martedì 28 luglio 2009

IMMAGINA CHE Eddie Murphy torni agli antichi fasti...


Da perfetto figlio degli anni '80, ho sempre amato Eddie Murphy. Ho visto e rivisto Una poltrona per due, Beverly Hills Cop 1 e 2 (il terzo è ridicolo), Il bambino d'oro e soprattutto - il mio preferito - Il principe cerca moglie. Erano film non sempre perfetti, ma decisamente ritmati e gradevoli. Amavo la sua mimica, la sua inconfondibile risata (da noi resa così particolare da Tonino Accolla), le battute -spesso un pò volgari - con cui dissacrava o sdrammatizzava anche le situazioni più intense di tutti i suoi film.
Per questo, negli ultimi dieci anni (diciamo più o meno dal Dottor Dolittle in poi) è stato per me un pò triste assistere di anno in anno alle discutibili scelte professionali e personali che ha operato. Sebbene sia attualmente il terzo attore più pagato di Hollywood, e quindi non corra il rischio di derive suicide alla Francesco Nuti, c'è da dire che l'ultima dozzina circa di film da lui interpretati sono stati decisamente sfortunati o più semplicemente "bruttini". Senza dubbio lontani dai fasti di John Landis o Walter Hill, nonchè poco graditi da critica e soprattutto da pubblico.
L'anno scorso non mi dispiacque molto il suo Piacere Dave, mentre il trailer del suo prossimo film non mi ha creato aspettative troppo entusiasmanti.
Nell'attesa - o vana speranza - che torni ai livelli di un tempo, o che al contrario scompaia malamente ed indegnamente dalla scena mondiale, mi piace ripensare a quando al Saturday night live si travestiva da "bianco" e prendeva i mezzi pubblici dei "bianchi" per vedere come questi si comportassero quando credevano non ci fossero neri intorno a loro... Si trattava di sketch surreali e non documentaristici, sebbene l'effetto comico delirante che ne derivava aveva il pregio di esaltare ancor di più le sue doti di trasformista.
Vedrò comunque Immagina che (sono pur sempre un fan) quando tornerò in Italia. Nel frattempo, pescando negli afosi meandri della rete, recupererò le scene col ciuchino di SHREK III in lingua originale coi sottotitoli per rinfrescare una delle più strepitose performance di Eddie Murphy da doppiatore - ruolo che più di tutti è riuscito a salvaguardare e, anzi, a migliorare in quest'ultima parte della sua carriera -. E segnalo anche la sua recente parodia seriale nell'ottimo telefilm 30 ROCK dove, fra i vari comprimari, un attore con un nome differente ma che sintetizza inequivocabilmente le sue idiosincrasie ed il suo lunatico talento attoriale (vedi foto 2 in alto) gli fa un verso simpatico e vagamente irriverente. Tra l'altro, questa stessa serie nasce come un ideale dietro le quinte di un simil Saturday Night Live. Per cui...



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