mercoledì 28 settembre 2016

Prendete il grog... stasera si gioca a Pirati!


[gameboards] E' un gioco riempitivo, di quelli veloci e leggeri da fare tra una partitone e l'altro. E' un gioco di dadi a tema piratesco che può riservare notevoli colpi di scena: basta un turno fortunato per ribaltare il risultato! Richiede una buona dose di fortuna, come tutti i giochi di dadi, ma anche una buona capacità di giudizio nel momento in cui si deve decidere, nel proprio turno, se accontentarsi del punteggio accumulato o andare avanti e rischiare di perdere tutto. Va da sé, che quando la partita volge al termine e si è in netto svantaggio, la parola d'ordine è  rischiare il tutto per tutto!

Come si gioca: il giocatore, al proprio turno, deve lanciare otto dadi, ciascuno avente le seguenti facce: doblone, diamante, scimmia, pappagallo, sciabola, teschio. Si possono verificare tre casi:

1) Nella combinazione, c'è un numero di teschi pari a 3: Il giocatore non guadagna nessun punto e la mano passa all'avversario.

2) Nella combinazione, c'è un numero di teschi superiore a 3: il giocatore non totalizza punti ma va nell'isola del teschio ossia, metterà da parte i dadi recanti la faccia con il teschio e rilancerà tutti gli altri dadi. Per ogni teschio nella combinazione lanciata, gli altri giocatore perderanno 100 punti (si possono registrare anche punteggi negativi) e i dadi verranno rilanciati finchè nella combinazione non ci saranno più teschi.

3) Nella combinazione, c'è un numero di teschi inferiore a 3: il giocatore conta i punti totalizzati considerando che:

                a) ogni tris (3 facce con lo stesso soggetto), vale 100 punti, ogni quartetto 200 punti,  e così via, secondo lo schema rappresentato in apposite carte promemoria

                b) ogni diamante e ogni doblone valgono 100 punti (quindi un tris di dobloni, per esempio, varrà 400 punti: 100 per il tris, 100 per ogni doblone

A questo punto il giocatore decide se fermarsi e accontentarsi del punteggio totalizzato o andare avanti: in quest'ultimo caso, mette da parte i teschi eventualmente presenti perché non possono più essere rilanciati, mette da parte i dadi che non vuole rilanciare perché vuole tenerli così come sono e rilancia i restanti dadi (ma non può rilanciare un dado quando è solo). Se non è ancora soddisfatto, il giocatore può rilanciare un numero infinito di volte, con i soli vincoli di non poter rilanciare i teschi e non poter rilanciare un dado solo.  Così facendo, il giocatore ha l'opportunità di aumentare i punti totalizzati ma il prezzo da pagare è il rischio di incorrere in altri teschi, ricadendo nelle situazioni 1) e 2). In tal caso il giocatore perde tutti i punti totalizzati nel turno corrente.

Il gioco è reso più dinamico dal fatto che, al proprio turno, prima di iniziare a lanciare ed eventualmente rilanciare i dadi, il giocatore pesca una carta dalla cima di un mazzo centrale di 40 carte e questa carta avrà uno specifico effetto sul lancio. La carta "pirata" fa raddoppiare i punti totalizzati nel turno (o se il giocatore va nell'isola del teschio, raddoppierà i punti persi dagli altri giocatori), le carte "diamante" e "doblone" forniscono rispettivamente un diamante e un doblone in più alla combinazione dei dadi (come se si giocasse con nove dadi di cui uno con la faccia fissa), la carta "scimmia e pappagalli" fa in modo che scimmie e pappagalli siano equivalenti ai fini della composizione di un tris, quartetto, quintetto, ecc. come se fossero la stessa figura,  la carta "strega" permette di rilanciare un teschio, le carte "teschio" forniscono dei teschi di penalità iniziali prima del lancio, la carta "tesoro" permette di mettere al riparo i dadi che non si vogliono rilanciare per salvare quei punti dall'effetto di un tris di teschi che potrebbe venir fuori nei successivi rilanci, la carta "galeone" garantisce dei punti extra di cui si ha diritto se si riesce a fare un numero di rilanci dopo il primo lancio pari al numero di sciabole indicato sulla carta, con il rischio, però, di perdere quei punti se non si riesce a fare tanti rilancia a causa di nuovi teschi nella combinazione (ma non ne sono sicurissima: la descrizione di questa carta è poco chiara nel regolamento). E' un gioco molto semplice, la difficoltà sta tutta nel ricordare il significato di poche tipologie di carte: io ci gioco con il mio nipotino da quando aveva 6 anni! La semplicità e l'ambientazione affascinante ne fanno un buon gioco, tra l'altro a un prezzo molto abbordabile (circa 12 euro).
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