuovi obiettivi, con la consapevolezza che potrebbero essere tutti obiettivi ormai impossibili da realizzare, deve mitigare l'ambizione ad un punteggio maggiore con la realistica aspettativa di avere ancora i margini (di tempo e spazio) per realizzarli; in alternativa, ad un certo punto della partita, si può ripiegare per una casuale acquisizione delle tratte, tanto per aumentare la propria posizione provvisoria sul segnapunti e/o cercare di compromettere le strategie altrui. Insomma, un gran bel gioco che non a caso è considerato uno dei migliori di sempre.

lunedì 19 marzo 2012

Col(lezioni)

Mi sono sempre chiesta cosa susciti tanta soddisfazione da parte di un collezionista di fronte alla propria collezione. Non che non comprenda questa sensazione, io starei ore a guardare i miei DVD di cartoni, film e serie TV tutti perfettamente allineati, le mie action-figures, i modellini, i fumetti, le raccolte di fumetti, i libri, sebbene l'insieme di tali oggetti non possa essere definito una vera e propria collezione: manca di organizzazione concettuale e di sistematicità. Diciamo che compro ciò che mi piace. Dicevo, quindi, non è che non comprenda questa sensazione ma non ne capisco le origini. Forse è appagante non tanto l'oggetto in sé quanto la ricerca dello stesso, quel che è certo - non voglio avventurarmi in discorsi di psicologia spicciola - che ne deriva un senso di benessere. Magari un giorno documenterò con un filmato il mio personale piccolo museo, intanto vi segnalo un video che, tra i tantissimi disponibili in rete, mi ha colpita per la completezza della collezione che vi è presentata.

lunedì 16 maggio 2011

Il ritorno di Capitan Tsubasa

Con notevole ritardo rispetto a blogs e portali internet, anche non tematici come la nostra Fortezza, non possiamo esimerci dal contribuire a fare rimbalzare per la rete questa simpaticissima parodia del popolarissimo Holly e Benji. Perdonateci l'intempestività, ma difficilmente i tempi di noi bloggers seguono quelli delle notizie.

sabato 12 marzo 2011

Fenomeni

Jimmy il fenomeno. Il suo è uno di quei nomi che potremmo non aver memorizzato, a cui probabilmente non sapremmo associare un volto e di cui probabilmente non ci sono noti dettagli biografici o gossippari. Ma basta vederne un'immagine a bassa definizione del suo volto per rievocare alla mente scene e più spesso semplici apparizioni, pochi secondi, che chissà perchè sono si sono stampati in maniera indelebile nei nostri ricordi.
Un volto che diventa una quasi costante di un genere, nello specifico la commedia italiana anni 80 che da qualche anno a questa parte ha finalmente riscosso una meritata rivalutazione e non sarà mica un caso se risulta molto gradita persino a un cineasta geniale del calibro di Tarantino, estimatore tra l'altro di tutto il filone della commedia all'italiana e del magistrale cinema di Sergio Leone. E scusatemi se è poco.
Fenomeno è Jimmy per la sua mimica con quegli occhi disgiunti che sembrano obbedire a due cervelli diversi, per quanto riesce ad essere convincente nel ruolo del perfetto cretino ma soprattutto per quell'essere l'assoluto protagonista nelle scene più paradossali viste sul piccolo schermo; e, spesso, proprio come un fenomeno ("che appare") entra in scena come una furia e scompare un attimo dopo, le sue apparizioni a volte sono fugaci, giusto un istante, tanto per lasciare lo spettatore sconcertato e perplesso.
La sua filmografia è impressionante e ricopre un arco temporale trentennale che va dagli anni 60 fino alle soglie degli anni 90. Lo troviamo accanto a Lino Banfi, a Franco e Ciccio, a Paolo Villaggio, ad Alvaro Vitali, tanto per fare qualche nome che ci richiami alla mente momenti esilaranti. Vieni avanti cretino, L'Esorciccio, Fantozzi, Il giustiziere del mezzogiorno, Il bisbetico domato, La liceale nella classe dei ripetenti, Pierino torna a scuola, sono solo alcune dei titoli che compaiono nella sua vasta filmografia. Me lo ricordo anche in Drive-In nel ruolo di ciondolo della Juventus e nel ruolo di scrondo.  Me lo ha ricordato una eccezionale puntata di Strucult dedicata alla vulcanica comicità pugliese, un fenomenale Jimmy all'apice della fortuna, quella fortuna che oggi gli ha voltato le spalle rendendolo solo, malato e bisognoso di aiuto.
Aggiornamento: Jimmy il fenomeno è venuto a mancare il 6 agosto 2018

