mercoledì 21 settembre 2016

Re Leonardo e i suoi cortometraggi (The King and Odie Show)

[cartoons] Questo è un ricordo a cui ho faticato ad dare un nome. Ricordavo un re leone, con il suo ricco mantello rosso bordato di pelliccia e un animaletto come fido assistente  Ricordavo una sigla o comunque una scena avveneristica in cui al re veniva regalato un - improbabile per l'epoca -  televisore con lo schermo ultrapiatto che gli veniva montato al soffitto così, il pigro leone, poteva guardarsi i suoi programmi preferiti comodamente steso nel letto. Ricordavo queste immagini su Teleregione Color, una TV locale pugliese con sede nell'attuale BAT, ma poi le immagini di questo animaletto assistente svolazzante si confondevano con quelle di uno svolazzante Rocky (di Rocky e Bullwinkle) e non ero più sicura che il leone fosse un leone e non un alce.

Poi mi sono imbattuta in un'immagine della tartaruga Touter e tutto è tornato in mente. Il re Leonardo con le sue guance rilassate e il suo assistente(in realtà il Primo Ministro), una puzzola di nome, Odi Colonia ("Eau de Cologne") che già la dice lunga sul livello di infantile genialità e sull'impronta grottesca di questo divertente cartone. Re Leonardo  è il re di Bongo-Congo, il regno che vive sulla produzione di strumenti musicali, i bonghi per l'appunto. Il suo trono è costantemente minacciato dal fratello Itchy ("irritante", "che fa prurito"), un leone spelacchiato che si accompagna con un brutto ceffo rappresentato come un gangster.

Ad ogni puntata, il potenziale usurpatore è quasi sul punto di riuscire nel suo intento di spodestare re Leonardo ma il provvidenziale intervento di Odi Colonia salva la situazione.

Tra il mezzo episodio in cui sembra che la congiura ordita da Itchy stia per avere successo e il mezzo episodio dell'intervento risolutivo della fedele puzzola, vengono trasmessi due episodi indipendenti (con qualche sporadico cross-over):

- Le avventure della tartaruga Touter che, ad ogni episodio, chiede al paziente mago Lizard di provare l'esperienza di vivere in una certa epoca, il mago acconsente alla richiesta ma poi si vede costretto a riportarlo indietro  quando la tartaruga, puntualmente, si metterà nei guai.

- Le avventure del cacciatore (un cane segugio)  alle prese con la proverbiale furbizia di una volpe dall'"originale" nome Fox, che però, grazie più a fortunate coincidenze che alla propria abilità, riuscirà sempre a prendere e rinchiudere in prigione.

Un personaggio minore era l'elefantino Twinkles (mascotte di una marca di cereali) che appariva all'interno di una sorta di spot.

Come molte produzioni americane dell'epoca (e penso al già menzionato Rocky e Bullwinkle ma anche agli Hanna e Barbera), la grossolanità dei disegni e la ripetitività delle trame, nulla tolgono (semmai aggiungono) al fascino di questi cartoni che trovano il loro punto di forza in una comicità naive ma allo stesso tempo sempreverde, che gioca con le parole e sa farsi apprezzare anche dai grandi per i suoi paradossi.
 
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