martedì 30 agosto 2016

Ticket to Ride

[gameboards] Il primo post dedicato a questa mia recente passione per i giochi da tavolo riguarda quello che è uno dei miei giochi preferiti se non proprio il Preferito con la P maiuscola: Ticket To Ride. Ingredienti secondo me vincenti di questo mix sono:
- semplicità delle regole: 4 regole in croce che lo rendono il primo gioco che mi viene da proporre per una serata di gioco tra amici profani, i quali finiscono sempre con l'entusiasmarsi durante la partita, il fare più tardi di quanto ne avessero avuto l'intenzione e il ripromettersi di tornare per giocare ancora; - notevole importanza ai fini del risultato finale di scelte ben ponderate sul piano del rapporto rischio/beneficio rispetto ad altri fattori quali la fortuna che - certamente - serve ma, appunto, ponderando bene il rischio si può fare molto per prevenire gli effetti di una sorte avversa;
- materiali: a chi non piacerebbe muoversi su un bel tabellone di cartone doppio, maneggiando trenini colorati (di plastica o di legno nelle edizioni speciali)?
Obiettivo del gioco è totalizzare il maggior numero dei punti, acquisendo il controllo di linee ferroviarie che colleghino le città rappresentate sul tabellone. Esistono diverse varianti (Nord America, Europa, ecc.) che si differenziano per lo scenario geografico che fa da sfondo al gioco e anche per qualche variazione sulle regole.
In questo post, considero la versione Nord America che è stata la prima versione che ho provato e che mi ha conquistato per la sua semplicità. Versioni come Europa hanno delle regole in più che secondo me, non aggiungono, ma tolgono, giocabilità.
Con Ticket to Ride Nord America si gioca da 2 fino a 5. Il tabellone centrale è costituito da una mappa del Nord America con indicate le principali città. Le città sono collegate da una tratta o da una doppia tratta ferroviaria ognuna rappresentate da sezioni (da 1, quelle più corte, a 6, quelle più lunghe). Le tratte sono colorate (bianco, nero, verde, rosso, blu, giallo, rosa, arancio) o neutre (grigio chiaro). Ad ogni giocatore vengono distribuiti i 43 (se non ricordo male) vagoni di un colore assegnato (tra rosso, blu, nero, giallo, verde). Quando un giocatore acquisirà - e vedremo come - il controllo di una tratta (ossia una linea che collega due città limitrofe), egli dovrà posizionare su quella tratta tanti vagoni quante sono le sezioni di cui è composta (quindi da 1 a 6 vagoni). Il colore dei propri vagoni non ha nulla a che fare con il colore con il quale la tratta ferroviaria è disegnata sul tabellone che, invece, indica con quale colore di carte potrà essere acquisita, con la modalità spiegata nel seguito. Basti sapere che il giocatore avrà una mano di carte colorate (degli stessi colori delle tratte) che serviranno, scartandone un insieme, ad “acquistarla". Ogni volta che un giocatore acquisisce una tratta  ferroviaria ottiene un punteggio che viene immediatamente segnato sul segnapunti che circonda il tabellone. Questo punteggio è esponenzialmente proporzionale alla lunghezza della tratta: occupare una linea di 4 sezioni corrisponde a un punteggio maggiore rispetto a quello dato da due tratte da 2 sezioni ciascuna. Per ottenere dei buoni punteggi occorre quindi puntare sulle tratte più lunghe ma, e qui si propone già una prima valutazione del rischio/beneficio, più lunga è la tratta più tempo ci vorrà per avere in mano le carte che servono a riscattarla il che significa aumentare il rischio che quella tratta venga soffiata da un altro giocatore. Ma come si scelgono le tratte da acquisire? Quello di preferire tratte più lunghe a quelle più corte è solo uno dei fattori da porre sul piatto della bilancia. All’inizio della partita vengono infatti assegnate ad ogni giocatore tre carte segrete (carte "destinazione" o carte "biglietto") contenenti un obiettivo (tipo: collegare Los Angeles a New York), obiettivo che sarà raggiunto se si acquisiranno