giovedì 12 giugno 2008

The Ufo Robot Project.... Coming Soon!


Tempo fa venne pubblicato su questo modesto blog un post sui trent’anni di goldrake Qualche giorno fa, a margine, abbiamo trovato il commento di tale George_p che, ringraziandoci per il link ad un progetto a cui partecipa, ha innescato una discussione molto interessante che non meritava di essere relegata allo spazio commenti di un post ormai datato.
Ho quindi pensato che valesse la pena riportare alcune sue riflessioni e le maggiori informazioni che ha fornito sul suddetto progetto, denominato URP (Ufo Robot Project) che consiste in niente-poco-di-meno-che nel remake di goldrake. Un progetto che, nonostante le stimolanti sfide sull’orizzonte meramente professionale, tradisce un grande amore per l’universo di Go Nagai, una passione che trova conferma nelle parole di George_p in una bella dissertazione di quello che è un filo conduttore dell’opera del Grande Maestro dell’Animazione: il dualismo bene/male, positivo/negativo, “Yin e Yang che non rappresentano valori assoluti e staccati come la nostra cultura e mentalità impone e presenti nelle storie a partire da mazinga dove il nome stesso del robot deriva da majin formato da ma (demone) e jin (dio) e che sta a significare come lo strumento (robot) nelle mani dell'uomo può assumere fini costruttivi o distruttivi dipendentemente dall'uomo stesso”, fino ad arrivare alla concezione del sesso nella cultura orientale.
E a proposito del suo progetto: “è realizzato totalmente in 3D, prende origine da un progetto simile, vecchio di qualche anno attualmente in stand by, in cui non c'è ancora niente di definito riguardo la storia ma l'idea di base sarebbe quella di una rivisitazione in chiave moderna della serie originale”
Un progetto molto ambizioso, dunque, di cui potrete conoscere i dettagli al sito http://www.uforobots.net/, che vuole sperimentare il favoloso connubio fra un mito della nostra infanzia, una storia entrata a far parte del nostro DNA, e i miracoli della moderna computer grafica. Senza però lasciare che questa snaturi il prodotto come, a mio parere, è avvenuto con il nuovo Jeeg.
Sarebbe infatti un peccato andare ad inficiare quella che era una peculiarità dei cartoni animati della nostra generazione. Ognuno di essi era ben caratterizzato: l’informazione sulla paternità dell’opera era intrinseca, la mano dell’autore la vedevi dal tratto, dal design, da evidenti scelte stilistiche. A completare il cosmo associato ad ogni anime c’era la sigla: essa apparteneva al cartone come il cartone apparteneva alla sigla. Questa è una verità che ci appare evidente nonostante in Italia sia stato messo in atto un vero e proprio scempio su queste testimonianze d’arte moderna: tagli, censure che si sono spinte fino a eliminare la possibilità di una piena comprensione dell’opera da parte del pubblico, stravolgimenti delle storie, sigle sostituite con altre meno pregevoli, legami artificiosi creati tra opere che non hanno nulla a che fare solo per inserirsi nel successo di qualche serie particolarmente fortunata, i nomi dei protagonisti convertiti in poco probabili nomi italiani(“Tinetta” di Orange Road/E’ quasi magia Johnny è emblematico) o americani per una assurda, quanto inutile, pretesa di contestualizzare le storie nella nostra realtà.
Spostandoci sulla scena mondiale e abbandonando quella tipicamente italiana non si può che constatare come gli anime, negli ultimi anni, si siano appiattiti attorno a dei modelli standard: stendendo una coperta pietosa sulle storie, senza gloria e senza onore, mi riferisco ai disegni che sembrano usciti tutti dalla stessa mano, ai modelli e gli elementi che si ripetono senza pudore. Ecco, vedere, come è successo con Jeeg, Actarus che assomiglia a uno di quelli di Yu-gi-oh, per me sarebbe un colpo insopportabile.
Ma Gerge_p su questo ci ha tranquillizzato: "a parte un lavoro di ammodernamento obbligato riguardo i tempi e le tecnologie utilizzate sono altamente propenso per una quanto più possibile fedeltà verso l'originale, in aggiunta il progetto prevede una trasposizione realistica dei soggetti cartoons cercando ovviamente il più possibile di mantenere i tratti caratteristici dei characters. Attualmente sto lavorando alla realizzazione tridimensionale dei personaggi principali, il progetto è ovviamente no Profit […] ed è un modo per far conoscere e apprezzare il personaggio alle nuove generazioni, per questo motivo sto aggiornando e adattando il design a canoni più attuali ma senza alterarlo (entro determinati limiti) dall'originale". E stando a quanto ho visto nella gallery del sito, manterrà questa promessa. Inoltre , ha aggiunto uno spunto per una discussione di particolare attualità: “E' anche un modo per affrontare un tema che a me sta molto a cuore, riguardo l'inquinamento e l'utilizzo di energie fossili altamente distruttive per noi e il nostro pianeta a svantaggio di tutte quelle forme di energia che opportunamente vengono celate o limitate commercialmente alle popolazioni (Fusione fredda, elettromagnetica ecc).
Temi che troviamo pure in goldrake se consideriamo che Vega fa uso di tecnologie morte e portatrici di morte (come le nostre in realtà) rispetto a quella di goldrake estremamente pulita e più efficiente!”

Credo che sia sinceramente un progetto meritevole di attenzione e sostegno. Pertanto, vi consiglio di vivere la magia della rinascita del Mito seguendo sul sito linkato la genesi e lo sviluppo di questo grandioso progetto.


P.S. L'ultima foto è il nuovo Jeeg.
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