martedì 8 febbraio 2011

Le pile (s)cariche

"Quel che promesso è promesso, quel che è promesso va mantenuto!" così Heidi e Clara recitavano ad alta voce, incrociando i mignoli. E oggi, anche se con un ritardo notevole, sono qui a mantenere una promessa fatta (un milione di anni o forse due?) ai promettenti musicisti di una band molfettese che personalmente, per bravura, fedeltà agli originali e per scelta del repertorio, metto in cima alla mie preferenze in fatto di covers delle sigle dei cartoni animati. Meglio tardi che mai; peraltro, "la fortezza" ha di recente conosciuto il periodo di inattività più lungo mai registrato.
Questo post vuole quindi essere un piccolo, breve ma sentito, tributo a un gruppo di ragazzi dalle belle voci e dall'ottimo orecchio a cui mi sento accomunata geograficamente (conterrOnei anche del nostro Giangidoe) e dalla passione verso i miti con cui siamo cresciuti. Il loro nome d'arte che - non vi sarà certo sfuggito - omaggia la sigla di Carletto il principe dei mostri dovrebbe però essere leggermente mutato poiché con l'energia e il ritmo con cui si esibiscono - ho avuto modo di vederli all'arci37 di Giovinazzo - "le pile cariche" sarebbe un nome più adeguato. Bravi, bravissimi, non tutti si arrischiano a proporre Il Grande Mazinga (pur da profana, credo che non sia affatto semplice arrangiarla) e poi Fantaman, Conan, Ken il guerriero, Gatchaman e tanto altro!
La formazione a salire sul palco è composta da:
Gaetano Petruzzella(basso voce)
Rossella Ferrero (voce)
Benedetto Gesmundo (chitarra cori)
Maurizio Vilardi(chitarra cori)
Mauro Spaccavento (tastiere)
Michele de Trizio (batteria)
Angelo Binetti (video e effetti)
La coverband Le pile scariche ha una pagina su facebook e una su myspace con tanti video e curiosità dal Sol Levante!

venerdì 4 febbraio 2011

Rocky and Bullwinkle


Quando diciamo che la Fortezza delle Scienze è dedicata agli anni '80 non intendiamo "limitarci" (e qui le virgolette sono d'obbligo) a ciò che è stato prodotto all'epoca bensì a quanto fa parte del bagaglio e dell'immaginario di chi è stato bambino negli anni '80. Ecco perché qui trovano spazio Braccio di Ferro (1928!)  e Snoopy (1950), tanto per fare degli esempi, che sulle TV venivano passati tanto quanto gli anime giapponesi usciti proprio in quegli anni. E per questo che si può non ricordare una vera e propria chicca che, tecnicamente degli anni 60, ha fatto parte dell'infanzia di noi bambini negli '80: Rocky e Bullwinkle (The Rocky and Bullwinkle Show).Ma per i più distratti diamo un aiutino alla memoria:
Se i ricordi non mi ingannano, questo cartoon, come moltissimi altri, è stato diffuso principalmente grazie alla meritevolissima caritatevole opera delle TV locali (io credo di averlo seguito su TeleRegione Color) o canali in syndication come la gloriosa Junior TV.
Rammento che questo cartone animato, di una genuinità e ingenuità disarmanti, mi piaceva molto e non saprei dire precisamente perchè riecheggi con tanto piacere, classificandolo come un vero e proprio cult. Credo che l'ingrediente speciale sia un umorismo irresistibile, brillante, semplicemente geniale. Narrava le avventure strambe di uno scoiattolo volante molto scaltro (Rocky) e di un alce molto tonto (Bullwinkle) intorno ai quali ruotavano una serie di personaggi non meno particolari come il cattivo Boris Badenov (ispirato a Boris Gudonov zar di Russia ma incarnante il modello del perfetto gangster) e la sua assistente Natasha Fatale, stereotipo appunto della femme fatale. Pregevole il doppiaggio (la voce di Bullwinkle, azzeccatissima, non è una voce che si possa scordare) e graficamente scadente, cosa che a mio parere aggiunge maggiore fascino all'o
pera.
All'interno dello show venivano anche trasmesse le avventure del comandante McBragg un ex-ufficiale inglese che, fumando una pipa e con l'aiuto di un mappamondo, racconta al malcapitato di turno del "club dei gentiluomi" storie assurde, per non dire frottole, sulle sue imprese da militare.
Da segnalare che la serie animata ha avuto una trasposizione cinematografica (Le avventure di Rocky e Bullwinkle, 2001) che, nonostante il cast d'eccezione (Robert De Niro, Whoopy Goldberg,...), ai botteghini si è rivelato un flop.

