lunedì 9 giugno 2008

"Allegri, bambini!"

Il cervello umano è strano e sicuramente il mio non è l’eccezione che conferma la regola; leggendo l’articolo Chi l'ha visto? Il mago Galbusera scritto qualche giorno fa da Araba Fenice, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata l’immagine dell’ippopotamo della Lines, Pippo.

Un’associazione di idee sconnesse se non per il fatto che sia il Mago G che Pippo risalgono più o meno allo stesso periodo televisivo. Entrambi i personaggi, nel bene o nel male, hanno segnato contemporaneamente la nostra infanzia: all’inizio degli anni ottanta un buffo tizio, a metà strada tra lo zio Sam e Mirko dei Beehive ci triturava i nervi a suon di zalet mentre un allegro ippopotamo parlante sulle note trallallà ci illustrava l’evoluzione del pannolino.

Della sua infanzia la mia mamma ricorda con affetto i pupazzi Topo Gigio, Susanna e Provolino, io invece sono legata, ahimè, a Pippo, il Mago G, Five, Uan, Four ed al tenerone. Le mode attuali sembrano essere poco incisive e troppo veloci per restare impresse nella memoria, tra trent’anni i bambini di oggi ricorderanno che le Winx sono state parte integrante della loro crescita?

Signore e signori ecco a voi PIPPO:




Smanettando su youtube ho trovato un Carosello della Lines del 1966, io non ero ancora nata, Pippo si:

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