martedì 1 aprile 2008

Grandi risate con lo squadrone avvoltoi


La visione del cofanetto contenente tutte le puntate a cui mi sto dedicando, mi ha fatto venire la voglia di scrivere un intero post tutto dedicato a Dastardly e Muttley alle prese con il piccione viaggiatore Yankee Doodle.
Ne saranno contenti tutti coloro che giungono a questo blog, usando come chiave di ricerca la combinazione “Muttley medaglia medaglia medaglia” che, dalle statistiche di cui disponiamo, risulta essere, insieme a “trama di Georgie”, quella di gran lunga più usata.
Dastardly, Muttley e lo squadrone avvoltoi (Dastardly, Muttley in their flying machines) è nato dalla geniale mente di Hanna & Barbera come spin-off del mitico Wacky Races, le corse più pazze del mondo. Questa volta il diabolico Dastardly e l’infedele cane Muttley, a bordo di stravaganti velivoli prima-guerra-mondiale-style, devono acciuffare il piccione viaggiatore Yankee Doodle per impedirgli di fare arrivare a destinazione un importante messaggio militare, che potrebbe decidere le sorti della guerra (probabilmente il riferimento è alla guerra di secessione americana: yankee doodle dovrebbe essere al servizio dell’esercito nordista e lo squadrone avvoltoi di quello sudista).
Ad accompagnarli in queste fallimentari imprese, Klunk e Zilly, due personaggi davvero ben riusciti, che danno una marcia in più alle incredibili e divertenti storie.
Klunk è l’ideatore e il costruttore delle singolari trappole, applicate agli aerei, che dovrebbero portare alla cattura del piccione viaggiatore: enormi guantoni da boxer, martelli giganti che battono su colossali incudini, retini cattura-farfalle, vernici che rendono invisibili…. Trucchi di una ingenuità disarmante che, probabilmente proprio per questo, sono capaci di far ridere i piccini ma anche i grandi. Klunk parla in maniera incomprensibile e ha una mimica facciale che fa restare basiti. Zilly è il fifone della compagnia (a volte, le sue paure saranno la causa del fallimento della missione) ed è caratterizzato da un continuo tremore che lo porta anche alla balbuzie. E’ un elemento fondamentale della squadra perché è l’unico a comprendere i discorsi di Klunk e a poter illustrare, quindi, il principio di funzionamento delle infernali trappole messe a punto da quest’ultimo.
Il personaggio di Muttley, già conosciuto in Wacky Races per il suo opportunismo e infedeltà, trova in questo spin-off la maniera di esprimersi al meglio. La sua obbedienza agli ordini di Dastardly è fondamentalmente legata alla possibilità di ricevere delle medaglie (di qui il tormentone “Medaglia, medaglia, medaglia!”), da portare, orgogliosamente, appuntate sul petto ma la ribellione è dietro l’angolo e, quando le medaglie tardano ad arrivare, sa diventare anche molto vendicativo. Approfitta dei pericoli corsi da Dastardly (“Muttley, fa qualcoooosa!!”) per spillargli nuove medaglie e, senza pudore, ride delle sue disgrazie (“Accidenti, doppio, triplo accidenti!”) mostrando l’ormai mitico ghigno beffardo. Insomma, Muttley incarna tutto ciò che in genere un vero cane non è.
C’è un ulteriore personaggio di cui lo spettatore conosce solo la particolarissima inflessione della voce: è il Generale, irascibilissimo, colui da cui è partito l’ordine di catturare il piccione viaggiatore e che, ad ogni fallimento, fa sentire la sua disapprovazione da un qualche telefono che spunta dai posti più improbabili (addirittura, dal tacco della scarpa di Dastardly!).
Ogni puntata si articola in quattro parti: la prima e l’ultima mostrano le avvincenti missioni dello squadrone avvoltoi. Tra queste due parti c’è uno spin-off nello spin-off, Magnificent Muttley, che racconta uno dei tanti sogni ad occhi aperti del pulcioso cane. A volte è Giacomino, il protagonista della favola del fagiolo magico, a volte è un cavaliere medievale senza paura impegnato a liberare la sua bella, a volte un intrepido corsaro. Tutti i sogni terminano con un Muttley, che sognando di sbaciucchiare la cagnetta dei suoi desideri, sbaciucchia la mano di Dastardly che, per punirlo, gli ritira tutte le medaglie.
Nel corso di questa parte viene spesso omaggiata la serie Wacky Races con la presenza sullo sfondo (o raffigurata in qualche quadro) della gloriosa 00 guidata da Dastardly. C’è poi una altra piccola parte, Wings Ding, costituita da brevi sketch comici.
Una serie divertentissima dove i grandissimi Hanna & Barbera superano sé stessi. Un azzeccatissimo mix di storie, personaggi, stranezze e musiche di sottofondo, con una colonna sonora “Stop that pigeon!” (avete presente lo spot di The Original Marines?) sicuramente nota anche a tanti che il cartone non l’hanno mai seguito.
Sono state realizzate 39 puntate, i cui titoli non sono stati tradotti in italiano: del resto, si tratta di giochi di parole e la traduzione non renderebbe merito alla loro genialità.
Ecco l’eccezionale sigla, cantata dallo stesso Dick Dastardly, pescata per voi da youtube.





Per ascoltare l’audio vi suggerisco di mettere in pausa il music player che trovate nella sidebar a destra.




Photo Credits: http://www.hotink.com/wacky/dastrdly/
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