giovedì 10 novembre 2016

Coloretto


[gameboards] Coloretto è il gioco con cui in genere terminano le nostre serate intorno al tavolo. Tipicamente si giocano 4 manches e ogni manche dura 10-15 minuti, per cui in meno di un'ora si può decretare il campione ed è quindi l'ideale che è troppo tardi per una rivincita a Puerto Rico ma "possiamo restare un altro po', fa niente che domani al lavoro sono uno zombie". Le regole del gioco si spiegano in 30 secondi d'orologio e si rimanere sconcertati nell' intuire già dalla prima partita di quanta "bastardaggine", scusate il termine, si può dare sfoggio in gioco un così semplice.
Il gioco è costituito da un mazzo di carte così composto:

- carte camaleonte: un insieme di carte di diverso colore (celeste, verde, viola, marrone, giallo, arancio, rosso più carte arcobaleno e dorate che fungono da jolly) raffiguranti un camaleonte;

- carte +2: ciascuna serve a dare 2 punti a fine partita;

Carte camaleonte e carte +2 costituiscono il mazzo con cui si gioca.

- carte segnafila: carte messe al centro del tavolo, in numero pari al numero di giocatori (da 2 a 5), una di fianco all’altra, in maniera da indicare le file che si dipartiranno da esse; quelle non utilizzate vengono messe da parte;

- carte che vengono distribuite ai giocatori come promemoria in quanto servono solo a indicare come si calcolano i punteggi (e sono a due facce, punteggi per livello più semplice e punteggi per livello più difficile);

- una carta "ultimo round" (freccia a forma di spirale) serve a indicare il round finale quando pescata e viene posta all'interno del mazzo di gioco, una volta che è stato mescolato, contando 16 carte dal fondo del mazzo. Il mazzo, coperto, viene posto al centro del tavolo, accanto alle carte segnafila.

Ogni giocatore sceglie una carta camaleonte di un colore qualsiasi e la pone davanti a sé. Quindi si inizia a giocare. Il primo giocatore pesca una carte e la pone in una delle colonne (all'inizio tutte vuote) a sua scelta. Ogni fila può ospitare massimo 3 carte (più ovviamente la carta segnafila). A turno, quindi, ogni giocatore pesca una carta la pone in una fila a sua scelta (vuota oppure già ospitante carte messe dai giocatori precedentemente purché non piena con già 3 carte) oppure acquisisce una fila ponendo le relative carte (1, 2 oppure 3) davanti a sè. Chi prende una fila, esce momentaneamente dal gioco finché ogni giocatore prende la sua fila e in tale frangente conserva la carta segnafila per indicare che ha già preso la sua fila. Si rimettono le carte segnacolonne al centro e si continua in questo modo fino all'ultimo round che è quello in cui viene pescata la carta "ultimo round": chi la pesca la mette da parte, pesca una nuova carta e il round viene comunque terminato con l'assegnazione di ogni fila ad un giocatore.

A fine round si calcolano i punti in base alle tabelle fornite dalle relative carte promemoria (dopo aver scelto a quale livello giocare): ogni giocatore, fra tutte le carte che ha incamerato, sceglierà tre colori che gli forniranno i punti in positivo secondo lo schema in tabella (es. 2 carte dello stesso colore=3 punti, 3 carte= 6 punti, 4 carte=10 punti, ecc.) mentre tutte gli altri colori, oltre il terzo, forniscono punti in negativo calcolati secondo la stessa tabella. Risulta chiaro quindi che le scelte del giocatore:

- fermarsi e incamerare una fila oppure pescare ancora;

- quale fila cercare di prendere;

sono guidate dalla necessità di collezionare più carte possibili di al massimo tre colori e cercare di prendere meno carte possibili di altri colori. La difficoltà è che se rischia poco e ci si “ferma” troppo presto, a fine partita si sono prese troppe poche carte ed è difficile fare, in tali condizioni, dei punteggi utili alla vittoria; se però si pesca e si va avanti, si corre il rischio di servire sul piatto d’argento agli avversari delle “prese” molto cospicue in termini di punti e, alla fine, si è costretti a prendere una delle file rimaste, con carte che accresceranno i punti da sottrarre.

I camaleonti jolly (arcobaleno e dorato) vanno associati ad un colore a scelta all’atto di contare i punti. Quello dorato, quando incamerato, obbliga a pescare e prendersi una carta dal mazzo coperto.
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