L'inquietante versione turca delle favole di Biancaneve e di Cerentola
Uno dei ricordi più ricorrenti della mia infanzia, forse perché mi ha turbato più di quanto Bem potesse fare, è quel film di produzione turca narrante la favola di Biancaneve dal titolo "La meravigliosa favola di Biancaneve" (Pamuk Prenses ve 7 cücele). Questo film veniva sovente riproposto sugli schermi di Teleregione Color, una emittente televisiva locale pugliese e, nonostante il turbamento e l'inquietudine che mi generava, complice anche la noia dei sonnacchiosi pomeriggi domenicali, non potevo fare a meno di rivedere.
Vi sblocco subito il ricordo con la sigla Ciuffi Ciuffi Cià così sappiamo di cosa stiamo parlando ma è possibile trovare online (just google it!) l'intero film:
Si tratta di un film turco del 1970 che ricalca in maniera piuttosto fedele la famosa fiaba dei fratelli Grimm e portata sul grande schermo da Walt Disney quindi non indugerò sulla ben nota trama.
Mi soffermo invece su quanto mi angosciasse e affascinasse allo stesso tempo e mi chiedo se anche voi che mi leggete scatenasse lo stesso genere di reazione e non saprei dire nemmeno il perché.
Forse la bruttezza estrema della strega in contrapposizione alla perfetta angelica e innocente bellezza dell'attrice protagonista (Zeynep Değirmencioğlu), forse per alcuni assordanti silenzi, forse per la presenza dei nani: non fraintendetemi, non è il nanismo in sé, ma quando dal cartone si passa a un film con attori nani in carne e ossa, e quegli attori sono già attempati ma vestiti in maniera così infantile e improbabile, l'effetto grafico non è naturalissimo.
Non altrettanto inquietante ma sempre un po' "weird" come direbbe Rachel Zagler (per restare in tema) è il film turco uscito l'anno successivo che, con un notevole sforzo di fantasia e creatività, è stato chiamato La meravigliosa favola di Cenerentola. Anche questo veniva spesso riproposto da Teleregione Color ed era abbastanza fedele alla celeberrima favola di Perrault anche se con qualche stravagante integrazione (per esempio, quelle scene oniriche di Cenerentola fra i gitani).
Entrambi i film fanno parte di una collana di trasposizioni su pellicola di grandi classici e condividono la regia, la sceneggiatura e buona parte del cast. Infatti, la protagonista, Cenerentola, è sempre la stessa attrice, questa volta con capigliatura o parrucca bionda, nonché figlia dello sceneggiatore.
Anche di questo film abbiamo la clip:
Chiudo con un video che raccoglie e pubblicizza i film (live o animazione) di cui ho appena parlato ma anche altri film - provenienti da tutto il mondo - dedicati alle più popolari fiabe.
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