domenica 4 gennaio 2026

Vicky il Vichingo, un portento del problem solving

Vicky il Vichingo, conosciuto anche come Vickie il Vichingo e come Viki il Vichingo, è un anime , basato su un libro di racconti per bambini creato di un autore svedese, dalla produzione giappo-tedesca, nel senso che ne esiste una edizione giapponese, commissionata da emittente austriaca,  e una tedesca che riprende quella giapponese ma elimina alcune scene per integrarla con altre. Per lo meno, questo è quanto ho capito dalle fonti, un po' confusionarie sull'argomento .
Nei suoi 78 episodi, la serie tratta delle avventure di Vicky, un bambino mingherlino, lentigginoso e pavido, non certo lo stereotipo del vichingo,  e di una compagnia di  maneschi, rozzi ma bonari vichinghi capeggiata da suo padre, Halvar.
Il gruppo vive nel villaggio scandinavo di Flake ((fiocco di neve) e di lì si imbarcano in numerose spedizioni, al limite del fantastico,  ritrovandosi puntualmente in situazioni pericolose che non riescono a risolvere con la semplice e ingenua forza bruta del gruppo di vichinghi.
Le avventure si svolgono dunque in mare - non a caso stiamo parlando di vichinghi - e Vicky, nonostante un fisico e un'età non adatti alla dura vita dei lupi di mare, conquista progressivamente la stima e la fiducia di tutti, nonché una certa leadership, grazie alla sua abilità nel risolvere i guai che di volta in volta incontrano,  usando il notevole ingegno  e la sua fervida immaginazione. Ogni volta che una brillante idea arriva alla mente di Vicky, egli si gratta il naso e scocca le dita (come nell'immagine all'inizio del post). Insomma, Vicky diventa la mascotte della comitiva, senza il quale non si vuole più partire. Questo accade, nonostante la ritrosia di Halvar che, per paterno spirito di protezione nei confronti del figlio, tende a minimizzarne il suo contributo e le sue idee. Curiosità: in uno dei doppiaggi, Vicky ha la voce di Lamù.
Ulteriore curiosità: la sigla ricalca la musica originale del cartone ma ne esiste una inedita di Riccardo Zara e I Cavaliere del re.
È un cartone animato non proprio popolarissimo qui in Italia, credo che molti non lo ricordino nonostante sia stato trasmesso su canali come le reti Rai e Canale 5 o meglio la cui popolarità è stata probabilmente offuscata da cartoni più diffusi, più ritrasmessi e ridistribuiti alle TV locali che ne hanno mandato in onda repliche su repliche, ad nauseam, ammesso che fossimo capaci di provarne per i nostri beniamini della TV.
Tuttavia, all'estero e in particolare nei paesi germanici è un cartone che entrato a pieno titolo nella cultura pop, tanto da meritare un film, più o meno contemporaneo del cartone, e, successivamente, un remake del cartone e un live action. Presumo che fosse molto popolare anche in Spagna, a giudicare dalle numerose action figures di Vicky e la sua ciurma in cui mi sono imbattuta in un mio recentissimo viaggio nella penisola iberica. 

Ecco qui, in un unica foto, alcuni dei numerosi personaggi della serie: a partire da sinistra c'è Ylvi, una amica di Vicky, Faxe, il gigante buono e pauroso nonostante la mole, Tjure, spaccone, simpatico e balbuziente,  poi Snorre, chiacchierone e un po' provocatore, Urobe, il vecchio saggio del gruppo, Halvar, il capo e padre di Vicky (davanti a lui), Ulme, suonatore di lira, cantore, l'animo poetico del gruppo e infine, il più a destra, Gorm, vedetta dell'albero maestro e acrobata.

Ed ecco qui la sigla: 





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