lunedì 17 ottobre 2016

Re Artù e i cavalieri della tavola quadrata


[cartoons] Parliamo di una serie animata molto originale anche per il paese di provienienza: non il Giappone, non l'Ungheria, non gli States ma l'Australia!

Lo stressato Re di Camelot, Artù
Si tratta di "Re Artù e i cavalieri della tavola quadrata" che, a fare una traduzione letterale del titolo originale, dovrebbe essere "Re Artù e i cavalieri quadrati della tavola rotonda" (e in effetti i lineamenti dei cavalieri, in particolare Lancillotto, sono piuttosto squadrati).

Merlino, Lancillotto e il triste giullare
E' una serie di una quantina di episodi dal disegno fumettistico che conquista con il suo umorismo attuale e paradossale che si basa principalmente nell'aver trasportato nell'era moderna delle avventure peculiarmente medievali.
Ginevra, Artù e il giullare
Ci sono ancora le giostre dei cavalieri, le armature, i duelli con le lance, il re sul trono e il popolo suddito ma, allo stesso tempo, trovano spazio elementi modernissimi, come tutto lo staff di addetti stampa al soldo del re. Abbiamo una regina Ginevra, bella, svampita e animalista che non permette il maltrattamento di draghi e animali nel suo reame. Quello che il vero eroe e personaggio pieno di fascino della leggenda romanzata, Lancillotto, diventa un sempliciotto con la S sibilante che ci faceva ridere ogni volta che chiamava il suo re "SSSSShhhire". C’è un giullare di corte che fa piangere per l’idiozia delle sue battute, ci sono uffici di collocamento per cavalieri disoccupati, ci sono Morgana e il Cavaliere nero che, attingendo a piene mani dal mondo moderno, usano ogni genere di travestimento per attuare i loro piani per destabilizzare il regno. Lo stesso re non ha nulla della figura leggera e quasi eterea con cui è stato caratterizzato in altre opere (esempio "La spada nella roccia") ma è un uomo basso, rosso, tarchiato, baffuto e piuttosto stressato.

Trasmesso dalla Rai, è uno dei ricordi più flebili che possiedo. Infatti, non ricordo molto degli episodi, ricordo però le grasse risate. Dato che è possibile riverderlo su caratv.net, provvederò quanto prima a ripetere questa gustosa esperienza.
Ed ecco la sigla di apertura:
 
 
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