venerdì 28 gennaio 2011

Redivivi Naoto Date

Il nostro lettore Queto_Deamone ci ha segnalato una curiosa notizia riguardante uno (o più?) redivivo Naoto Date alias Uomo Tigre che dona, sotto tale identità, generosi regali  e laute offerte in denaro ai bambini che vivono negli orfanotrofi sparsi per il Giappone.
La notizia merita prontamente un post perché è in linea non solo con i temi di questo blog ma soprattutto con il suo spirito, dato che è una eccellente riprova degli alti valori che i nostri cartoni hanno saputo trasmettere, anche,  e forse soprattutto, quando i contenuti erano di carattere violento, perché la violenza, che ci piaccia o no, fa parte del mondo e non sarà un pokemon o una formula magica a farla scomparire bensì la volontà, la tenacia, la forza d'animo, la ribellione alle ingiustizie. Inoltre, certe notizie scaldano il cuore e a diffonderle si incoraggiano positivi fenomeni di emulazione che, infatti, in Giappone si stanno già verificando.Con la degenerazione portata quotidinamente in TV, sui giornali, nella politica, è sempre più raro imbattersi in episodi che sono testimonianza di sani principi e anche per questo ringrazio per la piacevole segnalazione:)

mercoledì 26 gennaio 2011

Generazione Superboys


Tendo a suddividere i fruitori dei cartoni in Italia in tre generazioni: quelli che hanno conosciuto goldrake con la RAI, quelli cresciuti a pane e Bim Bum Bam e poi una terza generazione non ben identificabile, se non con una generica collocazione temporale post '90, che guardano cartoni non ben differenziati fra di loro. E' alle produzioni care alle prime due generazioni che si dedica la Fortezza, rinunciando a incursioni nel desolante panorama più recente che, comunque, in mezzo a tanti prodotti scialbi offre qualche perla come Berserk.
Correndo il rischio essere semplicista, identificherei la prima generazione con i cartoni  passati principalmente sulle TV locali, geniali e genuini quelli americani (si pensi alla produzione Hanna & Barbera), più a tinte forti quelli giapponesi, spesso maliziosi e violenti (si pensi al primo Lupin, a Bem, l'Uomo Tigre, Judo Boy...) e sempre in grado di lasciare un segno indelebile nei nostri ricordi. La seconda generazione è quella del boom, l'associo all'espansione delle reti mediaset, è quella di una nuova serie ad ogni stagione, prodotti generalmente più edulcorati ma con storie non meno appassionanti perché spesso interpretano i sogni dei bambini e li proiettano verso il loro futuro, verso quello che vorrebbero fare da grandi, nelle mille possibilità offerte dalle maghette di turno che possono trasformarsi in rockstars (Creamy), prestigiatrici (Magica Emi), ecc. oppure nei campioni degli sport più variegati.  E a proposito di sport e, in particolare a proposito di quello che nel nostro Paese è lo sport per eccellenza, si potrebbe confrontare tali generazioni attraverso i loro due cartoni calcistici più rappresentativi: Arrivano i superboys e Holly & Benji.
In questi due anime riconosco le contrapposizioni: più crudo realismo e introspezione da una parte, più sogno e magia dall'altra. Arrivano i superboys è,a mio parere, un anime con l'anima, dove i sacrifici e gli allenamenti hanno un ruolo più centrale rispetto alle partite vinte, i protagonisti hanno personalità profondamente demarcate anche con i loro egoismi e impulsività (altro che buoni sentimenti e buonismi di Holly & Co) e, nonostante i famosi tiri ovalizzanti e ad effetto di Shingo Tamai, siamo lontani dalle coreografie fini a sè stesse delle catapulte dei fratelli Derrick. Sarà che ai miei tempi si giocava per strada e Arrivano i superboys interpreta meglio il calcio vissuto ai bordi di periferia, ma io lo preferisco di gran lunga a Holly & Benji (che peraltro ha la grave pecca dei ritmi lentissimi!), facendomi identificare ancora una volta in quella che potrei definire la Generazione Superboys. A dispetto di quanto stabilirebbe l'età anagrafica.