tutte le tratte, passando per altre città nel mezzo, che consentano di creare un cammino continuo tra le suddette due città. Questi obiettivi danno diritto a parecchi punti addizionali che verranno aggiunti sul tabellone segnapunti alla fine della partita. Quindi, l’essere in testa sul segnapunti per tutta la durata della partita non è affatto garanzia di vittoria. Ogni obiettivo ha un punteggio associato proporzionale alla difficoltà dell’obiettivo stesso: se l’obiettivo non viene realizzato quel punteggio non solo non sarà sommato ma sarà addirittura sottratto. Appare chiaro quindi che per garantirsi la vittoria bisognerà scegliere oculatamente le tratte da occupare cercando di instaurare i macro-collegamenti richiesti dalle proprie carte obiettivo (o cercando di rovinare i piani degli altri). Tra le tre carte "obiettivo" assegnate all'inizio della partita il giocatore deve tenerne almeno due. Durante la partita, è possibile chiedere ancora delle nuove carte obiettivo (se gli obiettivi iniziali sono già stati completati oppure se si rinuncia a completare gli obiettivi iniziali e si vuole tentare con altri): il giocatore avrà ancora tre nuove carte obiettivo ma potrà scartarne due essendo obbligato a tenerne almeno una. Richiedere le carte obiettivo è sempre un rischio soprattutto se la fine della partita si sta avvicinando e qui ritorna ancora la necessità di ponderare il rischio sul beneficio: il rischio è ovviamente quello di non riuscire a realizzare l’obiettivo/gli obiettivi che si sceglie di tenere, con il conseguente punteggio negativo che ne deriva; il beneficio è  ovviamente quello di poter fare dei punti che potrebbero rivelarsi indispensabili per vincere la partita. Naturalmente la fortuna ha il suo peso quando si pescano tre nuovi obiettivi: sfortuna vuole che  siano tutti e tre troppo complessi per essere realizzati in un certo momento della partita (e vorremmo scartarli tutti e tre ma non possiamo); fortuna vuole, invece, che si peschino , al contrario, degli obiettivi che sono stati parzialmente o addirittura totalmente già realizzati o comunque che si incastrano bene fra loro.
Cosa contiene la scatola: tabellone con carta geografica e segnapunti, vagoni e nipple di diversi colori, mazzo di carte “obiettivo”, mazzo di carte “treno”, ossia un insieme di carte “vagone” fornite negli stessi colori delle linee ferroviarie più un certo numero di carte “locomotive” da utilizzarsi come jolly, cioè, attribuendo ad esse il colore che si vuole (non a caso sono rappresentate nei colori dell’arcobaleno). Durante il gioco verranno creati un mazzo di scarti per le carte “obiettivo” e un mazzo di scarti per le carte “treno”. Nella scatola c’è un set di vagoni di diverso colore di riserva. Preparazione: dopo aver mescolato i due mazzi di carte (carte “treno” e carte “obiettivo”) ad ogni giocatore è assegnato un nipple (segnapunti) e i vagoni del colore associato al giocatore. Ad ogni giocatore sono assegnate tre carte “obiettivo” (che restano segrete per gli altri giocatori) pescate dalla cima del relativo mazzo. Ogni giocatore ne sceglie almeno due e, se vuole, scarta il terzo nel relativo mazzo degli scarti. Ad ogni giocatore vengono assegnate 4 carte “treno” dal relativo mazzo che vanno a costituire la mano del giocatore. Da tale mazzo, vengono posizionate a terra le 5 carte in cima (in questa fase o durante la partita, se ci sono tre o più locomotive jolly, tutte e 5 le carte vengono scartate nel relativo mazzo degli scarti e rimpiazzate). Si comincia a giocare.
Svolgimento: ogni giocatore a turno fa la sua mossa, tra tre possibili azioni:
1) Pesca nuove le carte, aumentando così la sua mano (non c’è limite in questo senso), oppure
2) Scarta il set di carte necessario ad acquisire una ed una sola linea (intesa come linea che collega due città limitrofe), oppure
3) Pesca tre nuove carte obiettivo, con il vincolo di tenerne obbligatoriamente almeno una di esse.

