sabato 6 giugno 2009

I segreti non segreti della fortezza

Una grave mancanza a cui non ho posto rimedio nei quasi due anni di vista di questo blog (primo post 16 novembre 2007) , superata la soglia dei 100 post e con oltre 52000 visite reali, è quella di dedicare qualche riga alla sede che tanto generosamente ci ospita: La Fortezza delle Scienze.
Dopo la morte del dottor Kenzo Kabuto, ne abbiamo preso le redini, omaggiando così il genere robotico che proprio negli anni '80, epoca in cui questo blog vive, è esploso qui in Italia rappresentandone quindi un vero e proprio fenomeno.
Ma perché proprio la Fortezza delle Scienze e non il centro di ricerche fotoatomiche o il centro di ricerche spaziali o la base antiatomica?
Perché prima di tutto Il Grande Mazinga, non mi stancherò mai di ribadirlo, è il mio robottone preferito e Tetsuya è un Omm'e Sfaccimm di come se ne sono visti pochi in tutta la storia dell'animazione. E non solo perché andava a combattere anche se era in coma.
In secondo luogo perché il termine "Fortezza" da l'idea di un posto inespugnabile che custodisce e protegge qualcosa: quel qualcosa sono le emozioni legate al ricordo di quegli anni, le nostre nostalgie. La fortezza è dotata di confini, di mura che dovevano demarcare uno spazio che all'inizio doveva essere tutto mio (la mia creatura, dicevo) ma che poi ho volentieri e di mia iniziativa condiviso con i subentrati validissimi soci che hanno apportato nuova linfa e nuove idee e, senza i quali, il blog avrebbe vissuto lunghi periodi di abbandono dovuti agli impegni che un po' tutti abbiamo. Ora è il nostro spazio.
"Delle Scienze" contribuisce all'idea di un blog complessivamente ironico. Ironicamente, mi definisco un "pozzo di scienza" per la conoscenza spinta, quasi enciclopedica, dei cartoni e degli anni 80 in generale, merito una buona memoria a lungo termine che mi consente di conservare per sempre - ammesso l'Alzheimer mi risparmi - nomi, fatti, sigle.
Inoltre, La Fortezza delle Scienze rende bene l'approccio laboratoriale che qui abbiamo assunto, non limitandoci alla passiva recensione del recensibile, ma andando a caccia di notizie, di attività (di terzi) che oggi vengono portate avanti per omaggiare gli oggetti della nostra nostaglia. E' per questo che qui hanno trovato spazio i lungometraggi e le serie che ancora oggi vengono realizzati sui nostri eroi, o l'ufo robot project, e attualissime fiere del fumetto e dell'animazione, i gadget disponibili sul mercato. Uno sguardo indietro e uno sguardo al presente. Con il rimpianto per i personaggi che ci lasciano come hanno fatto i doppiatori di Lupin e Zenigada, del sig. Aiazzone, Mike Francis.

P.S. Il gruppo La Fortezza delle Scienze è presente su Facebook.


La fortezza
La Fortezza delle Scienze è dotata di una serie di armi ipertecnologiche per difendersi dagli attacchi dell'armata dell'Imperatore delle Tenebre.
Partendo dalla Fortezza delle Scienze, Teztuya a bordo del Brian Condor, attraverso un percorso più che tortuoso, si aggancia alla testa del Grande Mazinga che viene fuori dalle acque vorticose circostanti la fortezza (spinto da rampa di lancio subacquea).
Anche la Regina delle Stelle parte della fortezza, per agganciarsi al robot Venus nascosto tra le montagne. La Fortezza può creare attorno a sè una barriera cristallina molto resistente.


Interrogativi sulla Fortezza.
La Fortezza delle Scienze apre mille interrogativi a cui cerchiamo di dare una risposta. Si accettano altre interpretazioni e possibili spiegazioni.

Perché quando deve essere evacuata, gli scienziati, con tutta la tecnologia a disposizione, non utilizzano delle navicelle anziché i barconi della speranza?
Perché avevano terminato il budget a disposizione e restavano i soldi solo per i canotti.

Come fanno le pareti della fortezza a passare dallo stato di semidistruzione a perfettamente riparate nel corso della stessa puntata?
La fortezza in realtà è un essere mutante con il potere dell'autorigenerazione. Il dottor Kabuto gli ha iniettato il siero estratto dalla coda della lucertola.

E' possibile che i robot riparino la fortezza e la raddrizzino tirando delle funi?
A quanto pare sì. Vedere la serie per credere.

Quale è la necessita degli agganciamenti? Robot e cabina di pilotaggio non potrebbero essere un tutt'uno?
Sì potrebbero ma non farebbe scena.

Come fa Shiro a non capire di essere figlio di Kenzo Kabuto visto che fa di cognome Kabuto?
Il cognome Kabuto in Giappone è come Rossi in Italia.

Photo Credits: La fortezza delle scienze: http://raggiogamma.altervista.org; dr. Kabuto http://www.encirobot.com
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