La pesca delle nuove carte si effettua:
a) Pescando due carte coperte in cima al mazzo del carte treno, oppure
b) Scegliendo due carte scoperte fra le 5 a terra (solo carte colore, non locomotive jolly), oppure [le due carte scoperte vengono immediatamente rimpiazzate prendendo due carte dalla cima del mazzo – ci devono essere sempre 5 carte per terra], oppure
c) Scegliendo una carta scoperta fra le 5 a terra e una coperta [naturalmente la carta scoperta viene scelta viene rimpiazzata], oppure
d) Scegliendo fra le 5 carte a terra 1 sola carta locomotiva jolly.

L’acquisizione di una linea ferroviaria costituita da N sezioni si effettua:
a) nel caso di linea avente un determinato colore, scartando un numero N di carte di quel colore (incluse fino a N-1 carte jolly) oppure, nel caso di linea di colore neutro (grigio chiaro), scartando un numero N di un colore a scelta (incluse fino a N-1 carte jolly);
b) posizionando un vagone in dotazione del giocatore su ciascuna sezione (indipendentemente dal colore del vagone)
c) muovendo il proprio nipple sul tabellone dei punti associati, in base alla lunghezza, alla linea occupata (1 punto per 1 sezione, 2 punti per due sezioni, 4 punti per 3 sezioni, ecc., come indicato nello stesso tabellone).
Nel caso di due linee parallele che uniscono la stessa coppia di città, queste non possono essere acquisite dallo stesso giocatore.

Esempio 1: le città di Miami e Charleston sono collegate da una linea ferroviaria rosa fatta di 4 sezioni. Per riscattarla, bisognerà scartare 4 carte “vagone” rosa, oppure 3 carte “vagone” rosa e una “locomotiva” oppure 2 carte “vagone” rosa e due “locomotiva” oppure 1 carta “vagone” rosa e 3 “locomotiva”: Non è possibile utilizzare 4 “locomotiva”.

Esempio 2: la linea Saint Lois -Nashville, che è neutra e fatta da due sezioni, potrà essere acquisita con due carte “vagone” di un qualsiasi colore ma uguali fra loro oppure con una carta “vagone” di un qualsiasi colore e una carta “locomotiva”.
Esempio 3: La linea Nashville-Atlanta, neutra di una sola sezione, sarà acquisita con una carta “vagone” di qualsiasi colore (qualsiasi carta purché diversa dalla carta “locomotiva” jolly).

La pesca tre nuove carte obiettivo si effettua prendendo le tre carte in cima al mazzo (coperto) delle carte obiettivo. Il giocatore decide subito quali e quanti obiettivi trattenere e quanti scartarne (ma deve tenerne almeno uno).

Il gioco termina quando ad un giocatore rimangono solo due vagoni da piazzare: tale giocatore chiamerà il giro finale e avrà diritto a fare un’ultima mossa alla fine di tale giro, eventualmente utilizzando i vagoni di riserva se i due vagoni rimastigli non fossero sufficienti (nel frattempo i mazzi di carte "treno" e "obiettivi" potranno essere finiti e rimescolati dagli scarti più volte).
Alla fine del gioco si scoprono gli obiettivi e il nipple di ciascuno giocatore è spostato in avanti o indietro a seconda degli obiettivi realizzati o non realizzati. Per chi è riuscito a realizzare la linea continua più lunga (senza passare due volte sulla stessa tratta), c’è un bonus di 10 punti (altro criterio per la scelta degli obiettivi da tenere/scartare e delle linee da occupare).

A dispetto della semplicità delle regole, il gioco è estremamente profondo. La scelta delle tratte e la priorità con cui acquisirle, come si è già accennatto, deve essere ben ponderata, considerando il punteggio immediato assegnato, l'importanza ai fini della realizzazione degli obiettivi, la posizione di centralità, la velocità con cui si prevede che possa essere acquisita da qualcun altro, la possibilità di offrire percorsi alternativi per la realizazzione di uno stesso obiettivo, la possibilità di accedere al bonus per la linea continua più lunga.
Così come la scelta di quali obiettivi tenersi o scartare: scartare per prudenza è un buon approccio ma se poi si necessità di nuove carte obiettivi bisognerà sprecare una mossa per averli.
La stessa scelta di richiedere nuovi obiettivi, con la consapevolezza che potrebbero essere tutti obiettivi ormai impossibili da realizzare, deve mitigare l'ambizione ad un punteggio maggiore con la realistica aspettativa di avere ancora i margini (di tempo e spazio) per realizzarli; in alternativa, ad un certo punto della partita, si può ripiegare per una casuale acquisizione delle tratte, tanto per aumentare la propria posizione provvisoria sul segnapunti e/o cercare di compromettere le strategie altrui. Insomma, un gran bel gioco che non a caso è considerato uno dei migliori di sempre.
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